Biografia Tipografo, inizia l'attività musicale all'inizio degli anni venti, come batterista in orchestre d'accompagnamento ai film muti; alla fine del decennio si avvicina al jazz, suonando anche il banjo, il contrabbasso e la chitarra.

Negli anni trenta suona in orchestre di rivista, lavorando nelle compagnie di Wanda Osiris, Carlo Dapporto ed Erminio Macario (partecipa, tra l'altro nel 1941, come cantante e chitarrista alla rivista di Macario e Carlo Rizzo Primavera di donne); entra poi nelle varie orchestre dell'Eiar, suonando con Enzo Ceragioli, Max Stringher, Pietro Rizza e Francesco Ferrari.

Dalla fine degli anni trenta incide anche dischi come cantante solista, spesso facendosi accompagnare dal Quintetto del Delirio.

Continua la carriera musicale anche nel secondo dopoguerra.

Discografia parziale Singoli 1941 (novembre) – Amabile Anna/Si, voglio vivere ancora (Odeon, GO 20430) 1941 – Ritmando in sol/Forse, ma, chissà, però (Odeon, GO 20460; con il Quintetto del Delirio) 1942 – Voglio vivere così/Tu musica divina (Odeon, P 519; solo lato B, lato A cantato da Carlastella)

Album 2007 – Orchestra di Ritmi Moderni diretta da Francesco Ferrari (Riviera Jazz, RJR CD 014; Canapino è presente in tutte le canzoni come chitarrista) 2008 – Quintetto del Deliro - Pippo Starnazza (Riviera Jazz, RJR CD 017; Canapino è presente con Ua ua, Ritmando in sol e C'è sempre un ma...)

Bibliografia Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Canapino, di Antonio Virgilio Savona e Michele L. Straniero, pag. 259 Adriano Mazzoletti - Il jazz in Italia - Ed. EDT, Torino, 2004

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