__NOTOC__ La quinta e ultima stagione della serie televisiva Gomorra - La serie è stata trasmessa dalla pay tv satellitare Sky sui canali Sky Atlantic e Now dal 19 novembre al 17 dicembre 2021, con due episodi settimanali. In chiaro viene trasmessa su TV8 dal 14 novembre al 12 dicembre 2022.
Durante questa stagione Mimmo Borrelli (Angelo ’o Maestrale), Tania Garribba (donna Luciana), Nunzia Schiano (Nunzia Carignano) e Carmine Paternoster (Federico Maccauro) vengono introdotti nel cast principale.
nº Titolo Prima TV pay Prima TV free 1 Episodio 1 19 novembre 2021 14 novembre 2022 2 Episodio 2 3 Episodio 3 26 novembre 2021 21 novembre 2022 4 Episodio 4 5 Episodio 5 3 dicembre 2021 28 novembre 2022 6 Episodio 6 7 Episodio 7 10 dicembre 2021 5 dicembre 2022 8 Episodio 8 9 Episodio 9 17 dicembre 2021 12 dicembre 2022 10 Episodio 10
Episodio 1 Diretto da: Marco D'Amore Trama Raffica di arresti da parte della procura. Genny però rimane al sicuro nel suo rifugio, protetto da ’o Maestrale (Don Angelo), piccolo boss di Ponticelli. Il suo portavoce Raffaele si informa sui movimenti dei Levante sopravvissuti attraverso un loro infiltrato in procura. Nulla però riesce a sapere sulle precedenti deposizioni di Patrizia fatte al magistrato Walter Ruggieri, che ha secretato gli atti e invano tenta di far parlare anche Grazia Levante, per avere informazioni su Gennaro Savastano. Grazia tenta, allo stesso tempo, di avere notizie riguardo Michelangelo, ma il magistrato afferma che molto probabilmente pure il fratello pare abbia avuto la stessa sorte dei genitori. La ragazza esegue così gli ordini dei suoi fratelli, che vogliono eliminare il boss latitante di propria mano.
Al termine del battesimo della nipote, Don Angelo e i suoi uomini tentano, senza successo, di uccidere i Levante al funerale dei genitori, che si tiene, per ordine della procura, non a Napoli ma a Roma; per poco non vengono tutti arrestati, grazie anche ad uno spostamento all'ultimo minuto della sepoltura dal cimitero del Verano a quello di Prima Porta.
Don Aniello e suo nipote, ’o Diplomato, contattano Genny tramite Donna Luciana, moglie di ’o Maestrale, chiedendo un incontro per allearsi contro i Levante. Ma è una trappola, in quanto sono proprio in accordo con essi per attirare Gennaro Savastano e i suoi alleati in un agguato: infatti, appena l'auto di Gennaro arriva, salta in aria per via di un colpo di lanciarazzi sparato da Saro Levante.
Genny non era in quell'auto e aveva già preparato una contro-trappola: quasi tutti gli uomini di Elia Capaccio e dei Levante presenti in quel luogo vengono uccisi, e mentre ’o Diplomato verrà preso in ostaggio per entrare nella casa di Don Aniello, ed essere ucciso poi davanti ai suoi occhi, Saro e Francesco riescono a scappare e a evitare la morte anche stavolta.
Don Aniello, davanti alla feroce esecuzione del nipote, tenta di salvarsi offrendo a Genny un'informazione in cambio del "finisce qua" tra loro. Gli racconta di come abbia salvato Ciro Di Marzio spedendolo a Riga, in Lettonia, e di come lui, a detta di Don Aniello, lo abbia lasciato col senso di colpa di averlo ucciso. Genny esce dalla casa sconvolto, ma poi vi rientra per uccidere il vecchio boss col calcio della sua pistola.
Episodio 2 Diretto da: Marco D'Amore Trama Riga. Genny e Ciro si vanno incontro, silenti. L'abbraccio sembra suggellare un rapporto ritrovato.
Ciro racconta di come il non dire nulla sul suo salvataggio sia stata la condizione posta da Don Aniello per lasciare Genny, in quel momento isolato, ancora in vita. Genny lo invita a tornare a Napoli per riprendersi tutto assieme a lui, ma Ciro declina l'offerta, perché tutto ciò che amava, nel capoluogo campano, non c'è più. Inoltre ora, con la morte di Don Aniello, ha un problema: il traffico di droga con la Russia, che lui cura a Riga, manca adesso di un referente. Genny si offre di sostituirlo, manifestando comunque un certo rancore per il dolore che è stato costretto a provare, convinto di aver ucciso un fratello.
I due, con vetture separate, si recano all'incontro con il trafficante russo e stringere con lui l'accordo. Genny è taciturno, poi, quando lui e Ciro sono soli, mostra nuovamente disagio, chiedendo a Ciro «se un amico ti tradisce, è sempre un amico, Ciru'?». Ciro ribadisce «io non ti ho mai tradito». Mentre escono dal luogo dell'incontro, Ciro e due suoi collaboratori subiscono un agguato: quest'ultimi muoiono e Ciro viene sequestrato. Genny è lasciato indenne.
Il motivo si capirà poco dopo: l'agguato era stato concordato da Genny stesso e dal trafficante russo, che hanno deciso di stringere affari direttamente tra loro, e di tenere Ciro sequestrato in una sorta di prigione privata, isolata in un fitto bosco nei pressi di una palude. Genny andrà a parlargli: in un drammatico dialogo svelerà tutto il proprio rancore accusandolo di averlo lasciato solo, nel momento in cui aveva maggior bisogno di aiuto, e di averlo fatto perché voleva, come sempre, "fare tutto da solo". Ciro replica rivelando i suoi più profondi e duri sentimenti: gli rivela brutalmente di non essere mai stato all'altezza, di essere ancora il ragazzino impaurito che persino suo padre non rispettava perché ne conosceva i limiti.
Ciro, recluso, nei primi giorni non mangia poi, dopo essere stato picchiato, è costretto ad ingoiare cibo per cani in maniera forzata. Il giorno successivo i carcerieri lo trovano apparentemente impiccato con i suoi stessi vestiti. Lo portano in infermeria, terrorizzati in quanto è stato ordinato loro di tenerlo in vita. Nel frattempo uno dei due si allontana per avvisare il loro boss.
Ma Ciro aveva solo finto: appena è solo con un carceriere, riesce a strangolarlo e, sottraendogli la pistola, scappa. Riesce, in modo rocambolesco, a fuggire dalla prigione, attraverso i sotterranei, e poi via fiume, fino a che, aiutato dall'oscurità, trova rifugio presso una famiglia di anziani nomadi lettoni. E quando il boss russo lo trova, Ciro riesce ad uccidere lui ed i suoi collaboratori.
Ciro viene accompagnato da uno degli anziani al porto; recupera una borsa con del denaro e un passaporto, dà una piccola somma all'uomo e se ne va, annunciando di voler "andare a trovare un amico".
Episodio 3 Diretto da: Marco D'Amore Trama Il magistrato Ruggieri prosegue le indagini su Genny, esegue un'ispezione all'edicola funeraria della famiglia Savastano e vi trova il corpo di Don Pietro, posto dentro la tomba intestata a donna Imma.
Le piazze di spaccio di Secondigliano sono scontente del trattamento loro riservato dalla famiglia Levante e rimpiangono la diversa gestione dei Savastano. Sempre più arresti avvengono nei luoghi dello smercio di droga e questo comporta uno sforzo economico per sostenere le famiglie dei detenuti. Ad un raduno dei capipiazza, Federico Maccauro, detto ’o Munaciello, che non dispone tuttavia di una piazza propria ma aspira ad acquisirla, invita gli altri capozona a rimanere con i Levante, in mancanza di valide alternative. Insieme a suo fratello Cosimo, detto Canzuncella, si reca di persona per riferire sulla situazione ai Levante. Questi acconsentono ai suggerimenti di ’o Munaciello per farsi maggiormente apprezzare dalle piazze, ossia dare più soldi alle famiglie dei detenuti e chiudere le piazze per due settimane, in attesa di essere rifornite di un nuovo carico che sostituirà quello appena sequestrato.
Genny è stanco di nascondersi e ha fretta di riprendersi Secondigliano. Per farlo deve convincere i capipiazza a passare con lui, promettendo loro un nuovo carico di droga delle migliore qualità. Per mancanza di tempo, cerca di procurarsela tentando di impossessarsi di quello dei Levante. Attraverso il broker croato Igor, riesce ad informarsi sul destinatario della spedizione in arrivo: si tratta di Don Vincenzo Carignano, detto ’o Galantommo, un anziano boss, di vecchio stampo, la cui parola è sempre sacra e inviolabile. Genny non riesce a convincerlo a cedergli il carico, pur offrendosi di pagarlo il doppio di quanto abbiano promesso i Levante: il confronto, durante il quale Genny profetizza a ’o Galantommo l'imminente ritorno a Secondigliano come boss assoluto, si conclude con un secco rifiuto e uno sprezzante gesto da parte di Don Vincenzo che urina davanti a Genny.
Nel frattempo ’o Munaciello riceve le paghe da distribuire alle famiglie dei detenuti, ed entra a far parte della famiglia dei Levante grazie al fidanzamento combinato con Grazia per volere dei suoi fratelli. Federico accetta volentieri, pur consapevole della contrarietà della ragazza. Azzurra, recatasi in procura da Ruggieri con l'avvocato di famiglia, scagiona il marito dalle accuse di Patrizia riguardo l'omicidio di Don Pietro: dimostra attraverso i documenti del medico e dell'ostetrica di come lo stesso giorno dell'omicidio di Don Pietro Savastano, Genny fosse al suo fianco, mentre lei dava alla luce l'altro Pietro Savastano, loro figlio.
Al mercato ortofrutticolo campano Genny riesce a impossessarsi in piena notte del carico dei Levante, soffiandolo a ’o Galantommo, e riesce anche a rivedere la sua famiglia da quando è iniziata la latitanza. Ciro Di Marzio, invece, arriva a Secondigliano.
Episodio 4 Diretto da: Marco D'Amore Trama Tornato a Napoli, Ciro rivede il fedelissimo ’o Pitbull, che ha appena scontato un periodo di detenzione dentro la casa circondariale, per motivi ignoti. Lo manda poi a Forcella a prelevare Sangue Blu. Enzo vive da tempo rinchiuso in uno scantinato, ed i suoi amici di sempre, ’o Bellebbuono e Ronni vanno a trovarlo di tanto in tanto e lo aggiornano sulla nuova feroce guerra in corso tra Genny ed i Levante. Spento nell'animo e senza più motivazioni, nel rivedere il suo amico e mentore Ciro Di Marzio ancora vivo, Enzo ritrova nuova linfa vitale.
Con il carico a disposizione, Genny conquista la fiducia dei capipiazza, ma ’o Munaciello insiste per voler restare con i Levante. Uno dei capozona, Uocchie belle, capisce che dietro la proposta di Federico c'è il fidanzamento combinato con Grazia. I fratelli di lei si recano invece da ’o Galantommo, per discutere quanto è accaduto sul furto del carico: Saro sospetta che il vecchio boss lo abbia venduto a Genny per il doppio di quanto lo abbia acquistato da loro, al fine di guadagnarci due volte, ma Don Vincenzo lo smentisce e per rimediare accetta di allearsi con i Levante nella guerra contro Genny. Congedati i Levante, sua moglie Nunzia lo invita a rinunciare ma il marito è determinato a proseguire, per il nome e la storia che lo distingue da sempre. Manda difatti Carmelo Lo Diacono, il suo uomo armato ad uccidere Uocchie belle in un centro estetico.
Genny prepara l'affondo definitivo ai Levante e lo fa riuscendo a convincere ’o Munaciello a passare con lui, ricattandolo tramite il fratello Cosimo, messo alle strette in un canile.
Durante una cena della famiglia Levante, viene ufficializzato il fidanzamento del capozona Federico con Grazia. Con la scusa di fumarsi una sigaretta, Federico porta fuori la ragazza salvandola dalla strage che viene di lì a poco eseguita ad opera di ’o Maestrale, Raffaele e ’o Jaccio. Questi crivellano a colpi di mitragliatrice tutti i commensali, compresi i Levante: Saro sembra cavarsela ancora vivo dopo le numerose ferite riportate, fino a quando ’o Maestrale non gli infligge il colpo di grazia sparandogli in testa. Grazia ottiene subito dopo la stessa sorte dei fratelli, uccisa da ’o Munaciello dopo avergli dichiarato apertamente tutto il proprio disprezzo.
Genny si riprende Secondigliano, riorganizza le piazze di spaccio assegnando la zona del defunto Uocchie belle a ’o Munaciello, e regola pure i conti con ’o Galantommo facendolo freddare per strada da ’o Maestrale.
Sangue Blu convoca ’o Bellebbuono e Ronni al nascondiglio di Ciro per farlo rivedere loro: i due, seppur increduli, sono contenti di riabbracciarlo ed insieme ad Enzo esprimono apertamente il loro appoggio nella guerra definitiva da avviare contro Genny.