Linfrastruttura ferroviaria nazionale (abbreviato IFN) consiste nella totalità della rete ferroviaria italiana fatta eccezione delle ferrovie isolate e dei raccordi.. Le origini della rete risalgono al 1885 con la costituzione delle Strade Ferrate Italiane per poi passare in mano statale con l'azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato nel 1905 e infine a Rete Ferroviaria Italiana dal 2001. Al 31 dicembre 2021, essa consiste di di linee attive..Comprende tutte le linee considerate formalmente attive dal gestore, a prescindere dalla presenza o meno del traffico. Per estensione della rete di proprietà statale è la quarta in Europa, preceduta da Germania, Francia e Polonia.
Storia
Il primo concetto di rete ferroviaria nazionale venne introdotto nel 1885 con le Strade Ferrate Italiane a seguito dell'entrata in vigore della Legge delle Convenzioni n. 3048 del 27 aprile 1885, che ripartiva le ferrovie italiane tra Strade Ferrate Meridionali, Strade Ferrate del Mediterraneo e Strade Ferrate della Sicilia creando le rispettive reti.
Il 1º luglio 1905 con la legge n. 137 "Fortis" del 22 aprile 1905 le preesistenti reti Mediterranea, Adriatica e Sicula e alcune altre linee ferroviarie vengono riunite sotto un'unica amministrazione statale. Rimasero escluse alcune reti minori in concessione a reti private. La rete ferroviaria di cui lo Stato assunse la gestione comprendeva già della Rete Mediterranea (Compartimento Nord: e Compartimento Sud: ), della Rete Adriatica (Compartimento Est) e della Rete Sicula, mentre restarono in comune con la Rete Adriatica alcune linee (il suo Compartimento Ovest fu riscattato nel 1906), per complessivi ..
Il 31 ottobre 2000, in relazione al primo pacchetto ferroviario emanato nel 1995 dal Consiglio europeo, la concessione della rete statale venne rinnovata dal Ministero dei trasporti nei confronti delle allora Ferrovie dello Stato - Società di Trasporti e Servizi per Azioni.. Il 1º luglio del 2001 quest'ultima si dividerà nelle varie sottosocietà come Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, quest'ultima erediterà la concessione attraverso il DM n. 60-T del 28 novembre 2002, integrato ulteriormente nel 2006 con il DM n. 3-T del 19 gennaio..
Le competenze in materia di sicurezza sono state trasferite nel 2007 all'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, poi Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, che esercita anche funzioni di vigilanza,. da RFI e dal Ministero dei trasporti.
Caratteristiche La rete ferroviaria nazionale è gestita da Rete Ferroviaria Italiana,. società parte del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che assume il ruolo di gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, e che la suddivide in 15 Direzioni Territoriali Produzione (ex Compartimenti),. rispettivamente Torino, Milano, Verona, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Ancona, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo e Cagliari..
È composta da linee di tipo ad alta velocità, costruite appositamente come tali o riadattate, convenzionali previste per traffico viaggiatori, merci o misto, nodi e dalle linee di collegamento e interconnessione.. Rientrano nella rete statale anche tutte le località di servizio e i posti intermedi lungo la linea..
RFI inoltre redige periodicamente un documento con valenza di disposizione d'interfacciaLe disposizioni d'interfaccia sono dei documenti che emana il gestore infrastruttura verso le imprese, che le devono rispettare, recepire e includere nelle loro pubblicazioni. verso le imprese ferroviarie denominato Caratteristiche tecnico-funzionali dellInfrastruttura Ferroviaria Nazionale che ne descrive le caratteristiche per quanto riguarda la massa assiale e relativa categorizzazione,. informazioni relative alla sagoma limite di carico e codifica del trasporto intermodale a due e tre cifre. oltre che ai piani schematici dedicati per tutte linee (per DTP) e dei nodi. Le singole linee sono trattate nel dettaglio nei singoli Fascicoli Circolazione Linee, Fascicoli Linee e Orario (questi per le linee esercitate in Dirigenza Unica). che riportano, tra le varie informazioni, le località e posti di servizio che si trovano sulla linea, l'attrezzaggio dei sistemi di protezione della marcia del treno, i regimi di circolazione e di esercizio adottati, i limiti di velocità, i gradi di frenatura e prestazione con le pendenze per mille.
Le stazioni sono trattate nello specifico nei registri delle disposizioni di servizio (RdS/M. 47) che riportano, ad esempio, la quantità di binari e loro capacità in metri, l'organizzazione del servizio manovra, la pendenza dei binari di circolazione e altre informazioni di natura tecnica.Esempio di M. 47: In allegato vi sono le varie planimetrie e piani schematici.Esempio di piano schematico di elettrificazione: Esempio di piano schematico:
Classificazione delle linee RFI classifica le linee facendo riferimento a diversi fattori, quali il traffico, la tipologia, l'alimentazione, la massa per asse, la sagoma e l'attrezzaggio tecnologico.
Traffico Sotto l'aspetto del traffico, le linee sono suddivise in tre categorie: linee fondamentali, in totale , che hanno un'alta densità di traffico sia viaggiatori che merci e che collegano le principali città del paese; linee complementari, in totale , con volumi di traffico minori e di carattere prettamente locale. La maggior parte di queste linee è a binario unico e alcune non sono elettrificate; linee di nodo, si sviluppano attorno ad aree metropolitane e permettono l'interconnessione di altre linee complementari e fondamentari, per un totale di .
La capacità è determinata dal gestore dell'infrastruttura e pubblicata come parte del Prospetto Informativo di Rete,. aggiornato annualmente e in vigore dal 2003 in seguito all'entrata in vigore del decreto legislativo 188/03.
Tipologia a semplice binario: a doppio binario (banalizzato o meno):
Alimentazione della rete italiana sono elettrificati, a corrente continua su linee convenzionali e a corrente alternata su linee ad alta velocità. Risultano elettrificati di linee a doppio binario e a semplice binario.
Le restanti linee, in tutto, sono a trazione diesel e sprovviste di elettrificazione, generalmente sono a scarso traffico.
Massa assiale
Traffico combinato Tutte le linee dell'infrastruttura ferroviaria nazionale sono classificate per sagoma (o gabarit). Alcune, per favorire il traffico intermodale ed evitare il trasporto eccezionale, sono state appositamente codificate. La codifica è a due o tre cifre, quella a due va da P/C 22 a 80 mentre quella a tre cifre va da 341 a 410 (le linee non codificate sono indicate come aventi profilo limite di carico FS) con relativa simbologia sui piani schematici.
Attrezzaggio tecnologico Le linee risultano tutte attrezzate, a fine 2021, con almeno uno dei tre sistemi di protezione della marcia del treno, quali SCMT, SSC ed ERTMS. Le tratte attrezzate con SCMT () e con SSC () sono in via di sostituzione con ERTMS, che conta di già attrezzati con ETCS Base Line 1 e 2.
Inoltre, sono attrezzati con sistemi di telecomando (SCC, CTC o ACC-M) e dispongono di copertura GSM-R.
Impianti e località di servizio Risultano, a fine 2021, formalmente attive circa stazioni ferroviarie, 4 impianti di traghettamento e 207 impianti merci.
Note
Annotazioni
Bibliografia
Fonti web
Voci correlate Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali Ferrovie italiane Gestore dell'infrastruttura Prospetto Informativo di Rete Rete Ferroviaria Italiana
Collegamenti esterni
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