Questa voce contiene un elenco dei personaggio presenti nella serie televisiva La casa di carta e, in parte, nei suoi spin-off, La casa di carta: Corea e Berlino.

Personaggi principali Silene Oliveira, soprannominata Tokyo (stagioni 1-3), interpretata da Úrsula Corberó e doppiata da Eleonora Reti.È la voce narrante nonché protagonista della serie televisiva. È una giovane donna spagnola dall'aspetto attraente, abile e intelligente sebbene l'emotività talvolta la spinga ad atti impulsivi. È fidanzata con il collega Hanibal "Rio" Cortès, ed è la narratrice della storia. Silene ha vissuto come criminale sin dalla più tenera età, specializzandosi nei piccoli e grandi furti. La sua vita cambiò radicalmente quando, dopo una rapina fallita ad un portavalori in cui il suo ragazzo è rimasto ucciso, stava per essere arrestata dalla polizia in casa della madre. Notata per caso da Andres "Berlino" per la sua abilità nella latitanza, è stata reclutata dal Professore per realizzare una rapina alla Zecca di Spagna, salvandola dalla polizia. Alla zecca il suo contributo è fondamentale negli scontri a fuoco, ma viene lasciata alla mercé della polizia dopo un brutale accesso di follia, riuscendo ugualmente a cavarsela. Nel secondo colpo, al Banco de España, Tokyo rovescia il potere di Palermo e più volte viene presa di mira dal crudele Cesar Gandìa: catturata ed imprigionata, venendo infine ferita numerose volte. L'ultimo atto è il suo sacrificio per la salvezza degli altri, facendosi esplodere con delle granate, uccidendo l'odiato Gandìa.I produttori hanno ritenuto Tokyo tra i personaggi de La casa di carta più difficili da sviluppare, in quanto in origine cercavano un'attrice più anziana per interpretare il personaggio, che non aveva nulla da perdere prima di incontrare il Professore. Úrsula Corberó ha in seguito ottenuto il ruolo grazie principalmente alla sua «energia giocosa» e alla sua voce, fortemente presa in considerazione durante il casting in quanto è la voce narrante che apre il primo episodio della serie. Corberó ha descritto Tokyo all'inizio della serie come «una ragazza con davvero poca autostima, è stata molto sola, ha avuto un brutto periodo e non ha avuto una figura paterna a casa»; tutto ciò risulta in una vulnerabilità che «il personaggio non sa come esprimere». L'attore Álvaro Morte, interprete del Professore, ha considerato Tokyo come uno dei membri della banda preferiti dal suo personaggio, dal momento che «entrambi i personaggi si confidano e si confrontano come migliori amici nonostante siano di sesso opposto».Sandra Faginas, del quotidiano spagnolo La Razón, ha elogiato il personaggio, scrivendo che Tokyo è «un meraviglioso cocktail di passione e ragione», «nato magnificamente nella sceneggiatura». Ha notato che è «un'anima libera che si avvicina ad ogni compagno in modo diverso: Rio con tenerezza appassionata, il Professore con freddo rispetto, Nairobi con gioia e sintonia e Berlino con disciplina stimolante». John Doyle, per il The Globe and Mail, ha definito Corberó «una forte protagonista femminile, il suo personaggio non è conforme a quello che vedresti in un equivalente dramma criminale britannico o americano». Alfonso Rivadeneyra García, scrivendo per il quotidiano peruviano El Comercio, ha criticato l'ipersessualizzazione di Tokyo nella terza parte della serie, mentre Keyvan Azh della versione tedesca di Focus l'ha definita un prodotto del «dispositivo stilistico economico» del tell, don't show. Per il ruolo di Tokyo, Corberó è stata candidata per il Premios Feroz 2017 nella categoria "Migliore attrice protagonista di una serie", e ha vinto il Premios Iris 2018 come Migliore attrice. Sergio Marquina, conosciuto anche lo pseudonimo di Salvador Martin, soprannominato Il Professore (stagioni 1-3), interpretato da Alvaro Morte e doppiato da Andrea Lavagnino.È la mente geniale che pianifica le rapine e conduce i rapinatori, nell'assalto alla Real Casa de la Moneda, e, successivamente, al Banco de España. Dotato di grande intelligenza e di un senso dell'ordine quasi maniacale, il suo carattere timido e riservato lo differenzia notevolmente dagli altri colleghi. Vive come apolide da oltre 20 anni, non avendo rinnovato i documenti di identità dalla digitalizzazione degli archivi nel 2000, pur possedendo diversi passaporti e documenti falsi. Alla Zecca di stato lui non entra mai, rimanendo in un hangar da dove può controllare a distanza telecamere e radiofrequenze della struttura, nel frattempo innamorandosi e iniziando una relazione con l'ispettore Raquel Murillo. Il suo piano studiato nei minimi dettagli riesce a superare tutti gli ostacoli della polizia, ma si scontra con gli errori e le menzogne degli altri membri, che lo costringono a rapidi sconvolgimenti. Al Banco de España attuerà lo stesso modus operandi come "grande fratello", benché stavolta disponga di budget e personale notevolmente migliori. I suoi piani sovversivi sono animati da ideali libertari condivisi con Berlino, con cui ha un rapporto interpersonale. Sergio passò diversi anni della sua infanzia e adolescenza all'ospedale di "San Juan de Dios" di San Sebastián, ove sviluppò una grande amicizia con Jero Lamarca, che trasmise in lui la passione per gli origami. In una confessione a Nairobi, Sergio ammette che l'idea del colpo alla Zecca di Stato fu del padre, deceduto in una rapina.All'inizio dello sviluppo, il Professore doveva essere il narratore della serie. Il Professore è stato designato come un delinquente carismatico ma timido che convince i rapinatori a seguirlo nel suo piano e rendere il pubblico solidale con la resistenza dei rapinatori contro le potenti banche. Tuttavia, sviluppare il ruolo del Professore si è rivelato difficile, poiché il personaggio non seguiva le convenzioni tipiche e i produttori erano incerti sulla sua intelligenza e vivacità. Nel frattempo, i direttori del casting hanno sostenuto Álvaro Morte, che conoscevano dalla loro collaborazione nella lunga soap opera spagnola El secreto de Puente Viejo, anche se la sua esperienza televisiva in prima serata era limitata a quel punto.Il Professore è uno dei preferiti dai fan della serie. Per il suo ruolo, Alvaro Morte è stato candidato per i Premios de la Unión de Actores nel 2018 nella categoria "Miglior attore televisivo", vinto il 21° Premios IRIS nel 2019 come miglior attore, ed è nominato per i Premios Feroz nel 2020 come miglior attore protagonista di una serie. Andrés de Fonollosa, soprannominato Berlino (stagioni 1-3), interpretato da Pedro Alonso e doppiato da Alessandro Quarta.È un uomo di mezz'età dal carattere difficile e dallo smisurato egocentrismo, che rende difficili i rapporti interpersonali. Dai comportamenti eccentrici e spietati, è spesso al centro dell'attenzione ed ha una spaventosa capacità di intuire le emozioni dell'interlocutore. Per la sua intelligenza è stato nominato capo delle operazioni sul campo, secondo al comando dopo il professore. Andres è stato uno dei pianificatori del colpo alla zecca di stato ed è il solo a conoscenza dei dettagli, motivo che rende indispensabile la sua presenza per la buona riuscita. Stringe immediatamente un buon rapporto con Helsinki ed Oslo, criminali professionisti che sono i suoi collaboratori più fidati, mentre rimane più cauto con i giovani Tokyo, Nairobi e Denver, che più volte mettono in discussione la sua autorità. Il suo atteggiamento con gli ostaggi è improntato verso il sadismo e la soppressione di ogni forma di collaborazionismo o rivolta, in cui sembra trovarsi perfettamente a suo agio. Berlino è affetto da una rara malattia degenerativa, simile al Parkinson, che lo sta portando lentamente alla morte. Il carattere difficile si traduce in pericolosi momenti di contrasto con i giovani membri, tanto da degenerare in pestaggi, stalli, insulti e addirittura una roulette russa da Denver Tokyo e Rio. All'irruzione finale delle teste di cuoio nella struttura, Berlino copre la fuga dei compagni d'arme, ma nelle sue struggenti ultime parole sceglie di rimanere lì e morire sotto i colpi delle autorità, sacrificando la sua vita in nome degli ideali libertari condivisi con il "professore", rivelatosi essere suo fratello. Il personaggio continua a comparire nelle puntate successive in numerosi flashback ambientati a Firenze e a Copenaghen. Raquel Murillo, soprannominata Lisbona (stagioni 1-3), interpretata da Itziar Ituño e doppiata da Roberta Pellini.È l'ispettore del Corpo di Polizia Nazionale incaricato di negoziare con i rapinatori durante la crisi alla Zecca di stato. Incastrata tra un lavoro ricco di responsabilità e uno stato familiare precario, divorziata e con una figlia a carico, finirà per innamorarsi del Professore, presentatosi a lei sotto mentite spoglie, e si imbarca in un rapporto con lui. Si innamora di lui al punto da scegliere di seguirlo invece di arrestarlo, amareggiata per il comportamento ostile dei suoi colleghi, e diventa membro della banda. Come il resto dei membri della banda, prende il nome di una città (Lisbona) per nascondere la sua identità. Durante il colpo al Banco de España, Lisbona affianca il Professore, ma viene catturata dai suoi vecchi colleghi per poi essere liberata con un piano audace.La Ituño ha descritto Raquel come una "donna forte e potente in un mondo di uomini, ma anche sensibile nella sua vita privata". Ha preso ispirazione dal personaggio Clarice Starling de Il silenzio degli innocenti, una studentessa dell'FBI con una vita familiare disordinata che sviluppa simpatie per un criminale. Il creatore, Álex Pina, ha visto la storia di Raquel come una moglie precedentemente abusata che si innamora del Professore come "molto potente, molto romantica".