Il Centro Studi Internazionali (CSI) è un think tank italiano specializzato in analisi geopolitiche e delle tendenze politico-economiche globali, con sede a Napoli. È considerato tra i principali centri studi in Italia nonché il più rilevante del Sud Italia.

Storia Il Centro Studi Internazionali si costituisce formalmente e legalmente il 1 luglio 1992 presso la sua prima sede di via Martucci in Napoli e da allora diventa il principale think tank di relazioni internazionali della città partenopea, insieme alla sede napoletana della SIOI (attiva fino alla sua chiusura nel 2020).

Già nel 1992 il CSI avvia dei contatti con l'Ufficio Statistico della Comunità Europea (Eurostat) per la creazione di un centro di documentazione internazionale a Napoli, in particolare per documenti dell'OSCE sullo sviluppo del commercio internazionale.

I primi anni sono caratterizzati da intense attività convegnistiche e seminariali con rappresentanze diplomatiche straniere in Italia, in particolare dei Paesi baltici, tra Napoli e Roma. Nei primi anni del terzo millennio sono diversi gli eventi svolti sui temi dei diritti umani realizzati in collaborazione con enti quali la Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo, l'Istituto Italiano di Scienze Sociali, l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ed Amnesty International. Diverse pubblicazioni verranno realizzate dal Centro, in particolare tra il 1999 ed il 2006, su temi storici, demografici e delle scienze sociali.

Grande attenzione è sempre stata rivolta ai più giovani. Numerose sono le attività svolte presso scuole secondarie di secondo grado per avvicinare gli studenti alle tematiche internazionali, in particolar modo tra il 2004 ed il 2016.

Per le sue attività il Centro Studi Internazionali è stato inserito, nel gennaio del 2006, nell'Anagrafe Nazionale delle Ricerche del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca per la ricerca scientifica e tecnologica.

Nel 2016 il Centro entra nel network internazionale Academic Impact dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, iniziativa che mette insieme enti universitari e di ricerca volto alla promozione della tutela ai diritti umani ed allo studio. Nello stesso anno si sottoscrive una partnership con la Lazarus Union ed il Corpo Italiano di San Lazzaro per svolgere, sempre nelle scuole, il progetto "GirlUp" della United Nations Foundation.

Tra il 2019 ed il 2020 il CSI si è rinnovato con una gestione giovane da parte di dottorandi, giovani professionisti e ricercatori per dare un nuovo slancio alle attività del Centro focalizzando le attività sulla ricerca, l'analisi e la comunicazione. In breve tempo il CSI riprende la usuale vitalità, ciò dimostrato da numerose partnership finalizzate nei primi mesi di rinnovo e da una presenza social più diffusa. Tra le attività degli ultimi anni si segnalano audizioni con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la partecipazione al Forum Economico di Krynica, nel quale il Centro figura tra i partner dell'edizione 2021, 2022, 2024, 2025.

Attività Il Centro svolge attività di analisi, consulenza ed informazione sui temi legati principalmente alla geopolitica, relazioni internazionali, difesa ed economia. Le attività di ricerca del Centro si articolano in osservatori tematici.

Dal 2023 è attivo l'Osservatorio sulla Cooperazione Internazionale allo Sviluppo Sostenibile (OCISS) realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Salerno e nel 2025 è nato l'Osservatorio per la Sicurezza, Difesa e Politiche Spaziali (OSDPS), un programma innovativo per approfondire la geopolitica dello spazio e i temi della sicurezza nazionale e internazionale.

Il Centro Studi Internazionali svolge regolarmente incontri, conferenze e seminari su temi legati alla geopolitica, difesa ed economia con esperti ed esponenti istituzionali nazionali e internazionali.

Tra il 2022 ed il 2023 il CSI ha promosso il progetto Erasmus+ co-finanziato dalla Commissione europea e dall'Agenzia Nazionale Giovani dal titolo "SustainEU - Embracing the Digital and Green challenge of Next generations". Il progetto ha visto lo sviluppo di diversi workshops in Europa volti ad avvicinare i giovani alle tematiche della sostenibilità e della digitalizzazione.

Premio del Centro Studi Internazionali Nel 2003, su iniziativa del presidente Antonio Virgili, nasce il Premio del Centro Studi Internazionali con la volontà di premiare personalità o organizzazioni di rilievo globale, o che abbiano svolto attività in contesti internazionali, contribuendo a promuovere il dialogo tra i popoli.

Ad oggi sono stati conferiti due premi:

2003: S.S. il Dalai Lama Tenzin Gyatso, già Premio Nobel per la Pace "per il contributo dato agli ideali di convivenza internazionale pacifica". 2024: Amb. Pasquale Salzano, Presidente SIMEST “per l’efficace impegno in attività strategiche per l’Italia in un contesto di promozione della cooperazione internazionale“.

Pubblicazioni Il Centro Studi Internazionali gestisce due riviste periodiche. La prima, Studi Internazionali, è pubblicata dal dicembre 1992 e affronta temi legati alla politica estera, alla economia e alle relazioni internazionali con un taglio divulgativo e istituzionale. Dal 2020 il CSI cura inoltre CSI Review, una rivista dedicata a contributi più lunghi e di carattere scientifico-accademico, rivolta a studiosi, analisti e professionisti del settore.

Oltre alla pubblicazione delle riviste, il Centro è editore di oltre dieci volumi collettanei e monografici pubblicati dal 1999 ad oggi, riguardanti temi geopolitici, storici, sociali, strategici ed economici.

Note

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