Scrisse la cronaca nota come Tārīḫ-i Na'īmā (Storia di Naima). È spesso considerato il primo storico ufficiale dell'Impero ottomano, anche se questa carica formale non fu probabilmente creata fino al tempo del suo successore, Rashid.
Biografia Mustafā Na'īm era figlio di un giannizzero di istanza ad Aleppo, nella Siria ottomana. Entrò nel corpo dei Baltacı (gli alabardieri della guardia di palazzo) a Costantinopoli e lì fu educato come scritturale. Ricoprì diversi incarichi minori salendo nell'amministrazione finanziaria dell'impero, fino a quando gli intrighi di palazzo lo costrinsero ad essere inviato ad un posto amministrativo provinciale, partecipando nel 1714-1715 alla campagna di Morea con un incarico amministrativo.
Come storico Naima menziona l'arrivo degli ambasciatori Mughal: Qaim Beg, Sayyid Ataullah e Hajji Ahmad Saeed, inviati dall'imperatore Moghul Shah Jahan. Gli ambasciatori alloggiarono nel serraglio di Saiwush Pascià.
Opere Nel 1698 o 1699 il gran visir Amcazade Köprülü Hüseyin Pascià gli incaricò di scrivere una storia degli Ottomani, che fu intitolata . Quest'opera, scritta sotto forma di annali, fu terminata nel 1704 e copre gli eventi degli anni dal 1591 al 1660. Ha usato cronache di autori precedenti, alcuni oggi perduti. Raccolse dati per continuare fino al 1689 ma la sua opera non fu pubblicato e le note sono andate perse.
Note
Bibliografia
Voci correlate Storici musulmani
Collegamenti esterni