La voce seguente illustra la progressione del record mondiale dei 100 metri piani maschili di atletica leggera.

Il primo record mondiale maschile venne riconosciuto dalla federazione internazionale di atletica leggera nel 1912. Dal 1975 la federazione internazionale ha accettato anche il cronometraggio elettronico per i record nelle distanze fino ai 400 metri e dal 1977 ha richiesto, per l'omologazione dei record, unicamente il cronometraggio elettronico al centesimo di secondo.

Lo statunitense Jim Hines, vincitore dei Giochi olimpici di col tempo di 9"95, è stato riconosciuto come primo detentore del record mondiale con cronometraggio elettronico. Ad oggi, la World Athletics ha ratificato ufficialmente 68 record mondiali di specialità.

I record del canadese Ben Johnson, 9"83 stabilito il 30 agosto 1987 e 9"79 ottenuto il 24 settembre 1988, sono stati annullati a seguito della squalifica subita per doping. Stessa sorte è accaduta al record dello statunitense Tim Montgomery, 9"78 ottenuto il 14 settembre 2002, e al record del connazionale Justin Gatlin, 9"77 corso il 12 maggio 2006, entrambi annullati per la positività degli atleti al controllo antidoping.

Storia Prima del 1912, anno in cui viene fondata l'International Amateur Athletics Federation (IAAF, nel 2019 rinominata World Athletics), non esisteva un organismo internazionale che si occupasse dell'omologazione dei primati mondiali nell'atletica leggera. La prima prestazione ad ottenere il riconoscimento ufficiale di record mondiale dei 100 metri piani da parte della IAAF viene realizzata durante i Giochi olimpici di : si tratta del 10"6 fatto registrare dallo statunitense Donald Lippincott nelle batterie di qualificazione. Tale primato resterà imbattuto per quasi nove anni prima di essere superato da Charley Paddock, anch'egli statunitense, che lo porta a 10"4 nel 1921. Nel 1930, il canadese Percy Williams è il primo di una serie di velocisti a correre la distanza in 10"3: dopo di lui, gli afroamericani Eddie Tolan, Ralph Metcalfe ed Eulace Peacock, nonché l'olandese Chris Berger, eguaglieranno tale primato nel corso degli anni trenta, fino a quando Jesse Owens non fisserà il limite a 10"2 il 20 giugno 1936 a Chicago, tempo che verrà eguagliato più volte nel corso degli anni ma che resisterà come primato mondiale fino al 1956, quando Willie Williams lo porterà a 10"1. Nel 1960, il tedesco Armin Hary è il primo atleta a raggiungere la soglia dei 10" netti (nonostante il cronometraggio elettronico gli attribuisca un 10"25), e dopo di lui lo statunitense Bob Hayes, che vince con il medesimo tempo il titolo olimpico a (un 10"06 elettronico).

In occasione della finale olimpica di , lo statunitense Jim Hines diventa il primo uomo della storia a scendere sotto i 10" nella specialità, facendo registrare il tempo di 9"9 (9"95 con cronometraggio elettronico), il quale, sebbene influenzato dai 2250 metri di altitudine della capitale messicana, resisterà come record mondiale per quasi quindici anni. A partire dal 1977, la IAAF decide di prendere in esame per l'omologazione dei record soltanto le prestazioni conseguite con cronometraggio elettronico automatico. Nel 1983, Calvin Smith migliora il primato di Hines facendo registrare il tempo di 9"93 durante una gara a Colorado Springs.

Nel 1987 e nel 1988, il canadese Ben Johnson demolisce per due volte il primato mondiale correndo prima in 9"83 ai Mondiali di e poi in 9"79 l'anno seguente ai Giochi olimpici di , battendo in entrambe le occasioni il rivale Carl Lewis; tuttavia, pochi giorni dopo il trionfo olimpico risulterà positivo al test anti-doping ed entrambi i record verranno pertanto annullati. Carl Lewis diventa così il nuovo primatista mondiale in virtù del 9"92 corso in finale a Seul, record che lo stesso Lewis porterà a 9"86 in occasione dei Mondiali di . Dopo la breve parentesi di Leroy Burrell (9"85 il 6 luglio 1994 a Losanna), il titolo di primatista mondiale passa al canadese Donovan Bailey, che vince la finale olimpica di con il nuovo record di 9"84. Nel 1999, lo statunitense Maurice Greene diventa il primo atleta a scendere regolarmente sotto i 9"8, grazie al tempo di 9"79 corso il 16 giugno ad Atene, e rimane primatista mondiale per sei anni.

Gli anni duemila sono caratterizzati dall'entrata in scena degli sprinter giamaicani. Primo fra tutti Asafa Powell, che il 14 giugno 2005 ad Atene abbassa di due centesimi il record di Greene portandolo a 9"77, tempo che lo stesso Powell correrà in altre due occasioni nel corso dell'anno seguente, prima di fissarlo a 9"74 il 9 settembre 2007 a Rieti. Il record di Powell è tuttavia destinato a durare poco, in quanto nel 2008 un suo connazionale, Usain Bolt, prende le redini dello sprint mondiale: il 31 maggio di quell'anno il ventunenne giamaicano corre la distanza in 9"72 a New York, mentre il 16 agosto seguente vince il titolo olimpico ai Giochi di con un sensazionale 9"69. Infine, l'anno successivo, ai Mondiali di , vince la finale facendo registrare il tempo di 9"58, che costituisce ancora oggi il record mondiale della specialità.

Progressione Record revocato +TempoVento(m/s)AtletaNazioneLuogoDataNote10"6 Donald Lippincott Stoccolma, Svezia 6 luglio 1912 Jackson Scholz Stoccolma, Svezia 16 settembre 1920 10"4 Charley Paddock Redlands, Stati Uniti 23 aprile 1921 0,0 Eddie Tolan Stoccolma, Svezia 8 agosto 1929 Copenaghen, Danimarca 25 agosto 1929 10"3 Percy Williams Toronto, Canada 9 agosto 1930 0,0 Eddie Tolan Los Angeles, Stati Uniti 1º agosto 1932 10"38 con cronometraggio elettronico. Ralph Metcalfe Budapest, Ungheria 12 agosto 1933 Eulace Peacock Oslo, Norvegia 6 agosto 1934 Chris Berger Amsterdam, Paesi Bassi 26 agosto 1934 Ralph Metcalfe Nishinomiya, Giappone 15 settembre 1934 +2,0 Dairen, Manciukuò 23 settembre 1934 +2,5 Takayoshi Yoshioka Tokyo, Giappone 15 giugno 1935 10"2 +1,2 Jesse Owens Chicago, Stati Uniti 20 giugno 1936 -0,9 Harold Davis Compton, Stati Uniti 6 giugno 1941 +0,7 Lloyd LaBeach Fresno, Stati Uniti 15 maggio 1948 Barney Ewell Evanston, Stati Uniti 9 luglio 1948 10"35 con cronometraggio elettronico.0,0 McDonald Bailey Belgrado, Jugoslavia 25 agosto 1951 +1,1 Heinz Fütterer Yokohama, Giappone 31 ottobre 1954 +0,9 Bobby Joe Morrow Houston, Stati Uniti 19 maggio 1956 -1,0 Ira Murchison Compton, Stati Uniti 1º giugno 1956 0,0 Bobby Joe Morrow Bakersfield, Stati Uniti 22 giugno 1956 -1,3 Ira Murchison Los Angeles, Stati Uniti 29 giugno 1956 -0,4 Bobby Joe Morrow Los Angeles, Stati Uniti 29 giugno 1956 10"1 +0,7 Willie Williams Berlino Est, Germania Est 3 agosto 1956 +1,0 Ira Murchison Berlino Est, Germania Est 4 agosto 1956 +1,4 Leamon King Ontario, Stati Uniti 20 ottobre 1956 +0,9 Santa Ana, Stati Uniti 27 ottobre 1956 +1,3 Ray Norton San Jose, Stati Uniti 18 aprile 1959 10"0 +0,9 Armin Hary Zurigo, Svizzera 21 giugno 1960 10"25 con cronometraggio elettronico. +1,8 Harry Jerome Saskatoon, Canada 15 luglio 1960 0,0 Horacio Esteves Caracas, Venezuela 15 agosto 1964 +1,0 Bob Hayes Tokyo, Giappone 15 ottobre 1964 10"06 con cronometraggio elettronico. +2,0 Jim Hines Modesto, Stati Uniti 27 maggio 1967 10"17 con cronometraggio elettronico. +1,8 Enrique Figuerola Budapest, Ungheria 17 giugno 1967 +0,2 Paul Nash Krugersdorp, Sudafrica 2 aprile 1968 +1,2 Oliver Ford Albuquerque, Stati Uniti 31 maggio 1968 +2,0 Charles Greene Sacramento, Stati Uniti 20 giugno 1968 10"20 con cronometraggio elettronico. +2,0 Roger Bambuck Sacramento, Stati Uniti 20 giugno 1968 10"28 con cronometraggio elettronico.9"9 +0,9 Jim Hines Sacramento, Stati Uniti 20 giugno 1968 10"03 con cronometraggio elettronico. +0,8 Ronnie Ray Smith Sacramento, Stati Uniti 20 giugno 1968 10"14 con cronometraggio elettronico. +0,9 Charles Greene Sacramento, Stati Uniti 20 giugno 1968 10"10 con cronometraggio elettronico. +0,3 Jim Hines Città del Messico, Messico 14 ottobre 1968 , 9"95 con cronometraggio elettronico.0,0 Eddie Hart Eugene, Stati Uniti 1º luglio 1972 0,0 Rey Robinson Eugene, Stati Uniti 1º luglio 1972 +1,3 Steve Williams Los Angeles, Stati Uniti 21 giugno 1974 +1,7 Silvio Leonard Ostrava, Cecoslovacchia 5 giugno 1975 0,0 Steve Williams Siena, Italia 16 luglio 1975 -0,2 Berlino Ovest, Germania Ovest 22 agosto 1975 +0,7 Gainesville, Stati Uniti 27 marzo 1976 +0,7 Harvey Glance Columbia, Stati Uniti 3 aprile 1976 Baton Rouge, Stati Uniti 1º maggio 1976 +1,7 Don Quarrie Modesto, Stati Uniti 22 maggio 1976 Cronometraggio elettronico9"95 +0,3 Jim Hines Città del Messico, Messico 14 ottobre 1968 9"93 +1,4 Calvin Smith Air Force Academy, Stati Uniti 3 luglio 1983 9"83 +1,0 Ben Johnson Roma, Italia 30 agosto 1987 Record revocato il 30 settembre 1989.9"93 +1,0 Carl Lewis Roma, Italia 30 agosto 1987 9"79 +1,1 Ben Johnson Seul, Corea del Sud 24 settembre 1988 Record revocato il 27 settembre 1988.9"92 +1,1 Carl Lewis Seul, Corea del Sud 24 settembre 1988 9"90 +1,9 Leroy Burrell New York, Stati Uniti 14 giugno 1991 9"86 +1,2 Carl Lewis Tokyo, Giappone 25 agosto 1991 9"85 +1,2 Leroy Burrell Losanna, Svizzera 6 luglio 1994 9"84 +0,7 Donovan Bailey Atlanta, Stati Uniti 27 luglio 1996 9"79 +0,1 Maurice Greene Atene, Grecia 16 giugno 1999 9"78 +2,0 Tim Montgomery Parigi, Francia 14 settembre 2002 Record revocato il 14 dicembre 2005.9"77 +1,6 Asafa Powell Atene, Grecia 14 giugno 2005 9"77 +1,7 Justin Gatlin Doha, Qatar 12 maggio 2006 Record revocato il 23 agosto 2006.9"77 +1,5 Asafa Powell Gateshead, Regno Unito 11 giugno 2006 +1,0 Zurigo, Svizzera 18 agosto 2006 9"74 +1,7 Rieti, Italia 9 settembre 2007 9"72 +1,7 Usain Bolt New York, Stati Uniti 31 maggio 2008 9"69 0,0 Pechino, Cina 16 agosto 2008 9"58 +0,9 Berlino, Germania 16 agosto 2009

Note

Voci correlate 100 metri piani Progressione del record mondiale dei 100 metri piani femminili

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