Il marmo rosso di Castellammare del Golfo o, più semplicemente, rosso Castellammare o rosso Inici è una varietà rossa di marmo estratta dal Monte Inici, nel comune di Castellammare del Golfo, da cui prende il nome.

Origine geologica Geologicamente si tratta di un calcare giurassico ricco di fossili come ammoniti e microforaminiferi di colore rosso cupo con chiazze ocracee e rare vene di calcite spatica. È molto simile al rosso di Verona.G. Micali, Il comparto dei materiali lapidei di pregio in Sicilia (pp.15-16).

Storia L'estrazione del marmo rosso nel territorio di Castellammare del Golfo ha radici antiche, ma conobbe la sua massima diffusione tra il XVII e il XVIII secolo. Grazie alla sua resistenza e alle vivaci tonalità cromatiche, divenne uno dei materiali d'elezione del Barocco siciliano, impiegato dai maestri marmorari per creare complessi apparati decorativi. Storicamente, l'attività estrattiva castellammarese è strettamente legata a quella della vicina Custonaci; insieme hanno costituito per secoli uno dei poli produttivi più importanti dell'isola, capace di rifornire i più prestigiosi cantieri barocchi. Sebbene nel corso del XX secolo il centro gravitazionale dell'industria lapidea si sia spostato definitivamente verso il bacino di Custonaci, il "Rosso di Castellammare" rimane una testimonianza fondamentale dell'abilità tecnica delle maestranze locali nel periodo pre-industriale.

Utilizzo Il marmo rosso di Castellammare è stato utilizzato per le seguenti opere:F. Scibilia, I rossi nodulari. Uso e diffusione nell'architettura della Sicilia (pp.81-86). altari, balaustre e rivestimento dei pilastri della navata centrale della chiesa madre di Castellammare del Golfo; portali del Castello di Inici; rivestimento parti basamentali della chiesa del Purgatorio a Castellammare del Golfo; altare della chiesa dell'Annunziata a Castellammare del Golfo; altari laterali della chiesa della Madonna delle Grazie a Castellammare del Golfo; lo scalone monumentale di Palazzo dei Normanni a Palermo; lo scalone della casa professa dei padri Crociferi annessa alla chiesa di Santa Ninfa a Palermo; lo scalone di Palazzo Bonagia a Palermo; il camino del camerone di Palazzo Valguarnera-Gangi a Palermo; la scala, il portico, le balaustre e il rivestimento di alcune parti basamentali di Palazzo Merendino-Costantino a Palermo; lo scalone di Palazzo Filangeri Cutò a Palermo;

Note

Categoria:Marmi italiani Categoria:Castellammare del Golfo