Il caporalato è un fenomeno di intermediazione illecita e informale di manodopera a scopo di lucro, esercitato da un caporale. Diffuso in particolare nei settori agricolo ed edilizio e suscettibile di dare luogo a gravi situazioni di sfruttamento del lavoro, è un reato disciplinato dall’art. 603-bis del codice penaleLegge n. 199 del 29 ottobre 2016, intitolata Disposizioni in materia di contrasto al lavoro nero, allo sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riequilibrio salariale in agricoltura.
Storia Sebbene generalmente associata all’Italia meridionale e alle migrazioni stagionali di manodopera fra la “polpa e l’osso”De Benedictis, Michele. "L'agricoltura del Mezzogiorno:" la polpa e l'osso" cinquant'anni dopo." QA: Rivista dell'Associazione Rossi-Doria. Fascicolo 2, 2002 (2002): 1000-1038., la figura del caporale è attestata già a partire dal XVI secolo anche in altre aree d’Italia – come la pianura padanaF. Cazzola, M. Martini, Il movimento bracciantile nell’area padana, in Storia dell’agricoltura italiana in età contemporanea, a cura di P. Bevilacqua, Marsilio, Venezia 1989, vol. III, pp. 733-98.. Indissolubilmente legato alle trasformazioni produttive dell'agricoltura latifondistica in senso capitalisticoDomenico Perrotta, "Vecchi e nuovi mediatori. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura", in "Meridiana : rivista di storia e scienze sociali : 79, 1, 2014, Roma : Viella, 2014 , 1973-2244 - Casalini id: 2949042" - P. 193-220 - Permalink: https://digital.casalini.it/10.1400/221104, il caporale basa il proprio potere sulla sua capacità di reclutare e mobilitare rapidamente un numero significativo di lavoratori e lavoratrici in settori nei quali la carenza di manodopera può compromettere l'intera produzione, in particulare nel comparto ortofrutticolo (orticoltura e arboricoltura).
Dalla seconda metà del XX secolo, con lo sviluppo del diritto del lavoro, la pratica del caporalato è progressivamente emersa come attività della criminalità organizzata volta all'elusione della disciplina sul lavoro, mirante allo sfruttamento illegale e a basso costo di manodopera agricola. I salari elargiti ai lavoratori ('giornate') sono notevolmente inferiori rispetto a quelli del tariffario regolamentare e spesso privi di versamento dei contributi previdenziali.
Diffusione in Italia Il caporalato è diffuso su tutto il territorio italiano, in particolare nel settore ortofrutticolo del Mezzogiorno e nell'edilizia del Settentrione. Secondo la legge italiana attuale il caporale è un mediatore illegale di manodopera e gestore dei lavori secondo le richieste dell'imprenditore agricolo.
Il caporalato è spesso collegato ad organizzazioni mafiose e malavitose. Esso generalmente trova grande riscontro nelle fasce più deboli e disagiate della popolazione, ad esempio tra i lavoratori immigrati, come gli extracomunitari. Il fenomeno del caporalato si è ancor più diffuso con i recenti movimenti migratori provenienti dall'Africa, dalla Penisola balcanica, dall'Europa orientale e dall'Asia: infatti chi migra clandestinamente nella speranza di migliorare la propria condizione finisce facilmente nelle mani di queste persone, venendo ridotto in condizioni di schiavitù e dipendenza. Inchieste giornalistiche del 2015 mostrano che il fenomeno continua ad aver diffusione anche nei confronti di donne italiane durante le campagne di raccolta dell'uva e delle fragole.Agenzie del lavoro e tour operator "Qui si nascondono i nuovi caporali", La Repubblica, 21 agosto 2015. I media hanno riportato, in un caso tragico che ha fatto scalpore, che l'azienda pagava regolarmente l'agenzia di lavoro interinale, mentre alla lavoratrice arrivava una retribuzione enormemente inferiore.
In Puglia Il caporalato è apparso nelle cronache giornalistiche nel maggio del 1980: tre ragazze di Ceglie Messapica in Puglia persero la vita in un autobus dei caporali.L'Unità, 25 maggio 1980 Il 17 luglio alcuni caporali tentarono di investire lavoratori e sindacalisti di Villa Castelli durante una manifestazione contro il fenomeno, dopo aver rivolto loro minacce di morte.Gazzetta del Mezzogiorno 18 luglio 1980; G. Ruotolo, La quarta mafia storie di mafia in Puglia, Napoli 1994; Oggi, settimanale di politica, attualità e cultura, Volume 36, 1980; Gazzetta del Mezzogiorno, 18 luglio 1980. Il 21 luglio sempre a Villa Castelli otto caporali armati di pistola aggredirono i sindacalisti della CGIL e assaltarono la sede locale del sindacato.L'Unità, 8 agosto 1980; Avanti!, 8 agosto 1980; Il Giorno, 24 luglio 1980; Il Quotidiano di Brindisi, 3 agosto 1980; La Gazzetta del Mezzogiorno, 9 agosto 1980 Nel 1982 un caporale prima di suicidarsi piazzò 11 ordigni a Villa Castelli nei pressi delle residenze di esponenti del movimento anti-caporalato.P. Alò, per non dimenticare. Iniziative contro il caporalato, Oria 1997. Il fenomeno non fu sradicato e il 5 giugno 2011 nell'ambito dell'operazione Little Castle la Guardia di Finanza sequestrò beni per un milione e mezzo di euro..Senzacolonne 6 agosto 2011 Un castello e il suo caporale Nel 2015 morirono almeno 8 persone accertate. Il 13 luglio 2015 ad Andria (BAT) perse la vita Paola Clemente, bracciante tarantina, morta in seguito ad un infarto miocardico. Da allora, in suo nome, fu approvata la legge che contrasta il caporalato e lo sfruttamento in agricoltura. Con la 199/2016 lo Stato Italiano mette a disposizione della magistratura uno strumento in più per contrastare tale fenomeno.
In Calabria Nel gennaio 2010 i lavoratori extracomunitari di Rosarno in Calabria organizzarono una serie di manifestazioni contro i caporali, la tensione sfociò in una escalation di violenza tra braccianti e abitanti del piccolo centro calabrese. Il 26 aprile 2010 furono arrestati a Rosarno 30 caporali, i quali sfruttavano lavoratori extracomunitari costretti a lavorare in condizioni disumane nei campi, raccogliendo agrumi coltivati nel rosarnese, con turni di lavoro pari a 15 ore al giorno. L'inchiesta consentì inoltre di fare luce su un sistema di truffe perpetrate ai danni degli enti previdenziali. Sul piano patrimoniale, sono stati sequestrati duecento terreni e venti aziende agricole per un valore complessivo di 10 milioni di euro.Corriere della Sera 27 aprile 2010.
Nel 2026 nel cosentino si verifica un altro grave incidente che coinvolgerebbe il caporalato della regione quando due cittadini pakistani uccidono quattro lavoratori bruciandoli vivi all’interno di una macchina. Stando alle testimonianze di un quinto passeggero del mezzo sopravvissuto all’aggressione il movente sarebbe il dissenso contrapposto ad una controversia economica che vedeva l’azienda non pagare da due mesi gli stipendi pattuiti, oltre che dare pressioni e minacce ripetute ai braccianti.
Italia settentrionale Lo sfruttamento della manodopera a basso costo in agricoltura è prassi diffusa non solo al Sud, ma sono stati riscontrati casi anche in Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto.
Il contrasto al fenomeno La locazione di personale era un fenomeno vietato dal codice civile italiano del 1942, la successiva legge 23 ottobre 1960, n. 1369 venne emanata con lo scopo di combattere un fenomeno di sfruttamento della manodopera, il "caporalato", con il quale uno pseudo-appaltatore s'interponeva tra il vero datore e il lavoratore, in modo che il datore non dovesse assumersi le responsabilità del rapporto di lavoro. Il D. Lgs. 276/2003 modifica la legge istituendo le agenzie di lavoro interinale o di somministrazione di lavoro, già in parte previste dalle c.d. Legge Treu. L'art. 12 del D.L. 13 agosto 2011, n. 138,In vigore dal 13 agosto 2011. convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 216 del 16 maggio 2011 ha introdotto nel codice penale italiano il nuovo reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Le pene previste per i cosiddetti "caporali" sono la reclusione da cinque a otto anni e una multa da 500 a per ogni lavoratore coinvolto. Il governo ha annunciato il ricorso a strumenti normativi per punire gravemente, fino alla confisca dei beni, le aziende che utilizzano manodopera tramite il caporalato, mentre sui media si è sottolineato che il problema risiede principalmente nell'intermediazione, mascherata da forme solo in apparenza con una rispettabilità legale (false cooperative, filiali inquinate di agenzie di lavoro interinale). Il 18 ottobre 2016 la Camera approva il disegno di legge per il contrasto al caporalato e al lavoro nero.
Film riguardanti il caporalato Riso amaro, regia di Giuseppe De Santis (1949) Spaccapietre, regia di Gianluca e Massimiliano De Serio (2020) L'oro rosso, regia di Cesare Fragnelli (2007) - cortometraggio Pietro Alò: la follia degli onesti - documentario Il sangue verde, regia di Andrea Segre (2010) - documentario Santi Caporali, regia di Giuseppe Pezzulla (2016) - documentario - Teresia Film
Note
Bibliografia Alberto Giuliani, I reati in materia di "caporalato", intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, Padova, Padova University Press, 2015 Yvan Sagnet e Leonardo Palmisano, Ghetto Italia: i braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento, Roma, Fandango, 2015
Yvan Sagnet, Ama il tuo sogno, vita e rivolta nella terra dell'oro rosso, Roma, Fandango, 2012 Pietro Alò, Il caporalato nella tarda modernità, Bari, Wip Ed., 2010 Paolo Berizzi, Morte a tre euro, Roma, B.C.D. editore, 2008 Per non dimenticare, iniziative contro il caporalato, Oria, 1997 L'unità di tutte le forze nella lotta contro il caporalato, Roma, Commissione centrale agraria del PCI, 1987 Umberto Gigli, Dossier caporalato, usurpazione di pubblici poteri: lavoro nero, evasione contributiva, evasione fiscale, trasporto abusivo, lavoro minorile, il mercato delle braccia straniere, Latina, Archimio, 1987
Voci correlate Lavoro nero Manodopera Immigrazione Rapporto di lavoro Organizzazione criminale
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