La guerra civile scozzese (1568-1573) (detta anche guerra civile mariana dal nome della regina Maria Stuarda che innescò gli scontri), fu un conflitto perdurato dall'abdicazione di Maria Stuarda e dalla sua fuga dal castello di Loch Leven nel maggio del 1568 sino al 1573. I reggenti che governavano la Scozia in nome di suo figlio Giacomo VI ancora infante, combatterono contro i sostenitori della regina che si trovava in esilio in Inghilterra. Il castello di Edimburgo, la cui guarnigione era rimasta fedele alla sovrana, divenne il punto focale del conflitto e si arrese solo dopo l'intervento diretto dell'esercito inglese nel conflitto nel maggio del 1573. Il conflitto nel 1570 venne definito "una guerra intestina nello stomaco del commonwealth".Register Privy Council of Scotland, Addenda, vol. 14, p. 50Calendar State Papers Scotland, vol. 5 (Edinburgh, 1907), p. 361 no.437, English comment of 1579 referring 1568–1573: Register of the Privy Seal of Scotland, vol. 8 (1982)

Uomini della regina e uomini del re I sostenitori della regina Maria godevano del supporto internazionale perché in molti non trovavano corretta la deposizione di Maria Stuarda. I sostenitori del giovane re ritenevano che la loro fosse più che altro una guerra di religione come quella scoppiata in Francia, con loro che combattevano per l'"unica vera religione", quella protestante. Maria era riuscita a fuggire dalla sua prigione presso il castello di Lochleven ed a rientrare in contatto coi suoi sostenitori nella Scozia occidentale, ma era stata sconfitta nella battaglia di Langside dal fratellastro James Stewart, I conte di Moray. Maria venne quindi costretta a portarsi in esilio in Inghilterra.

Il conte di Moray, reggente di Scozia, presiedette dunque il consiglio di reggenza dello stato. Maria aveva dipeso molto nell'ultima guerra dagli uomini del clan Hamilton e le rivalità con questo clan stabilirono gli alleati e i nemici in Scozia del partito della regina.Lynch, Michael, Scotland, A New History (Pimlico, 1991), pp. 221-2.

Il reggente Moiray marcia da ovest e da nord Il conte di Moray si mosse contro i sostenitori della regina Maria a sudovest in una spedizione militare nel giugno del 1568 che prese il nome di "Raid di Dumfries" o "Raid di Hoddom". L'esercito del reggente con tanto di artiglieria al seguito si portò a Biggar dove gli alleati ottennero il segnale di attacco il 10 giugno. Biggar si trovava nel feudo di lord Fleming che si era schierato con la regina Maria. L'esercito del re di Scozia era protetto da un gruppo di scout guidati da Alexander Hume di Manderston e dall'avanguardia comandata personalmente dal conte di Morto e da Alexander Home, V lord Hume, seguiti poi dagli uomini del castellano di Cessford e da quelli di Walter Scott, IV barone di Buccleuch.

Lungo la sua marcia, il conte di Moray catturò i castelli appartenenti ai sostenitori di Maria, incluso il castello di lord Fleming a Boghall, quello di Skirling, quello di Crawford, quello di Sanquhar, quello di Hoddom e quello di Annan dove si incontrò con Henry Scrope, IX barone Scrope di Bolton, comandante del castello di Carlisle, per discutere i piani di guerra. Scrope riportò gli uomini del reggente come pari a 6000 unità. Il conte di Moray conquistò quindi il castello di Lochmaben che il castellano di Drumlanrig aveva abbandonato, e poi prese il possesso di Lochwood e Lochhouse per poi dirigersi verso Edimburgo passando per Peebles. A Dumfries, diversi degli uomini di John Maxwell, VIII lord Maxwell si arresero.Accounts of the Treasurer of Scotland, vol. 12 (Edinburgh, 1970), pp. 128–134: Holinshed, Raphael, Chronicles: Scotland, vol. 5 (London, 1808), 634: Bannatyne Miscellany, vol. 1 (Edinburgh, 1827), pp. 23-29: CSP. Scotland, vol. 2 (Edinburgh, 1900), nos. 700, 703, 716, 717. Il conte di Moray distrusse quindi il castello di Rutherglen che rase al suolo nel 1569 come vendetta contro gli Hamilton per essersi schierati con Maria di Scozia.

Nel giugno del 1569 il conte di Moray si portò a nord verso Brechin dove accettò gli ostaggi inviatigli da George Gordon, V conte di Huntly e si diresse poi verso Aberdeen dove ebbe modo di parlare con lo stesso Huntly. Ad Inverness, il 4 giugno 1569, il conte di Moray incontrò i capiclan delle Highlands assieme ai conti di Caithness e Sutherland ed a lord Lovat.CSP. Scotland, vol. 2 (Edinburgh, 1900), pp. 652 no. 1072, 653 no. 1075

Gli uomini della regina a Dumbarton I sostenitori dell'esiliata regina avevano ancora il possesso del castello di Dumbarton, una fortezza che disponeva anche di un porto sul fiume Clyde. Il castellano locale era lord Fleming, sostenuto da altri "uomini della regina" tra cui il capitano di Biggar e lord Sempill, che stoccò al castello diverse provviste portate dalle campagne circostanti. Nel dicembre del 1569, William Drury, maresciallo di Berwick, venne a sapere che il generale spagnolo duca di Alba stava inviando truppe in aiuto dalle Fiandre. Il conte di Moray si pose quindi come primo obbiettivo la presa del castello locale cosa contava di portare a compimento nel 1569.Calendar State Papers Scotland vol. 3 (Edinburgh, 1903), pp. 21, 27, 28. Le truppe spagnole non si materializzarono all'orizzonte, ma gli "uomini del re" non riuscirono a conquistare il castello di Dumbarton sino all'aprile del 1571. George Buchanan, storico contemporaneo e parteggiatore per gli uomini del re, diede un resoconto completo della caduta di Dumbarton. Secondo il suo racconto un soldato della guarnigione disertò dopo che lord Fleming fece frustare pubblicamente sua moglie, accusata di furto. Il disertore si incontrò con Robert Douglas, legato al reggente Lennoz, e con John Cunningham of Drumquhassle e discusse con questi della strategia migliore per conquistare il castello. Il disertore promise di prendere il castello con un pugno di soldati.Thomas Thomson, ed, Historie of King James Saxt (Edinburgh, 1825), pp. 69–70.

Il consiglio privato ed il reggente optarono per un assalto su piccola scala guidato da Thomas Crawford di Jordanhill, e programmato per il 1º aprile. Crawford informò i suoi uomini dell'obiettivo la notte precedente l'attacco, a Dumbuck Hill, a un miglio di distanza da Dumbarton.

Crawford marciò verso il castello prima del sorgere del sole, incontrando però diversi ostacoli: prima si trovò d'innanzi un ponte distrutto e poi i suoi uomini rimasero terrorizzati dalla vista di alcuni fuochi fatui. Tre sentinelle del castello avvistarono l'avanguardia nemica, ma vennero uccise. Gli uomini del re iniziarono a penetrare nelle mura del castello che, ormai antiquate e senza adeguate riparazioni, si sgretolarono davanti agli assediati. Lord Fleming fuggì, ma John Fleming, capitano di Boghall (o Biggar), John Hamilton, arcivescovo di St Andrews, Verac un diplomatico francese giunto sul posto con delle munizioni, Alexander Master di Livingstone e un inglese di nome Johnson vennero tutti catturati. Verac e l'inglese vennero rilasciati, Fleming venne imprigionato e l'arcivescovo venne portato a Stirling e quindi impiccato.Aikman, James, translated, George Buchanan's History of Scotland, vol.2, Blackie, Glasgow (1827), pp. 592–599: CSP. Scotland, vol. 3 (Edinburgh, 1903), p. 552, 'lewd subject named Johnson taken at Dumbarton.'

Nel settembre del 1571, un cannone da Dumbarton venne portato ad Edimburgo per essere utilizzato contro gli uomini della regina che avevano costruito una barricata per sbarrare High Street e che ancora tenevano saldamente il castello locale.Calendar State Papers Scotland, vol. 3 (Edinburgh, 1903), p. 707

La guerra si sposta a Edimburgo

Il castello di Edimburgo venne inizialmente abbandonato del suo comandante, James Balfour, nelle mani del reggente conte di Moray, il quale nominò Sir William Kirkcaldy di Grange quale suo custode. Grange era una persona di fiducia del reggente, ma dopo l'assassinio di lord Moray nel gennaio del 1570, la sua fedeltà alla causa degli uomini del re iniziò a venire meno. Dopo la presa del castello di Dumbarton da parte degli uomini del re nell'aprile del 1571, Grange cambiò definitivamente schieramento, occupando il castello e la città per conto della regina Maria contro il nuovo reggente, il conte di Lennox.Potter (2003), p.56 Le ostilità si aprirono nell'aprile di quell'anno, dopo che Grange ebbe arrestato il lord prevosto di Edimburgo, James MacGill di Nether Rankeillour.Lynch, Michael, Edinburgh and Reformation (John Donald, 1981), pp. 125–152, 'The Wars between Leith and Edinburgh'

Il 22 aprile due sostenitori della regina, Arthur Hamilton di Merrynton ed Alexander Baillie di Lamington, catturarono il sarto del re, James Inglis nei pressi della chiesa di san Cutberto. Questi tornava dal castello di Stirling, dove si era recato per aggiustare alcuni abiti del re. Inglis venne rilasciato due giorni dopo quando il diacono di Crafts ebbe parlato con lord Kirkcaldy. Kirkcaldy iniziò a rinforzare le difese del castello sulla base dei progetti di Migliorino Ubaldini.Memoriales of Transactions in Scotland (Edinburgh, 1836) p. 111-2.

Il primo scontro avvenne a maggio presso "Lousie-Law", una collina sul Burgh Muir con una buona vista sul castello di Edimburgo. Seguì un mese di assedio alla città di edimburgo da parte degli uomini del re e poi un secondo breve assedio nel mese di ottobre. Il 13 maggio gli uomini del re costruirono un piccolo ridotto per l'artiglieria sufficiente ad ospitare tre cannoni sul "Dow Craig" nei pressi di Calton Hill appena sopra Trinity College Kirk, località che venne attaccata quella stessa notte.Thomson, ed., Diurnal, p.213 Il blocco al castello e le schermaglie continuarono, mentre il 2 giugno 1571 veniva combattuto uno scontro ulteriore al castello di Craigmillar ed al Gallow Hill di Leith (moderna Shrubhill) il 10 giugno. Il 26 giugno, in quello che dienne noto successivamente come il "sabato nero", il conte di Morton portò i suoi soldati ad Hawkhill presso Restalrig, fatto che portò Grange a trasferire i suoi uomini al di fuori di Quarry Holes (all'incrocio tra le attuali Easter Road e Abbey Mount). Gli uomini di Morton inseguirono il nemico sino a Water Gate, nella parte più orientale della Canongate.Historie James Sext (Edinburgh, 1804), pp. 132–134 A luglio, gli uomini del re si insediarono nel palazzo di Holyroodhouse e Grange rispose il 25 luglio piazzando dei cannoni presso "Black Friar Yard" (attuale High School Yards) puntati proprio contro il palazzo.Thomas Thomson, ed, Diurnal of Occurrents (Edinburgh, 1833), pp.232, 234.

Vennero fatti dei tentativi da parte dei francesi di supportare Grange ed il castello e George, lord Seton, negoziò col duca d'Alba nei Paesi Bassi spagnoli per ottenere ulteriore supporto. Nel luglio del 1571, John Chisholm, controllore dell'artiglieria reale, venne catturato appena fuori Dieppe con la cassa di denaro dell'esiliato vescovo di Glasgow, James Beaton, oltre a palle di cannoni di quattro diversi calibri e diverse picche. Venne arrestato da Patrick, lord Lindsay, ma riuscì comunque a far pervenire del denaro a Grange. Per quanto Chisholm si portò quindi al North Queensferry il suo intento doveva essere quello di catturare il castello di Tantallon e collegarsi così coi sostenitori di Maria che pure avevano provato ad attaccare il castello senza successo il 2 luglio.Calendar State Papers Scotland, vol.3 (Edinburgh, 1903), pp. 529, 532–523, 535, 620–621, 623–624, 636