Vinicia tomentosa (Dematt., 2007) è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee. È l'unica specie del genere Vinicia Dematt., 2007.
Etimologia Il nome scientifico della specie è stato definito per la prima volta dal botanico Massimiliano Dematteis (1970-) nella pubblicazione "Bonplandia. Corrientes" (Bonplandia (Corrientes) 16(3-4): 260) del 2007. Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta nella stessa pubblicazione.
Descrizione Le specie di questa voce sono delle piante con cicli biologici perenni con habitus di tipo subarbustivo. I fusti, con una altezza massima di 80 – 120 cm, sono poco ramificati. L'indumento è tomentoso per tricomi gonfi e asimmetrici del tipo stellato a 3 - 5 braccia. Gli organi interni di queste piante contengono lattoni sesquiterpenici.......
Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno e sessile con guaine amplessicauli. La forma è intera e per lo più lanceolata più o meno stretta con apici acuti e base attenuata. I margini generalmente sono interi, piatti (non revoluti); la consistenza è membranacea. Le venature sono pennate o disposte in modo sublongitudinale. In alcune specie la pagina fogliare adassiale è ricoperta di bolle e vesciche e quella abassiale è di tipo tomentoso.
Le infiorescenze, terminali e peduncolate, sono formate da capolini sessili raggruppati a pannocchia. I capolini sono composti da un involucro cilindrico formato da diverse brattee embricate su 4 - 5 serie che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori tubulosi. Le brattee sono persistenti e pubescenti. Il ricettacolo normalmente è areolato.
I fiori, da 8 a 12 per capolino, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi).
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: le corolle sono formate da un lungo tubo terminante in 5 lobi; il colore è porpora; la superficie è pubescente. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere, sagittate e sprovviste di ghiandole, sono speronate; le appendici apicali in genere sono glabre e indurite. Il polline è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro), echinato (con punte) e non "lophato".. Gineceo: Lo stilo è filiforme e privo di nodi. Gli stigmi dello stilo sono due divergenti con la superficie stigmatica posizionata internamente (vicino alla base). La pubescenza è del tipo a spazzola con peli appuntiti.. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, a forma più o meno prismatica, hanno diverse coste con la superficie pubescente. All'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi di tipo subquadrato; raramente è presente il tessuto tipo fitomelanina. Il carpopodium (carpoforo) è poco appariscente. Il pappo, biseriato, è formato da setole (la serie esterna è più corta di quella interna).
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat La distribuzione delle piante di questa voce è relativa al Brasile.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Filogenesi Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Lychnophorinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo.. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Nuovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Lychnophorinae appartengono al clade relativo all'America..
La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri: le infiorescenze raramente sono spicate (a forma di spiga); i capolini in genere sono grandi; le corolle sono prive di ghiandole stipitate; il polline non è "lophato"; negli acheni sono sempre presenti i rafidi di tipo subquadrato.
In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù (Lychnophorinae) di questo genere, era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae. Nell'ambito della tribù, la sottotribù Lychnophorinae occupa, da un punto di vista filogenetico, una posizione vicina al "core" (si è evoluta tardivamente rispetto alle altre sottotribù) ed è vicina alle sottotribù Vernoninae e Chrestinae. Questo genere, nella filogenesi della sottotribù, si trova vicino al "core" della sottotribù e con il genere Minasia H.Rob. forma un gruppo fratello; da un punto di vista morfologico entrambi i generi condividono tricomi rigonfi a forma di "T".
I caratteri distintivi per le specie di questo genere ( Vinicia) sono: le foglie e i capolini sono sessili; i capolini hanno 8 - 12 fiori; il carpopodium (carpoforo) è poco appariscente.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Collegamenti esterni Vinicia tomentosa Royal Botanic Gardens KEW - Database Vinicia Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Taxa descritti nel 2007 Categoria:Vernonioideae