Omphalopappus newtonii O.Hoffm., 1890 è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee. Omphalopappus newtonii è anche l'unica specie del genere Omphalopappus O.Hoffm., 1890.

Etimologia Il nome scientifico della specie è stato definito per la prima volta dal botanico Karl August Otto Hoffmann (1853-1909) nella pubblicazione "Naturlichen Pflanzenfamilien" (Nat. Pflanzenfam. [Engler & Prantl] 4(5): 234) del 1894. Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta nella stessa pubblicazione.

Descrizione Omphalopappus newtonii è una erbacee con cicli biologici perenni. Spesso sulla superficie di queste piante sono presenti peli semplici multisettati......

Le foglie sono disposte in modo alterno con corti piccioli. La lamina in genere è intera, stretta o allargata; la consistenza può essere membranacea. Le venature normalmente sono pennate. I margini sono continui o seghettati. La superficie può essere pubescente.

L'infiorescenza è formata da numerosi capolini peduncolati in formazioni corimbose. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro a forma emisferica composto da circa 50 squame (o brattee) disposte su circa 3 serie embricate e scalate che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori di tipo tubuloso. Le brattee dell'involucro, persistenti e subuguali, a volte sono divise in esterne e interne. Il ricettacolo normalmente è sprovvisto di pagliette (ricettacolo nudo).

I fiori, circa 35, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: la corolla, formata da un tubo imbutiforme terminanti in 5 lobi, può essere pubescente oppure cosparsa di ghiandole; i lobi sono privi di peli. Il colore è porpora. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere sono rossicce a base piana; in genere sono prive di ghiandole. Il polline è del tipo tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro). e non è "lophato". Gineceo: Lo stilo è filiforme ispessito con base priva di nodi. Gli stigmi dello stilo sono due lunghi e divergenti; sono sottili, pelosi e con apice acuto. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Gli stigmi hanno la superficie stigmatica interna (vicino alla base)..

I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno 5 coste con superficie glabra. All'interno si possono trovare dei rafidi di tipo subquadrato; non è presente il tessuto fitomelanina e neppure il tessuto di tipo idioblasto. Il pappo è formato da una corona denticolata o cupola.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat La specie di questa voce si trova in Angola.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Erlangeinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo.. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Muovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Erlangeinae appartengono al subclade relativo all'Africa tropicale e meridionale (l'altro subclade africano comprende anche specie delle Hawaii) frammisti ai generi di altre sottotribù; si tratta quindi di un clade non ancora ben risolto filogeneticamente.

La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri: le specie della sottotribù sono principalmente di origine Africana nella pubescenza sono presenti peli da asimmetrici a simmetrici a forma di "T" alcune specie hanno delle foglie pennate divise in segmenti le infiorescenze in genere non sono sottese alla base da brattee fogliacee il polline varia da triporato a tricolporato gli acheni possono avere da 4 a 12 coste il pappo è cupoliforme

In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù di questo genere (Erlangeinae), era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae.

I caratteri distintivi per le specie di questo genere (Omphalopappus) sono: gli acheni hanno 5 coste e sono glabri i piccioli sono corti i lobi della corolla sono privi di peli i fiori sono 35 per capolino il colore della corolla è porpora

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Collegamenti esterni

Categoria:Taxa descritti nel 1890 Categoria:Vernonioideae