Biografia Lavorò dapprima a Roma come segretario del cardinale Nicolò Coscia, ma ben presto si trasferì alla corte di Vienna, dove fu religioso, poeta e insegnante di lingua italiana alle nobildonne locali.

Grazie all'amicizia di Apostolo Zeno si avvicinò alla scrittura drammatica di cantate da camera oppure di opere e anche di pastorali.

A Vienna incontrò Pietro Metastasio, con il quale divenne amico e anche sfortunato rivale.

Dopo Vienna Pasquini lavorò dapprima a Mannheim e successivamente alla corte di Dresda, ma le sue opere andarono in scena anche a Salisburgo, Londra e Berlino.

Infine ritornò a Siena, dove proseguì i suoi lavori affiancandoli all'attività di predicatore.

Pasquini ebbe comunque un ruolo importante nel melodramma settecentesco: le sue opere si caratterizzarono per la fertilità produttiva, per l'eleganza dello stile, e per l'efficace teatralità.

Realizzò sia opere grandiose, sia atti unici scritti soprattutto per allietare le corti in speciali occasioni, come ad esempio le 'feste da camera'.

Opere La deposizione dalla croce (1728); Il figliuol prodigo (1735); La generosa Spartana (1740); La liberalità di Numa Pompilio (1746); Diana vendicata (1746); Trajano (1746); Amore insuperabile (1747); La spartana generosa ovvero Archidamia (1747) Scipione Africano il Maggiore (1735); Dialogo del merito e dell'umiltà (1761); Don Chisciotte in corte della duchessa; La moglie giudice e parte, ovvero Il ser Lapo.

Note

Bibliografia

Voci correlate Storia della letteratura Storia della musica Storia del teatro

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