La stazione di Roma Trastevere, successivamente Roma Trastevere ScaloLa nuova denominazione compare in diverse relazioni finanziarie e statistiche FS dell'epoca, tra le quali: , , , . o informalmente scalo di Trastevere,. è stata la prima stazione ferroviaria al servizio del quartiere romano Gianicolense e di quello vicino di Trastevere, dal quale prende il nome, concepita inizialmente per essere capolinea distaccato delle ferrovie Tirrenica e Roma-Capranica-Viterbo. Inaugurata nel 1890, ma attiva già dall'anno precedente per il traffico merci, sostituì l'antica stazione di Roma Porta Portese del 1859, venne declassata a stazione merci nel 1911 con l'apertura della nuova stazione e definitivamente soppressa nel 1950.
Storia Premesse
Le origini della stazione risalgono al 1880, quando il governo del Regno d’Italia ne commissionò la realizzazione alla Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo nell'area di San Cosimato, all'interno della seicentesca cinta delle mura gianicolensi.. Tale progetto compare anche nel piano regolatore di Alessandro Viviani del 1883: la stazione si sarebbe dovuta realizzare leggermente più a nord-est, di fronte al convento di San Cosimato, e sarebbe stata di testa. Sarebbe stata dedicata esclusivamente al servizio viaggiatori e allacciata alla Maremmana tramite due binari, uno proveniente da Roma Termini e uno da Livorno; di questi, il primo avrebbe attraversato il mattatoio di Testaccio (previsto con una moltitudine di binari di servizio al suo interno), scavalcato il fiume Tevere tramite un ponte metallico dedicato, per poi entrare nell'area della località.. L'obiettivo che si voleva raggiungere con la realizzazione del nuovo polo ferroviario era quello di decongestionare la zona di Termini, molto spesso sovraccarica per la mole di traffico affluente da più linee, ponendolo a capo della Tirrenica.
Tuttavia, nel successivo piano regolatore il posizionamento dell'impianto venne ripensato a causa di ritardi dovuti ai difficili accordi tra il comune e i proprietari dei terreni da espropriare, nonché a una legge del 1887 che vietava nuovi insediamenti ferroviari in zone ricche di reperti archeologici:. in funzione di queste problematiche si ideò un nuovo progetto, sempre proposto dalle Strade Ferrate del Mediterraneo, per una linea diretta per Termini, in cui si riprogettava l'impianto in chiave terminale con predisposizione per renderlo passante (punto sul quale la commissione per l'esame del disegno di legge ebbe non pochi problemi nel prendere una decisione).. Secondo quest'elaborato, denominato "progetto Mazzanti-Frontini" dai cognomi degli autori, la stazione, denominata stazione succursale di Trastevere, sarebbe dovuto divenire capolinea distaccato della preesistente linea Roma-Civitavecchia (qui costituita come linea di circonvallazione), collegata in entrambi i lati Roma e Livorno per poi proseguire oltrepassando il Tevere verso una grande stazione per servizio viaggiatori e merci denominata "stazione principale Appia Metronia" (posta davanti a San Giovanni in Laterano), pensata come passante per sostituire Roma Termini..
I lavori iniziarono finalmente nel 1888, in parallelo a quelli per il viale del Re, costruito per collegare la stazione con piazza Sonnino, durante i quali, all'allacciamento del piazzale meridionale con la Livorno-Roma, vennero scoperti i resti di un sacello degli horti caesariani, consacrato a Hercules Cubans.
Esercizio La stazione venne attivata per il servizio merci il 1º febbraio 1889, a pieno regime per quelle in partenza e limitato per quelle in arrivo non essendo il fascio dedicato ancora del tutto completato. Il fabbricato viaggiatori era quasi ultimato (completato era il tetto, quasi compiute le facciate interne ed esterne, mentre erano in corso le operazioni di installazione della tettoia metallica); nei successivi mesi di aprile e giugno vennero presentati i progetti per le installazioni relative al servizio doganale e per i magazzini..
Al 1º febbraio 1890 tutti i piazzali erano stati completati, con i relativi rilevati, le fondamenta dei fabbricati, le ritirate, varie infrastrutture per il traffico merci quali i magazzini piccola e grande velocità, i piani caricatori e infrastrutture di servizio quali le cabine per gli apparati centrali e le condutture idriche per l'acqua Paola. Il fabbricato viaggiatori era praticamente ultimato se non per piccoli dettagli quali la pavimentazione per la sala delle autorità e il riscaldamento per le sale d'aspetto. Completata era anche l'elegante tettoia metallica per il riparo dei viaggiatori.. Rimanevano ancora la regolarizzazione della strada di circonvallazione, dei lavori murari e per il sistema di scolo.. Veniva anche presentato un progetto esecutivo per la realizzazione di impianti dedicati al servizio trazione, poi irrealizzato, quali una rimessa locomotive e un piazzale dedicato, con importo stimato di lire, di cui per l'appalto..
Un mese dopo tutti gli impianti erano stati completati, mancando di poche rifiniture sparse; per la strada di circonvallazione mancavano la regolarizzazione a monte e da effettuare degli scavi,. risolti il mese successivo.. Al 1º maggio restavano ancora da posare due binari nei pressi dei magazzini e quello della "Galleria dei Magazzini sotterranei" e poche altre rifiniture..
L'impianto venne ufficialmente inaugurato il 1º luglio 1890,. data in cui divenne attivo il servizio viaggiatori;.. contestualmente, l'impianto ricevette un'estensione per il traffico merci a piccola velocità, entrando così a pieno regime..
Il 30 aprile 1894 venne allacciata alla ferrovia Roma-Capranica-Viterbo, ricongiungendosi alla Maremmana provenendo da nord e affrontando una curva con raggio di curvatura molto pronunciato. Provenendo da Livorno la linea procedeva dritto (verso la stazione) o poteva virare a destra andando in direzione Termini (che in seguito sarebbe diventato il tracciato principale)..
Tuttavia il traffico viaggiatori non ebbe grande successo e già a seguito della statalizzazione delle ferrovie italiane nel 1905 il fabbricato viaggiatori divenne sede dell'Istituto di Dinamica Sperimentale delle Ferrovie dello Stato (successivamente sul piazzale antistante verrà monumentata una locomotiva a vapore, la 625.101,. poi recuperata e restaurata dal deposito locomotive di Pistoia).. avviando così un processo di delocalizzazione del servizio viaggiatori. All'inizio del novecento si decise di realizzare una variante di tracciato che comportava la sostituzione dell'impianto con uno nuovo passante, abbandonando definitivamente il progetto originario di realizzare un percorso più corto e più interno per Termini, negli anni approvato. ma soggetto a continui rinvii per mancanza di fondi dopo diverse proposte di realizzazione connesse e non realizzate (quali, ad esempio, il ponte in acciaio sul Tevere subito dopo l'uscita della stazione. poi un mutato in girevole. e dopo di nuovo fisso).
La variante e la nuova stazione di Roma Trastevere vennero realizzate tra il 1907 e il 1910 e inaugurate il 1º maggio 1911;. contestualmente, il vecchio impianto venne declassato a stazione merci e deposito rotabili, cambiando nome in "Roma Trastevere Scalo".
Con l'inaugurazione della nuova stazione, la linea per Viterbo venne altresì collegata a questa, mantenendo inizialmente entrambi tracciati.. Successivamente, nello stesso anno, la stazione venne allacciata lato Ostiense immediatamente dopo il ponte nuovo sul Tevere.. Qualche anno dopo il binario dedicato per la linea per Viterbo venne eliminato, lasciando solo l'accesso alla stazione lato Tevere: rimosso probabilmente in seguito all'acquisizione della Roma-Viterbo dalle FSR, non compare già nella .
Trasformazione in scalo merci e officine Nel 1913, dopo alcune considerazioni da parte dell'amministrazione autonoma delle Ferrovie dello Stato sul fatto che il parco vetture sin dalla nascita di quest'ultima continuava ad aumentare, vennero edificate le officine per la manutenzione di media e grande entità. del materiale rotabile come parte di un più vasto piano per la manutenzione del materiale rotabile, sostituendo quello precedentemente sito a Roma Termini, demolito in seguito ai lavori di ampliamento.. All'inaugurazione erano impiegati nel complesso 500 agenti, che a regime erano in grado di riparare annualmente una media di 550 vetture a carrelli..
Seguirono negli anni immediatamente successivi varie aggiunte per rendere la stazione più efficiente ed adatta al nuovo ruolo assunto, quali un nuovo parco per veicoli riparandi, un fabbricato per il movimento,. un altro fascio di deposito e manovra. e ulteriori ponti a bilico..
Nel 1925 il piazzale lato fiume Tevere, precedentemente non edificato, risultava occupato da numerosi fabbricati di servizio, dedicati alle officine e serviti da binari. A questo punto l'impianto era impiegato a pieno regime per il traffico merci e per la riparazione di veicoliNella l'impianto è propriamente menzionato come "Officina riparazione veicoli". e negli anni successivi mantenne grosso modo le caratteristiche ottenute dopo l'attivazione delle officine...
Da una statistica dell'esercizio effettuata dalle FS a metà anni venti, il piazzale di stazione risultava disporre di:.
Numero Tipo Note Binari Servizio Movimento Lunghezza complessiva Servizio Trazione Lunghezza complessiva Approvvigionamenti Lunghezza complessiva Veicoli Lunghezza complessiva Deviatoi 53 Semplici 2 Tripli 4 Inglesi (doppi) Piattaforme girevoli 16 Da Ponti a bilico 4 A rotaia continua Capacità compresa tra le e le 2 A rotaia discontinua Capacità fino a Sagome limite 1 Profilo FS Separata su due stanti Rifornitori idrici 3 Capacità complessiva di Gru 1 Idrauliche 5 Idrauliche fisse 1 fino a 2 tra le 3 e le 2 oltre le Elevatori 1 Idraulico Magazzini 5 Area complessiva , perimetro di accosto per il binario Piani caricatori 2 Area l'uno Piani di caricoe scarico diretto 1 Perimetro di accosto
Per lo scalo venne prevista la soppressione con la stesura del piano regolatore del 1931,. anche se l'operatività cessò solo con la seconda guerra mondiale, quando venne riadattato come caserma militare, e i piazzali parzialmente smantellati..
Riutilizzo e abbandono Dal 1944 le vecchie strutture della caserma vennero occupate dagli sfollati dei quartieri di San Lorenzo, Torpignattara, Ostiense e Portuense dando vita al Campo Buozzi, poi demolito in gran parte nel 1955 e il rimanente negli anni settanta. Dopo la guerra l'Istituto Sperimentale riprese le attività fino al 1950, quando venne ricollocato ad Anguillara Sabazia e la stazione definitivamente soppressa. Alla fine degli anni cinquanta le ex aree ferroviarie vennero lottizzate con l'attuazione del precedente PRG.
Dagli anni novanta la stazione risulta completamente abbandonata e nel 2005 le Ferrovie dello Stato misero in vendita il vecchio fabbricato viaggiatori, che venne acquistato per 44 milioni di Euro dall'immobiliarista Giuseppe Statuto. Questi intendeva trasformarlo in un albergo, iniziativa che non ebbe seguito per altri 10 anni.. Nel 2016 lo stabile veniva messo nuovamente all'asta, ma appena tre anni dopo, il 20 marzo 2019, a seguito dell'inchiesta "Congiunzione astrale" in cui venne incluso anche il progetto di restauro della stazione, Statuto divenne indagato dalla Procura di Roma e il progetto conseguentemente messo in pausa.
Strutture e impianti
Caratteristiche generali