Vita professionale Figlio di Filippo Venturi (entomologo e docente alle università di Padova e Pisa), Federico si laureò in scienze naturali presso l'Università degli Studi di Perugia nel 1969. Dal 1970 si è occupato di geologia e paleontologia, specializzandosi in ammoniti giurassiche dell'Appennino Centrale (Successione Umbro Marchigiana). Dal 1975 è stato docente di Paleontologia presso l'Università degli Studi di Perugia, venendo quindi nominato nel 1982 Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze della Terra, carica che ha ricoperto fino al 2010. Nel corso della sua attività di studioso ha pubblicato più di 60 articoli di ricerca e due libri.

È morto durante un field trip nella Riserva Naturale del Monte Genzana Alto Gizio, Italia.

Contributo alla paleontologia

Venturi si occupò di ammoniti di età hettangiana, sinemuriana, pliensbachiana e toarciana nell'ambito della Tetide. Ha studiato le evoluzioni delle famiglie Hildoceratidae, Hammatoceratidae e Polymorphitidae introducendo numerosi nuovi taxa (specie, generi, sottofamiglie) da solo o con coautori. Tra i 36 nuovi generi introdotti nella letteratura di ammoniti i più importanti sono Rarenodia , Catriceras, Praerycites Martanites, Gorgheiceras, Paramorphites, Furlites, Neotaffertia, Pelingoceras, Cingolites.

I suoi studi sono stati da lui riassunti in libro bilingue italiano-inglese ("Ammoniti, un viaggio geologico intorno agli Appennini") in cui descrisse, con toni divulgativi, le sue principali scoperte nel campo della ricerca paleontologia su questi molluschi ( biostratigrafia, crisi ed estinzioni ecologiche, filogenesi, paleobiogeografia e tassonomia ).

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Paleontologi italiani Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Perugia Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Perugia