Biografia Dopo la laurea in filosofia all’Università di Bologna, si avvicina alla fotografia all'inizio degli anni Duemila scegliendo fin da subito la staged photography come linguaggio espressivo privilegiato. Tra i primi lavori si distingue la serie del 2004 dedicata all’Ofelia di J. E. Millais. , che già rivela il suo interesse per la dimensione simbolica e narrativa dell'immagine.

A partire dal 2011 il suo sguardo si concentra sul paesaggio italiano, interpretato come spazio mentale sospeso tra visione e ricerca poetica. Ne è un caso emblematico il progetto dedicato a Venezia: la città emerge come luogo quasi onirico, riplasmato sull'equilibrio tra osservazione e immaginazione. Alcune immagini entrano nella mostra collettiva Italia inside out presentata nel 2015 a Palazzo della Ragione a Milano, curata da Giovanna Calvenzi.

Successivamente realizza una ricognizione dei luoghi abbandonanti in Italia pubblicata nel libro "Atlas Italiae", in cui il tempo e l'assenza diventano materia narrativa. Una selezione delle immagini è entrata nella collezione del MAXXI.

Nel 2020, durante il primo lockdown prende parte al progetto fotografico “Italia in attesa”, promosso dal Ministero dei Beni Culturali, contribuendo a una riflessione corale sul paesaggio sospeso durante l'emergenza sanitaria. La mostra tenutasi a Palazzo Barberini nel 2021 ha incluso anche i lavori di Olivo Barbieri, Guido Guidi, Walter Niedermayr, Mario Cresci, Paola de Pietri, Francesco Jodice, Antonio Biasucci, George Tatge, Allegra Martin, Ilaria Ferretti, Andrea Jemolo. Nel 2021 partecipa alla mostra “Essere umane. Le grandi fotografe raccontano il mondo”, curata da Walter Guadagnini presso i Musei San Domenico di Forlì .

Il dialogo con le istituzioni prosegue con la committenza del MAXXI "Atlante Sapienza", per valorizzare la città universitaria, culminato in una mostra dal titolo Fuoritutto. Nel 2023 vince il bando del Ministero della Cultura “Strategia Fotografia”, con "Romagna Sfigurata", indagine visiva sulle frane che hanno colpito il territorio romagnolo dopo l’alluvione del 2023.

Attenta anche al patrimonio architettonico e cinematografico, realizza immagini per l'Archivio Luce di Cinecittà confluite nella mostra e nel libro “Architetture inabitabili”, presentati nel 2024 alla Centrale Montemartini di Roma.

Camporesi pubblica nel 2025 il libro Una foto è una foto è una foto , saggio in cui esplora la fotografia dalle origini al presente con riflessioni su esperienze personali, riferimenti storici, citazioni di autori fondamentali e aneddoti. Il titolo, che rimanda al celebre verso di Gertrude Stein, diventa metafora della complessità intrinseca alla fotografia e del rispetto per la sua natura sfuggente e multilivello.

Le fotografie di Silvia Camporesi fanno parte di collezioni pubbliche di rilievo come quelle del MAXXI o di collezione Farnesina.

Con la mostra personale "Silvia Camporesi. C'è un tempo e un luogo", curata da Federica Muzzarelli viene inaugurato il Centro della Fotografia di Roma il 30 gennaio 2026. La mostra presenta una selezione di serie fondamentali della sua produzione, dando corpo a un percorso in cui tempo, memoria e immagine si incontrano in un dialogo profondo tra reale e artificiale

Premi Nel 2020 ha vinto il premio Cantica21 promosso dal Ministero degli Esteri e dal Ministero della Cultura, con un progetto dedicato a Dante in occasione del settecentesimo anniversario della morte. L’opera vincitrice è entrata nella collezione del MAC di Lissone.https://www.comune.lissone.mb.it/MAC-Bando-CANTICA21-Le-Collezioni-del-MAC-si-aggiudicano-progetti-di-Camporesi-e-Mancini

Nel 2024 ha vinto nella categoria senior il premio “Driving Energy – Fotografia Contemporanea” promosso da Terna, a tema “La via dell’invisibile”, con un progetto dal titolo “Shimmering Cinecittà” dedicato alle scenografie degli storici studi cinematografici romani. Le opere finaliste sono state esposte in una mostra presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Nel 2026 prende parte al progetto "Irregolari. Visioni dai territori del non conforme" selezionato tra i vincitori del bando PAC 2026 con Fondazione Un Paese, Luzzara.

Curatela Parallelamente all’attività artistica, Camporesi si dedica alla curatela, firmando nel 2021 la mostra "Tina Modotti l’umano fervore" a Ravenna in collaborazione con il Comitato Tina Modotti.

Collaborazioni Dal 2021 collabora con la rivista Artribune, con articoli sui luoghi insoliti dell’Italia. Il suo articolo sul sole riflesso di Viganella è stato il più letto del 2021 sulla rivista, con oltre 200.000 visualizzazioni.

Libri Indizi terrestri, 2007, Vanilla edizioni, ISBN 9788860570000 La Terza Venezia, 2011, Trolley editore, ISBN 9781907112362 Journey to Armenia, 2014, Polyorama, ISBN 9788895388182 Atlas Italia, 2015, Peliti e associati, ISBN 9788889412695 Doppio sguardo, 2019, Contrasto books, ISBN 9788869657788 Circular view, 2019, Skirà, ISBN 9788857243580 Domestica, 2020, Postcart, ISBN 9788831363204 Cappella espiatoria, Monza, 2022, Corraini, ISBN 9791254930267 Mirabilia, 2023, Corraini, ISBN 9791254930571 Romagna sfigurata, 2024, SAGEP, ISBN 9791255901327 Una foto è una foto è una foto, 2025, Einaudi, ISBN 9788806269883 Silvia Camporesi. C’è un tempo e un luogo, 2026, Dario cimorelli Editore, ISBN 9791255612124

Note