Le varie categorie sono contraddistinte da un numero preceduto da una lettera: T (track) per le gare di corsa e i salti, F (field) per le gare di lanci e P per il pentathlonDal 2016 la specialità del pentathlon non fa più parte del programma delle manifestazioni di livello internazionale..
Le classi funzionali (o categorie) vengono assegnate da apposite commissioni in seguito a una visita che può essere di livello nazionale o internazionale. Nel caso di visita di classificazione nazionale l'atleta può prendere parte solo a competizioni di livello nazionale, mentre per poter competere nelle manifestazioni internazionali (campionati europei, mondiali o Paralimpiadi) è necessaria la visita di classificazione internazionale. In entrambi i casi, la visita comprende una valutazione clinica della disabilità a cui segue l'osservazione dell'atleta durante una competizione o nella simulazione del gesto di gara..
Per poter essere classificato, un atleta deve essere affetto da almeno una delle seguenti menomazioni: ipertonia, atassia, atetosi, deficit degli arti (amputazione o dismelia), compromissione della mobilità passivo (PROM), forza muscolare ridotta, arti inferiori di differente lunghezza, bassa statura.. A questi si aggiungono la disabilità visiva e la disabilità intellettiva e relazionale. Per la classificazione in una delle classi funzionali l'atleta deve comunque rispettare dei criteri minimi di disabilità.
Status della classificazione Le classificazioni funzionali possono essere transitorie, rivedibili o confermate..
Le classificazioni transitorie vengono assegnate in via eccezionale quando, nell'impossibilità di provvedere alla convocazione di una commissione classificatrice, è data facoltà alla società sportiva dell'atleta di procedere con una classificazione provvisoria, che dovrà essere confermata da una commissione entro un anno; in questo caso gli atleti possono partecipare alle competizioni, senza però concorrere per l'attribuzione di titoli individuali o punti validi per le classifiche societarie.
Le classificazioni rivedibili vengono assegnate quando la commissione classificatrice nutre particolari dubbi circa l'assegnazione della classe. Questo status può essere assegnato anche quando sussiste il dubbio che l'atleta possa rientrare in due classi similari o ci sia poco margine di differenza tra le stesse, quando sono in atto modifiche ai regolamenti nazionali o internazionali e nel caso di atleti con patologie che possano portare, in un breve lasso di tempo, a miglioramenti e/o peggioramenti dello status. Anche in questo caso entro un anno si dovrà procedere a una nuova visita di classificazione per il passaggio allo status di classificazione confermata.
La classificazione si intende confermata (o permanente) quando la classe attribuita ha valore permanente. L'applicazione della classificazione non è retroattiva. La classificazione può tuttavia essere modificata nel caso in cui la World Para Athletics modifichi le regole di classificazione, oppure quando la disabilità subisce un miglioramento o un peggioramento.
Per gli atleti di età inferiore ai 14 anni esiste una particolare classificazione cosiddetta promozionale, che può essere assegnata senza visita a seguito di una valutazione generale operata da un tecnico societario. In questo caso esistono solo quattro classi funzionali: TS promo (gare di corsa e salti deambulanti), TW promo (gare di corsa e salti in carrozzina) FS promo (lanci deambulanti), FW promo (lanci in carrozzina).
Tabella riassuntiva Le indicazioni sotto riportate sono orientative poiché all'interno di ogni categoria possono essere presenti tipologie di disabilità a diversa eziologia, ma con profilo funzionale che ne permette il confronto sportivo.
Tipo di disabilitàCategoria funzionaleCaratteristica Disabilità visiva 11 Cieco 12 Ipovedente con possibilità di atleta-guida 13 Ipovedente senza possibilità di atleta-guida Disabilità intellettiva e relazionale 20 Cerebrolesione 31 Cerebrolesione grave (in carrozzina) - lanci 32 Cerebrolesione medio-grave (in carrozzina) - lanci 33 Cerebrolesione media (in carrozzina) 34 Cerebrolesione moderata (in carrozzina) 35 Cerebrolesione grave (deambulante) 36 Cerebrolesione medio-grave (deambulante) 37 Cerebrolesione media, Emiplegia (deambulante) 38 Cerebrolesione moderata (deambulante) Bassa statura 40 130 cm maschi, 125 cm femmine 41 145 cm maschi, 137 cm femmine Compromissione agli arti inferiori 42 Compromissione monolaterale o bilaterale degli arti inferiori sopra il ginocchio (senza protesi) 43 Compromissione bilaterale degli arti inferiori sotto il ginocchio (senza protesi) 44 Compromissione monolaterale dell'arto inferiore sotto il ginocchio (senza protesi) Amputazione degli arti superiori e assimilati 45 Amputazione bilaterale degli arti superiori 46 Amputazione monolaterale dell'arto superiore (sopra il gomito) o bilaterale degli arti superiori (sopra il polso) 47 Amputazione monolaterale dell'arto superiore (sotto il gomito) - solo per le corse e i saltiGli atleti con amputazione monolaterale dell'arto superiore sotto il gomito vengono inquadrati nella categoria T47 per le corse e i salti e nella categoria F46 per i lanci. Lesione midollare e assimilati 51 Tetraplegia grave 52 Tetraplegia moderata (corse); tetraplegia media (lanci) 53 Paraplegia grave (corse); tetraplegia moderata (lanci) 54 Paraplegia moderata, amputazione arto inferiore monolaterale o bilaterale (corse); paraplegia grave (lanci) 55 Paraplegia media (lanci) 56 Paraplegia moderata, amputazione bilaterale transfemorale (lanci) 57 Lesione midollare minima, amputazione transtibiale monolaterale o bilaterale (lanci) Amputazione degli arti inferiori e assimilati 61 Amputazione bilaterale transfemorale (con protesi) 62 Amputazione bilaterale transtibiale (con protesi) 63 Amputazione monolaterale transfemorale (con protesi) 64 Amputazione monolaterale transtibiale (con protesi) Frame running 71 Cerebrolesione grave (in carrozzina) - corse 72 Cerebrolesione medio-grave (in carrozzina) - corse
Classificazioni funzionali Nota: in alcune classi di competizione possono essere inseriti anche atleti che non presentano i profili funzionali di seguito, ma che hanno patologie che portano a una situazione di svantaggio assimilabile ai suddetti.
Atleti con disabilità visiva Gli atleti con disabilità visiva (non vedenti e ipovedenti) appartengono alle classi 11, 12 e 13.
Classe 11
Appartengono alla classe 11 gli atleti ciechi, ovvero coloro che hanno un'acutezza visiva inferiore a 2,60 logMAR (circa 0,25/10)..
Questi atleti nelle gare di corsa necessitano sempre di un atleta-guida. Anche nei salti è necessaria una guida che permetta all'atleta l'effettuazione della rincorsa. Gli atleti F11 nei lanci vengono accompagnati in pedana dalla guida, la quale può orientarlo verbalmente durante il lancio..
Classe 12 Nella classe 12 si trovano atleti ipovedenti con un'acutezza visiva compresa tra 1,50 e 2,60 logMAR (tra circa 0,3/10 e 0,25/10) e/o aventi un campo visivo ristretto a un diametro inferiore a 10°.
Questi atleti possono, a scelta, usufruire di una guida sia nelle corse che nei salti e nei lanci.
Classe 13 Gli atleti appartenenti alla classe 13 hanno un maggior residuo visivo rispetto alla classe 12, con un'acutezza visiva compresa tra 1,40 e 1,00 logMAR (tra circa 0,4/10 e 1/10) e/o un campo visivo con diametro inferiore ai 40°..
In questo caso gli atleti non possono usufruire della guida in nessuna specialità.
Atleti con disabilità intellettiva e relazionale - classe 20 Gli atleti con disabilità intellettiva e relazionale appartengono alla classe 20. La classificazione deve essere eseguita dopo il compimento del diciottesimo anno di età..
Per questa categoria di atleti non sono previsti adattamenti alle regole tecniche dell'atletica leggera e le specialità sono tutte quelle inserite nel programma di atletica leggera per normodotati, sebbene nelle competizioni della World Para Athletics il numero di gare sia limitato..
Atleti con cerebrolesione Gli atleti con cerebrolesione si suddividono in due macro categorie: gli atleti in carrozzina (classi 31, 32, 33, 34) e gli atleti deambulanti (classi 35, 36, 37, 38)..
Classe 31 Per i lanci, rientrano nella classe F31 gli atleti tetraplegici con spasticità di grado 3 o 4 con o senza atetosi e con scarso movimento o forza muscolare in tutti gli arti e nel tronco. Non sono in grado di muovere autonomamente una carrozzina da passeggio. L'unica disciplina di lancio praticabile da questi atleti è il lancio della clava. utilizzando una sedia di lancio.
Fino al 2021 rientravano in questa classe, per le corse, gli atleti che utilizzano il race running, oggi inclusi nella classe .
Classe 32 Per i lanci, rientrano nella classe F32 gli atleti tetraplegici con spasticità di grado 3 o 4 con o senza atetosi. Presentano una maggiore funzionalità nella parte del corpo meno compromessa. Presentano inoltre scarsa funzionalità in tutti gli arti, ma sono in grado di muovere autonomamente la carrozzina da passeggio con le braccia. Nelle gare di lancio utilizzano una sedia di lancio.
Fino al 2021 rientravano in questa classe, per le corse, gli atleti che utilizzano il race running, oggi inclusi nella classe .
Classe 33 Nella classe 33 per le corse (T33) rientrano gli atleti con tetraplegia moderata, triplegia ed emiplegia grave. Questi atleti, presentano un grado 2 di spasticità e hanno un movimento limitato del tronco nella propulsione della carrozzina da corsa. Presentano una spasticità di grado 3 o 4 agli arti inferiori e sono in grado di deambulare con l'ausilio di dispositivi per brevi distanze.. Questi atleti competono con una carrozzina da corsa.
Per i lanci, rientrano nella classe F33 gli atleti affetti da tetraplegia moderata, triplegia ed emiplegia grave. Hanno una spasticità di grado 2 nel braccio meno compromesso. che consente una maggiore mobilità. Nelle gare di lancio utilizzano una sedia di lancio.
Classe 34 Gli atleti che rientrano nella classe 34 per le corse (T34) presentano una diplegia che coinvolge gli arti inferiori, mentre hanno minime limitazioni nel controllo del tronco e degli arti superiori. Gli arti inferiori hanno un grado di spasticità 3 o 4, mentre il tronco e gli arti superiori hanno un grado 1 o 2 di spasticità e sono in grado di muovere anche il busto durante la propulsione della carrozzina da corsa..
Per i lanci, rientrano nella classe F34 gli atleti con le stesse caratteristiche della classe T34, che consentono una limitazione minima dei movimenti del tronco, che durante il lancio può compiere un movimento complesso, forte e rapido.. Nelle gare di lancio utilizzano una sedia di lancio.
Classe 35
Appartengono alla classe 35 per le corse e i salti (T35) gli atleti con moderata disabilità agli arti inferiori (deambulanti). Possono avere lievi disabilità agli arti superiori. Possono rientrare in questa classe gli atleti con disabilità a entrambe le gambe e a un braccio. Presentano un grado 2 o 3 di spasticità agli arti inferiori che può richiedere l'utilizzo di dispositivi per la deambulazione, ma non per la postura eretta. Hanno una sufficiente capacità funzionale per la corsa su pista. Presentano solitamente un normale livello di equilibrio statico, ma mostrano problemi nell'equilibrio dinamico..
Per i lanci, rientrano nella classe F35 gli atleti con le stesse caratteristiche della classe T35. Il maggior problema che riscontrano durante il lancio è costituito dal mantenimento dell'equilibrio dinamico.
Classe 36 Gli atleti appartenenti alla classe 36 per le corse e i salti (T36) possono presentare atetosi, atassia e distonia che affliggono tutti e quattro gli arti e il tronco. Questi atleti presentano maggiori problemi nel controllo degli arti superiori rispetto ai T35, ma hanno una maggiore funzionalità negli arti inferiori, soprattutto durante la corsa..