Il deposito locomotive di La Spezia Migliarina,. o successivamente Deposito Officina Rotabili Storici di La Spezia Migliarina, è un deposito locomotive situato nel quartiere omonimo della città di La Spezia, comune a entrambe le ferrovie Genova-Pisa e Pontremolese. Attivo dal 1926 nell'ambito della trazione elettrica e in seguito anche diesel, è stato rilevato da Fondazione FS Italiane nel 2014 per l'assegnazione e manutenzione dei rotabili appartenenti al parco storico.

Storia

Il deposito nacque, parallelamente a quello di Livorno Centrale, come un adattamento provvisorio della preesistente rimessa locomotive, già utilizzata per la trazione a vapore. Tale investimento si rese necessario per venire incontro alle nuove esigenze date dall'attivazione della trazione elettrica tra Sestri Levante e Spezia e, in prospettiva, sulla Pontremolese tra Parma e Spezia..

I lavori iniziarono il 20 giugno 1923 per poi venir ultimati nell'aprile del 1925,. con alcune attrezzature da installare ancora in sospeso verso la fine dell'anno.. L'attivazione si tenne il 21 aprile 1926 insieme all'elettrificazione della linea.. Venne edificata anche una sottostazione elettrica nelle immediate vicinanze del deposito..

Più nel dettaglio, all'attivazione il deposito disponeva di:

Numero Note Dotazione locomotive 20 Sviluppo piazzale Aree coperte Rimesse Numero 1 Rettangolare, area coperta Capacità (loc.) 24 Officine Aree coperte Motori elettrici 6 Potenza Compressori 2 Fucine 1 Depositi combustibili Aree coperte Sviluppo binari Capacità Sistema di carico a mano Capacità vasche lubrificanti Rifornitore idrico 1 In ferro-cemento, capacità Depositi sabbia 1 Capacità Fosse a fuoco 7 Lunghezza complessiva Travi di scorrimento 1 3 Uffici 3 Dormitori PdM 1 coperti, 43 stanze e 30 letti

Il 1º gennaio 1933 l'attiguo deposito locomotive di La Spezia (per la trazione a vapore) e l'intero Riparto Materiale e Trazione di La Spezia vennero soppressi, lasciando in funzione il solo deposito di Migliarina per la trazione elettrica.

Conversione in deposito storico L'esercizio regolare durò fino al 2014, passando di mano dalle Ferrovie dello Stato a Rete Ferroviaria Italiana nel 2001, quando venne recepito da parte di Fondazione FS Italiane al suo primo anno di attività, con assegnato il materiale rotabile prima in carico all'Associazione Treni Storici Liguria, precedentemente di stanza alle rimesse dello scalo merci di Santo Stefano di Magra,Vedi , tra i rotabili figurano l'E.656N.590, l'E.645.023 e varie carrozze in seguito assegnate a La Spezia Migliarina. mantenendo le funzioni originarie di impianto manutentivo a tutti gli effetti.

Dal 2015 vennero organizzati vari "porte aperte" dalla Fondazione, da allora con frequenza quasi annuale, consistenti in visite guidate delle officine, capannoni e l'esposizione dei rotabili restaurati e in lavorazione, generalmente accompagnati da treni storici.Il primo e il secondo porte aperte in particolare sono stati quelli con più rilevanza e spessore, e sono stati documentati da varie riviste online con diversi articoli, quali ad esempio ferrovie.it (, , ), Tutto Treno (, ) e La Gazzetta dei Trasporti (). Il secondo evento del genere arrivò a visitatori, mentre quello del 2022 arrivò ad oltre .

Nel 2021 acquisisce la denominazione di Deposito Officina Rotabili Storici (abbreviato DORS) da parte della Fondazione,Compare in: e ufficializzato in occasione del "porte aperte" del 2022.

Strutture e impianti

Il deposito si sviluppa sul perimetro di via Fontevivo (ex Strada Comunale Antoniana), l'entrata è collocata lato La Spezia Centrale.. All'attivazione, nell'area ferroviaria erano localizzati i fabbricato per gli alloggi, i dormitori, il grande capannone rimessa-officina, un fabbricato per i servizi igienici e un altro adibito allo stoccaggio della sabbia e degli olii, posto più a sud. Erano presenti inoltre la tipica torre dell'acqua e un binario con fossa da visita. Dal lato opposto di via Fontevivo era situata la sottostazione elettrica per l'alimentazione dell'elettrificazione trifase, poi demolita. Il piazzale si componeva, oltre che dei 6 binari della rimessa, di altri 5 binari. Mancava la classica piattaforma girevole.

Rimessa TE La rimessa TE era suddivisa in più locali – prima fra tutti l'officina dove avvenivano le varie lavorazioni alle parti delle macchine – e a seguire la "saletta" per il personale di macchina, gli uffici del capo deposito titolare, del capo tecnico e del capo squadra, un magazzino, stanze per la torneria e per i fucinatori nonché gli spogliatoi per gli agenti in servizio. Ovviamente gran parte del capannone è dedicato ai 6 binari coperti e muniti di fossa da visita ciascuno. Il primo disponeva anche di una trave di scorrimento con portata .

Aggiunte successive Negli anni vennero aggiunte altre importanti infrastrutture e fabbricati, oltre che apportate varie modifiche al piazzale. Degne di nota sono il "triangolo" per l'inversione di marcia per le locomotive a vapore tra gli alloggi e la rimessa TE, il fabbricato poi assegnato all'associazione FITRAM e un'altra rimessa dedicata alla trazione diesel, con due binari coperti.

Dotazione Prima della conversione in impianto storico, il deposito ospitava locomotori elettrici facenti parte della divisione Cargo di Trenitalia quali E.652, E.633, E.655 ed E.656.Diverse macchine dell'allora Trenitalia Cargo compaiono in: Dopo il passaggio a Fondazione, il materiale assegnato fa parte del parco storico attivo di FS quali ad esempio E.656, E.655, E.636, E.424, D.345, diverse carrozze e carri.

Note

Bibliografia

Voci correlate La Spezia Stazione di La Spezia Migliarina Depositi locomotive delle Ferrovie dello Stato italiane Fondazione FS Italiane

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Collegamenti esterni

La Spezia Migliarina Categoria:Ferrovia Genova-Pisa