Biografia Sotto la Repubblica Figlio di Publio Sestio, tribuno della plebe difeso con successo in un processo de vi da Cicerone con la sua Pro Sestio nel 56 a.C., e della sua prima moglie Albania, figlia del senatore Gaio AlbanioCicerone, Pro Sestio, 3, 6.Cicerone, ad Familiares, XIII, 8, 1., Lucio deve essere nato attorno al 73 a.C., giacché al momento del processo del padre, in cui Lucio prese parte e lesse anche in pubblico documenti legati al casoCicerone, Pro Sestio, 4, 10., Cicerone lo caratterizza come praetextatusCicerone, Pro Sestio, 69, 144. con una vox puerilis. La famiglia di Sestio rimase poi in ottimi rapporti con Cicerone, che undici anni dopo, nel 45 a.C., lo elogia come optimus adulescens.

Forse questore nel 44 a.C.T. Robert S. Broughton, The Magistrates of the Roman Republic, II, 1952, p. 326., Sestio aderì con vigore alla causa dei cesaricidi, seguendo Bruto in tutte le sue campagne in OrienteCassio Dione, Storia Romana, LIII, 32, 4., adoperandosi in una serrata ricerca di navi per Bruto testimoniata anche da Cicerone nel giugno-luglio 44 a.C.Cicerone, ad Atticum, XV, 17, 2; XVI, 4, 4.. Come pro quaestore dello stesso Bruto, nel 43-42 a.C. coniò aurei, denari e quinari per la causa repubblicanaMichael Crawford, Roman Republican Coinage, 1974, n. 502 (1-4)., e inviò in qualità di magistrato agli abitanti dell'isola di Taso un'epistola conservataci tutt'oggi in frammentiRobert K. Sherk, Roman documents from the Greek East: senatus consulta and epistulae to the age of Augustus, Baltimora, Johns Hopkins Press, 1969, n. 56, pp. 288-289.. Proscritto dai triumviri per aver rifiutato di tradire Bruto, Sestio venne probabilmente graziato da Ottaviano dopo la battaglia di FilippiAppiano, Guerre civili, IV, 6, 51.: divenne così un vigoroso sostenitore del nuovo regime dell'erede di Cesare, pur mantenendo sempre vivi, con ammirazione dello stesso Ottaviano Augusto, il ricordo e la venerazione per Bruto, di cui tenne in casa un busto anche in seguito.

Sotto Augusto Sestio ricompare nelle fonti, dopo aver ipoteticamente ricoperto l'incarico di proconsole di Sicilia nei primi anni 20 a.C.Frédéric Hurlet, Le proconsul et le prince d'Auguste à Dioclétien, Bordeaux, Ausonius, 2006, p. 43 n. 92, lo propone sulla scia di altri studiosi, pur consapevole dell'impossibilità di dimostrare una tale ipotesi, come console suffetto scelto esplicitamente da Augusto per sostituirlo il 26 giugno del 23 a.C., quando il princeps abdicò alla suprema carica dello stato per la prima volta dal 29 a.C. Suo collega fino alla fine dell'anno fu l'altrettanto repubblicano Gneo Calpurnio Pisone: la loro scelta tanto inaspettata suggerisce una grande prontezza della componente ex-repubblicana a prestare fedeltà al nuovo regimeRonald Syme, The Roman Revolution, Oxford, Clarendon Press, 1939, p. 335; idem, The Augustan aristocracy, ibidem, 1986, cap. XXVI.. Durante il suo consolato, furono pubblicati i primi tre libri delle Odi di OrazioA. Kiessling - R. Heinze, Oden und Epoden, Berlin, Vied, 1955 (8 ed.), p. 26., che dedica la sua Ode I, 4 al beatus SestioOrazio, Odi, I, 4, 14-15: O beate Sexti, / vitae summa brevis spem nos vetat inchoare longam. forse per immortalare il momento della pubblicazione della sua operaRonald Syme, The Augustan aristocracy, Oxford, Clarendon Press, 1986, pp. 383-384.; Syme però ipotizza che Sestio vivesse una vita di otium tranquillo forse tinto di epicureismo, stabilendo così un ulteriore legame con il poeta. Alcune tegole e marchi identificano Sestio come proprietario della famosa Villa di Settefinestre nell'agro Cosano, con i suoi praedia e le sue figlinae; A. Carandini (et al.), Settefinestre. Una villa schiavistica nell'Etruria Romana, 3 vol. Modena, Edizioni Panini, 1985..

Sestio fu inviato subito dopo il suo consolato come legatus Augusti pro praetore probabilmente per tre anni dal 22 al 19 a.C. nella provincia di Hispania Ulterior, dove aiutò a sottomettere il nord-ovest del paeseRonald Syme, The Augustan aristocracy, Oxford, Clarendon Press, 1986, p. 384 n. 8., in cui, nella zona di Capo Finisterre o del monte AloiaRonald Syme, Roman Papers, a cura di Ernst Badian, II, Oxford, Clarendon Press, 1979, pp. 735-736 e 762., eresse tre altari chiamati arae Sestianae dedicati ad AugustoPomponio Mela, Chorographia, III, 13; Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, IV, 36, 111; Claudio Tolomeo, Geographia, II, 6, 3.: un recente documento informa che Sestio presiedette, probabilmente tramite un legato, alla provincia Transduriana oltre il Duero, verosimilmente un'area amministrativa interna alla vera e propria provincia sotto il suo comando, su cui Géza Alföldy, Das neue Edikt des Augustus aus El Bierzo in Hispanien, in Zeitschrift für Papirologie und Epigraphik, vol. 131, 2000, pp. 177-205.. Dopo il suo governo provinciale, Sestio scompare dalla storia.

Note

Bibliografia

Categoria:Consoli imperiali romani Categoria:Governatori romani della Spagna Albaniano Quirinale, Lucio Categoria:Tresviri monetales