Flee (Flugt) è un film documentario d'animazione del 2021 co-scritto e diretto da Jonas Poher Rasmussen.
Il film ripercorre la fuga di Amin dall'Afghanistan alla Danimarca durante l'adolescenza. Per anni Amin ha nascosto la sua vera storia ma ora, in procinto di sposarsi con il compagno, è pronto a raccontarla al suo amico e regista Jonas.
Flee ha ricevuto il plauso della critica, con elogi per l'animazione, la storia, il contenuto e la rappresentazione LGBT. Ha ottenuto una candidatura ai Golden Globe per il miglior film d'animazione, due candidature ai BAFTA ed è stato candidato a quattro Annie Award, vincendo quello per miglior film d'animazione indipendente. È stato anche candidato ai premi Oscar 2022 nelle categorie miglior film d'animazione, miglior documentario e miglior film internazionale, diventando il primo film a competere in tutte e tre le categorie contemporaneamente.
Trama A Copenaghen Amin si appresta a raccontare per la prima volta all'amico e regista Jonas la storia della sua fuga dall'Afghanistan. Inizia quindi a ripercorrere la sua infanzia nella Kabul degli anni ottanta, dove viveva con la madre, le due sorelle Fahima e Sabia e il fratello Saif, affermando di essere sempre stato un po' "diverso"; quando arriva però il momento di parlare del padre si interrompe e confida a Jonas di non essere ancora pronto ad affrontare l'argomento. Nella casa che condivide con il compagno Kasper, Amin ritrova un suo vecchio diario e legge all'amico un estratto in cui c'è scritto che dopo la presa al potere dei Mujaheddin tutta la sua famiglia era stata uccisa. Nel frattempo Amin ha ricevuto una lettera dall'università di Princeton e dovrà recarsi per lavoro negli Stati Uniti per alcuni mesi.
Dopo un po' di esitazione, Amin confessa a Jonas che il padre Akhtar era stato arrestato nel 1979 perché considerato una minaccia dal governo di Hafizullah Amin e dopo tre mesi in prigione era scomparso. Nel 1989, temendo l'imminente cattura di Kabul da parte dei Mujaheddin dopo il ritiro sovietico, Amin e la sua famiglia avevano abbandonato l'Afghanistan e si erano rifugiati a Mosca, dove ad attenderli c'era il fratello maggiore Abbas, che aveva lasciato il paese anni prima e si era stabilito in Svezia. Ben presto, la scadenza del visto aveva costretto la famiglia a vivere costantemente nascosta in casa per sfuggire agli abusi delle corrotte autorità locali.
Dopo circa un anno Abbas aveva accumulato abbastanza soldi da poter portare le due sorelle in Svezia; il viaggio all'interno di un container merci si era tuttavia rivelato traumatizzante e quasi mortale. Jonas è sorpreso nello scoprire che parte della sua famiglia è ancora viva, e Amin gli rivela quindi che durante il periodo dell'università aveva raccontato la verità a un suo fidanzato dell'epoca che all'inizio era stato molto comprensivo, ma dopo un diverbio aveva minacciato di andare dalla polizia e denunciare che la sua richiesta di asilo era basata su una bugia.
Dopo le sorelle era toccato ad Amin, a Saif e alla madre partire, ma il loro tentativo era stato fallimentare. L'imbarcazione che li avrebbe dovuti portare in Svezia aveva avuto un'avaria e - dopo l'intervento della polizia di frontiera estone - erano stati rinchiusi in un centro di accoglienza a Harku per sei mesi e poi rimandati a Mosca. Nel 1995 Abbas aveva quindi stretto un nuovo accordo con un trafficante molto più costoso per portare Amin in Svezia in aereo. Durante il viaggio il trafficante aveva tuttavia rivelato ad Amin che sarebbe stato portato solo fino a Copenaghen e gli aveva ordinato di distruggere il passaporto una volta arrivato e dichiarare che tutta la sua famiglia era stata uccisa. Amin aveva seguito le istruzioni del trafficante ed era stato accolto come rifugiato. Era poi riuscito a contattare Abbas per telefono ma per paura di essere scoperto non aveva fatto visita al fratello e alle sorelle per diversi anni.
Proprio durante la sua prima visita a Stoccolma Amin aveva fatto coming out. Contrariamente alle sue aspettative, la rivelazione era stata ben accolta e Abbas lo aveva addirittura accompagnato ad un gay bar della città, invitandolo a divertirsi. Mentre si prepara a lasciare gli Stati Uniti al termine del suo lavoro a Princeton, Amin confida a Jonas di essere stanco di fuggire dal suo passato e pronto finalmente ad aprirsi al suo compagno. Quattro mesi dopo il suo ritorno in Danimarca, Amin e Kasper si trasferiscono nella loro nuova casa. Prima dei titoli di coda viene rivelato che Amin e Kasper si sono sposati e che anche la madre e il fratello Saif erano riusciti a lasciare la Russia qualche anno dopo Amin.
Promozione
Il primo trailer di Flee è uscito il 28 gennaio 2021 da Final Cut for Real, in occasione dell'anteprima al Sundance Film Festival. Un secondo trailer, leggermente più lungo del primo, è stato pubblicato il 14 luglio 2021 da Neon. Il trailer ufficiale italiano del film è stato diffuso l'11 febbraio 2022. Il 7 marzo 2022 Neon ha pubblicato una video intervista in inglese tra il produttore esecutivo Riz Ahmed e Amin, che appare in forma animata come nel film.
Distribuzione Flee è stato presentato in anteprima mondiale il 28 gennaio 2021 al Sundance Film Festival. Poco dopo, Neon/Participant, Curzon Artificial Eye e Haut et Court hanno acquisito rispettivamente i diritti di distribuzione per gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia. Inizialmente, il film doveva essere presentato nel maggio 2020 al Festival di Cannes, cancellato a causa della pandemia di COVID-19.
Negli Stati Uniti ha avuto una distribuzione limitata in quattro sale di New York e Los Angeles il 3 dicembre 2021, per essere poi proiettato nel resto del paese a partire dal 21 gennaio 2022. In Italia è stato distribuito il 10 marzo 2022.
Data di uscita Le date di uscita internazionali nel corso del 2021 e 2022 sono state:
17 giugno 2021 in Danimarca (Flugt) 20 agosto in Svezia (Flykt) 20 ottobre in Norvegia (Flukt) 3 dicembre negli Stati Uniti 7 gennaio 2022 in Estonia 3 febbraio in Thailandia 11 febbraio in Irlanda e nel Regno Unito 17 febbraio in Australia 18 febbraio in Spagna 24 febbraio in Nuova Zelanda 3 marzo nei Paesi Bassi 4 marzo in Turchia (Kaçış) 10 marzo in Israele (Livro'akh), Italia, Singapore e Ungheria (Menekülés) 18 marzo in Polonia (Przeżyć) 7 aprile in Corea del Sud e Portogallo (Flee - A Fuga) 26 maggio in Messico (Flee: Huyendo De Casa) 10 giugno in Giappone (Flee フリー) 24 agosto in Francia
Divieti Negli Stati Uniti la Motion Picture Association ha valutato il film come PG-13, ovvero vietato ai minori di 13 anni non accompagnati, a causa dei contenuti tematici, di immagini disturbanti e linguaggio forte. In Italia il visto censura applicato è stato 6+, ovvero non adatto ai minori di 6 anni.
Edizione italiana Il doppiaggio dell'edizione italiana è stato diretto da Teo Bellia per conto di MagmaLab Studio. I dialoghi sono stati curati da Marta Buzi, mentre la sincronizzazione è stata affidata a 2T Audio Solutions. Il film è stato distribuito da I Wonder Pictures.
Accoglienza Incassi Flee ha incassato complessivamente $. Negli Stati Uniti il film ha esordito con $ nel primo fine settimana, in occasione della distribuzione limitata in quattro teatri di New York e Los Angeles. Dopo l'estensione della distribuzione al resto del paese il 21 gennaio 2022, il film è stato proiettato in 220 sale e ha incassato in totale $. In Italia Flee ha incassato €, di cui € nel primo fine settimana.
Critica Fin dalla sua anteprima al Sundance Film Festival, Flee è stato acclamato dalla critica. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il 98% delle 181 recensioni professionali sono positive, con un voto medio di 8,5 su 10, mentre su Metacritic ottiene un punteggio medio di 91 su 100 basato su 33 recensioni.
David Rooney di The Hollywood Reporter ha descritto Flee come "un potente e poetico memorie di lotte personali e scoperta di sé che amplia la definizione di documentario". Per Peter Debruge di Variety il film rappresenta "un'esplorazione originale e artistica del modo in cui i traumi hanno un impatto sul proprio senso di sé" e lo ha definito "un atto di condivisione incredibilmente intimo". Peter Bradshaw del The Guardian ha lodato l'uso dell'animazione unita ai filmati d'archivio, che va a creare "un collegamento senza soluzione di continuità tra il presente e il passato ricordato". A. O. Scott del The New York Times difinisce il film "indagatore e delicato" e una "riflessione complessa su diverse forme di estraneità", notando che Flee non è solo la storia di un rifugiato in fuga ma anche una storia di coming out.
Il regista Bong Joon-ho ha inserito Flee nella lista dei suoi film preferiti del 2021 e ha scritto una lettera dedicata al film definendolo come il "più commovente che ho visto quest'anno". La BBC ha classificato il film come uno tra i 20 più belli del 2021, mentre un sondaggio tra 187 critici e giornalisti lo ha posizionato al settimo posto nella lista dei migliori film del 2021 di IndieWire.
Riconoscimenti
2022 – Premio Oscar Candidatura per il miglior film d'animazione a Jonas Poher Rasmussen, Monica Hellström, Signe Byrge Sørensen e Charlotte De La Gournerie Candidatura per il miglior documentario a Jonas Poher Rasmussen, Monica Hellström, Signe Byrge Sørensen e Charlotte De La Gournerie Candidatura per il miglior film in lingua straniera 2022 – British Academy Film Awards Candidatura per il miglior film d'animazione Candidatura per il miglior documentario 2022 – Alliance of Women Film Journalists Awards Miglior documentario Candidatura per il miglior film d'animazione Candidatura per il miglior film in lingua straniera 2022 – American Cinema Editors Awards Candidatura per il miglior montatore per un documentario a Janus Billeskov Jansen 2022 – Annie Award Miglior film d'animazione indipendente Candidatura per la miglior regia in un film d'animazione a Jonas Poher Rasmussen e Kenneth Ladekjær Candidatura per il miglior montaggio in un film d'animazione a Janus Billeskov Jansen Candidatura per la miglior sceneggiatura in un film d'animazione a Jonas Poher Rasmussen e Amin Nawabi 2022 – Austin Film Critics Association Candidatura per il miglior film d'animazione Candidatura per il miglior documentario 2021 – Boston Society of Film Critics Awards Miglior film d'animazione 2021 – British Independent Film Awards Miglior film indipendente internazionale 2021 – Chicago Film Critics Association Awards Miglior film d'animazione Candidatura per il miglior film documentario 2022 – Cinema Eye Honors Miglior documentario Migliore animazione a Kenneth Ladekjær Premio "Gli indimenticabili" ad Amin Candidatura per il premio del pubblico a Jonas Poher Rasmussen Candidatura per il miglior regista a Jonas Poher Rasmussen Candidatura per la migliore produzione a Monica Hellström e Signe Byrge Sørensen Candidatura per la migliore colonna sonora a Uno Helmersson Candidatura per il miglior sonoro a Edward Björner e Tormod Ringnes 2022 – Critics' Choice Awards Candidatura per il miglior film d'animazione Candidatura per il miglior film straniero 2021 – Critics' Choice Documentary Awards Candidatura per il miglior documentario Candidatura per il miglior regista a Jonas Poher Rasmussen 2021 – Dallas-Fort Worth Film Critics Association Premio Russell Smith Candidatura per il miglior film documentario Candidatura per il miglior film in lingua straniera 2022 – Denver Film Critics Society Miglior film d'animazione Candidatura per il miglior film in lingua straniera Candidatura per il miglior documentario 2022 – Detroit Film Critics Society Miglior documentario Candidatura per il miglior film d'animazione 2022 – Dorian Awards Film a tematica LGBTQ dell'anno Film d'animazione dell'anno Film documentario dell'anno Film documentario LGBTQ dell'anno Candidatura per il film straniero dell'anno 2021 – European Film Awards Miglior documentario