Il Dialogo quadrilaterale di sicurezza (Quadrilateral Security Dialogue, QSD) o Quad è una cooperazione strategica informale tra Australia, Giappone, India e Stati Uniti con lo scopo di contenere l'espansionismo cinese nella regione dell'Indo-Pacifico.

Il concetto di Indo-Pacifico

I quattro Paesi membri del Quad hanno svolto un ruolo importante nel ridefinire a livello internazionale la regione da "Asia-Pacifico" a "Indo-Pacifico", come area di libero commercio marittimo, nell'approfondire i legami transregionali tra le aree dell'oceano Indiano e dell'oceano Pacifico ed affrontare in modo più efficace l'ascesa della Cina come superpotenza.

Il termine "Indo-Pacifico", inteso come area geografica che va «dalla costa orientale dell'Africa agli Stati insulari dell'Oceania», ha avuto impulso nel lessico politico e nel pensiero strategico non solo nei Paesi del Quad, ma anche nei Paesi dell'ASEAN, nel Canada, nell'Unione europea, nel Regno Unito, nella Francia, nella Germania e nei Paesi Bassi, riferito alla crescente importanza dell'India come bilanciamento alla crescente aggressività della Cina.

Dialogo trilaterale di sicurezza Il Dialogo trilaterale di sicurezza (Trilateral Strategic Dialogue, TSD) è consistito in una serie di incontri trilaterali tra Stati Uniti, Giappone e Australia. Il Trilaterale era inizialmente (2002) una riunione a livello di alti funzionari, poi aggiornato a livello ministeriale nel 2005. I funzionari degli Stati Uniti si aspettavano che gli alleati regionali avrebbero facilitato la strategia globale degli Stati Uniti per combattere il terrorismo e la proliferazione nucleare; in cambio, Giappone e Australia si aspettavano benefici tra cui il continuo coinvolgimento nella strategia degli Stati Uniti e il mantenimento di garanzie strategiche nella regione.

Quadrilaterale 2007-2008 All'inizio del 2007, il primo ministro giapponese Shinzō Abe ha proposto il Dialogo quadrilaterale di sicurezza, o "Iniziativa di difesa quadrilaterale", in base al quale l'India avrebbe aderito a un dialogo multilaterale con Giappone, Stati Uniti e Australia.

L'avvio di un accordo di difesa tra Stati Uniti, Giappone, Australia e India, modellato sul concetto di pace democratica, è stato attribuito al primo ministro giapponese Shinzo Abe. Il Quadrilaterale avrebbe dovuto stabilire un "Arco asiatico della democrazia", che avrebbe incluso Paesi dell'Asia centrale, la Mongolia, la penisola coreana e altri Paesi del Sud-est asiatico: «praticamente tutti i Paesi ai confini della Cina, ad eccezione della Cina stessa.» Non sono mancati i critici, come l'ex funzionario del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America Morton Abramowitz, che definì il progetto «una mossa anti-cinese», mentre altri l'hanno definito una "sfida democratica" al progettato Secolo cinese, organizzato dalle potenze asiatiche in coordinamento con gli Stati Uniti. Mentre la Cina favoriva l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, il Quadrilaterale poteva sembrare una NATO asiatica: Daniel Twining del German Marshall Fund of the United States ha scritto che l'accordo «potrebbe portare a un conflitto militare» o potrebbe «gettare una base duratura per la pace» se la Cina divenisse una guida democratica in Asia.Daniel Twining, The New Asian Order's Challenge to China, Financial Times, 26 settembre 2007.

Opposizione cinese La Cina ha inviato proteste diplomatiche ai quattro membri del Quadrilaterale ancor prima di qualsiasi accordo formale tra di loro. La prima riunione del Quadrilaterale si è tenuta a Manila nel maggio del 2007 a margine del Forum regionale dell'ASEAN, su sollecitazione del vicepresidente Dick Cheney.Brahma Chellaney, Quad Initiative: An Inharmonious Concert of Democracies, The Japan Times, 19 luglio 2007. Nel settembre del 2007 i Paesi del Quad hanno partecipato alle esercitazioni navali Malabar-07-2, nel golfo del Bengala, aperte anche a Singapore. Nel successivo mese di ottobre, durante una visita del primo ministro indiano Manmohan Singh a Tokyo, veniva ratificato un accordo tra Giappone e India per promuovere la sicurezza delle rotte marittime e la collaborazione nella difesa; il Giappone aveva precedentemente stabilito un accordo del genere solo con l'Australia.

L'iniziativa Quadrilaterale della Presidenza Bush, pur migliorando i rapporti con New Delhi, ha dato l'impressione di voler accerchiare la Cina.John Lee, Bush legacy: Better US-India relations, The Straits Times, 8 ottobre 2009. L'accordo di sicurezza tra Giappone e India ha inoltre ridimensionato il ruolo della Cina in quanto assente nell'elenco dei partner strategici del Giappone in Asia.China left out in India-Japan pact, The Business Times Singapore, 28 ottobre 2008 Queste mosse sembravano «alienare istituzionalmente» la Cina dall'ASEAN e promuovere un cerchio di alleanze in Asia «incentrato su Washington».

Il primo ministro giapponese Tarō Asō, succeduto ad Abe, ha sminuito l'importanza della Cina nel patto Giappone-India firmato dopo l'istituzione del Quadrilaterale, affermando: «Riteniamo molto importante la cooperazione in materia di sicurezza con l'India [...] C'è stato un accenno alla Cina e non abbiamo alcuna ipotesi di un terzo Paese come la Cina.» Allo stesso modo, il ministro degli Esteri indiano Shivshankar Menon ha affermato che l'accordo di difesa era atteso da tempo a causa dell'interscambio commerciale indiano con il Giappone e non prendeva di mira specificamente la Cina.Siddharth Varadarajan, Indian PM stresses economic, security ties with Japan not at cost of China, The Hindu, 23 ottobre 2008. Nel gennaio del 2008, il primo ministro indiano, Manmohan Singh, dopo aver incontrato in Cina il primo ministro Wen Jiabao e il presidente Hu Jintao, ha dichiarato che «l'India non fa parte di alcun cosiddetto sforzo di contenimento della Cina», dopo che gli era stato chiesto del Quadrilaterale.

Rinuncia dell'Australia I timori per le spese militari e le capacità missilistiche cinesi avevano portato l'Australia verso un accordo di difesa con gli Stati Uniti, come delineato nel Canberra Defense Blueprint del 2007; Sally Gordon dellAustralian Strategic Policy Institute aveva raccomandato la vendita di uranio all'India sulla base di considerazioni simili, con il sostegno degli Stati Uniti «in contrapposizione a una Cina in ascesa». David McLennan, Uranium sales to India will improve relations: think tank, The Canberra Times, 1º giugno 2007. Tuttavia, la reazione cinese contro il Quadrilaterale aveva causato disagio all'interno dell'Australia ancor prima dell'avvio degli accordi.Virginia Marsh, Warning on Beijing’s arms spending, Financial Times, 6 luglio 2007.

Kevin Rudd, diventato primo ministro dell'Australia a fine 2007, ha incontrato il ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi, prima di andare in Giappone, e successivamente ha organizzato un incontro tra Yang Jiechi e il ministro degli Esteri australiano Stephen Smith, nel quale l'Australia annunciava unilateralmente che "non avrebbe proposto" un secondo turno di incontri tra i quattro alleati. In Australia questa decisione è stata motivata dall'incertezza delle relazioni Cina-Stati Uniti e dal fatto che la Cina fosse il principale partner economico dell'Australia ma non il suo principale partner strategico. Inoltre, il primo ministro Rudd potrebbe aver temuto l'escalation di conflitti regionali e tentato di prevenirle proponendo una "Unione Asia-Pacifico".

Alcuni commentatori statunitensi hanno criticato la decisione di Rudd di lasciare il Quadrilaterale: Michael Green, ex direttore della sezione asiatica del Consiglio per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti d'America, ha affermato che Rudd si era ritirato nel tentativo di compiacere la Cina e che aveva compiuto notevoli sforzi diplomatici per raggiungere tale obiettivo.Greg Sheridan, Asia Fears Rudd's China Fixation, The Australian, 3 maggio 2008. Un cablogramma del dicembre 2008 inviato dall'ambasciatore statunitense Robert McCallum e pubblicato da WikiLeaks rivela che Rudd non ha consultato gli Stati Uniti prima di lasciare il Quadrilaterale.Rowan Callick, Rudd Revelations are Old News, The Australian, 9 dicembre 2010.

Gli sforzi del presidente Barack Obama nel novembre del 2009 per migliorare le relazioni tra Stati Uniti e India hanno sollevato allarmi in India e Australia per un'alleanza militare sempre più profonda tra questi che potrebbe portare a una escalation nella regione.John Lee, For once, it's better to end with a whimper, The Straits Times, 25 novembre 2009. Secondo l'analista John Lee, «New Delhi è stata cautamente in equilibrio e in competizione con Pechino sin dal momento dell'indipendenza dell'India nel 1947»; le tensioni tra India e Cina sono dovute al conteso stato indiano dell'Arunachal Pradesh e alle armi nucleari cinesi installate nel vicino altopiano del Tibet. Il calcolo di Rudd potrebbe essere stato che, come potenza economica regionale, la Cina era troppo importante per essere contenuta con l'iniziativa quadrilaterale del 2007, quando molte potenze regionali stanno proteggendo le loro alleanze in caso di un declino americano o giapponese.

Quad 2.0 31º vertice dell'ASEAN Nell'agosto del 2017 il ministro degli esteri giapponese Tarō Kōno propose un incontro con i colleghi dell'Australia, degli Stati Uniti e dell'India a margine dell'imminente vertice dell'ASEAN.

Nel successivo mese di novembre il presidente statunitense Donald Trump e il primo ministro giapponese Shinzō Abe si sono incontrati e hanno concordato di perseguire quella che il Giappone definisce strategia per l'«Indo-Pacifico libero e aperto» (Free and Open Indo-Pacific), un concetto già sviluppato dal Segretario di Stato Hillary Clinton. L'accordo era una risposta alla Nuova via della seta cinese e Geng Shuang, vicedirettore del ministero degli esteri cinese, ha affermato che «tali iniziative multilaterali dovrebbero promuovere la cooperazione tra i Paesi interessati e non essere trasformate in strutture di esclusione».

L'incontro coincideva con una riunione di alti funzionari giapponesi, indiani, australiani e statunitensi per continuare la cooperazione militare in vista del 31º vertice dell'ASEAN (Manila, 10-14 novembre 2017).

Il vertice includeva la discussione sulla crescente rilevanza della Cina nel Mar Cinese Meridionale e potrebbe indicare l'interesse del presidente Donald Trump nel far rivivere un nuovo Quadrilaterale.

Incontri successivi Gli incontri del Quad si sono tenuti cinque volte nel periodo 2017-2019.

Durante il Raisina Dialogue (Nuova Delhi, 16-18 gennaio 2018), i responsabili delle marine militari di Giappone, Stati Uniti, Australia e India, hanno condiviso le prime indicazioni per il rilancio della struttura di sicurezza del Quad.

Il 7 giugno 2018 si è tenuto a Singapore il secondo incontro degli alti funzionari del Quad, a margine della riunione dell'ASEAN.

Il 26 settembre 2019, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, si sono riuniti i ministri degli esteri del Quad per discuterne la riforma e il 4 novembre 2019 a Bangkok funzionari di alto livello si sono incontrati per il coordinamento tra i quattro Paesi.

Nell'estate del 2020 India, Giappone e Stati Uniti hanno invitato la Marina Reale Australiana all'annuale esercitazione navale di Malabar che si è tenuta, nel mese di novembre 2020, al largo di Visakhapatnam (prima fase) e nel Mar Arabico (seconda fase) nella forma "senza contatto, solo in mare" nel periodo della pandemia di COVID-19.

Quad Plus Nel marzo 2020 i membri del Quad hanno tenuto una riunione in videoconferenza con i rappresentanti di Nuova Zelanda, Corea del Sud e Vietnam per discutere i rispettivi approcci alla pandemia di COVID-19.

Questo nuovo raggruppamento di Stati chiave dell'Indo-Pacifico è stato chiamato Quad Plus.