Biografia Nacque a Messina il 16 marzo 1899, figlio di Raffaele e Letteria Cacia. mentre era ancora studente dopo lo scoppio della guerra con l'Impero austro-ungarico, il 24 maggio 1915, tentò di arruolarsi nel Regio Esercito per raggiungere la zona di operazioni, ma la domanda venne respinta a causa della sua giovane età. Nel febbraio 1917 fu chiamato a prestare servizio militare arruolato nel 19º Reggimento fanteria "Brescia", dove fu promosso caporale e si distinse in combattimento tanto da essere destinato a frequentare un corso per allievi ufficiali di complemento presso la Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena. Al termine di esso, nell'agosto 1917, fu nominato aspirante ed assegnato al 221º Reggimento fanteria della Brigata Jonio che raggiunse a Zenson sul Piave. Dietro sua domanda fu assegnato come comandante al 1º Reparto arditi reggimentale combattendo nella battaglia del solstizio (15-24 giugno) per l'occupazione dell'Argine Regio tra Fossalta e Casa Gradenigo con lo scopo di impossessarsi dell'ansa di Gonfo, e contrastando efficacemente il ritorno offensivo del nemico. Dopo l'inizio della battaglia di Vittorio Veneto, il 29 ottobre oltrepassò il Piave a Romanziol superando la resistenza degli austriaci e lanciandosi all'inseguimento degli avversari. Il 2 novembre fece parte di una autocolonna formata da arditi e mitraglieri a cui era stato ordinato di occupare i ponti di Latisana, al fine di impedirne la distruzione, e quindi superare il Tagliamento.. Arrivati al torrente Stella si ebbe il primo combattimento a Precenicco, dove catturò con i suoi arditi il ponte con i difensori e le loro armi e munizioni, procedendo in direzione di San Giorgio di Nogaro impegnò combattimento a Cà Cossutto, nei pressi di San Gervasio, dove incontrò una forte resistenza sotto forma di nidi di mitragliatrice. Rimase ferito una prima volta alla gamba sinistra, ma continuò a combattere catturando un'arma, poi una seconda e infine una terza, con una raffica di mitragliatrice che gli squarciò l'addome. Morì poco tempo dopo presso la 74ª Sezione Sanità, continuando fino all'ultimo istante ad incitare i suoi arditi. Con Decreto Luogotenenziale del 29 maggio 1919 fu insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Onorificenze

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Voci correlate Baldassarre Mazzucchelli Giuseppe Paggi

Collegamenti esterni

Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Medaglie d'oro al valor militare