Biografia Origini familiari Saturnino discendeva da una famiglia antica con ogni probabilità originaria di Lucus Feroniae in EtruriaEdward Dąbrowa, The governors of Roman Syria from Augustus to Septimius Severus, Bonn, Habelt Verlag, 1998, p. 136 n. 119; cfr. A. Lippold, RE IX A,1 (1961), coll. 898-899.Ronald Syme, The Augustan aristocracy, Oxford, Clarendon Press, 1986, p. 56. (dove i Volusii Saturnini avevano diversi possedimentiCfr. .) ma mai prima di lui ascesa oltre la preturaTacito, Annales, III, 30, 1..

Saturnino era figlio di Quinto Volusio SaturninoT.P. Wiseman, New Men in the Roman Senate, 139 B.C. - A.D. 14, Oxford, Oxford University Press, 1971, pp. 277-278 nr. 514.Der Neue Pauly, XII.2 (2002), s.v. Volusius II 2 (W. Eck)., grande amico e collaboratore di Cicerone, assai ricco, molto versato in giurisprudenza e oratore di una certa importanza in quanto discepolo dell'ArpinateCicerone, ad Atticum, V, 21, 4; V, 11, 4; ad familiares, V, 20, 3, V, 12, 2., prefetto dell'Arpinate durante il suo governatorato in CiliciaCicerone, Epistulae ad familiares, V, 20, 4.T. R. S. Broughton, The Magistrates of the Roman Republic, II, New York 1952, pp. 246 e 254. e in seguito sicuramente pretore in una data sconosciuta dopo il 50T. P. Wiseman, New Men in the Roman Senate, 139 B.C. - A.D. 14, Oxford, Oxford University Press, 1971, pp. 277-278 nr. 514, riteneva che il padre fosse stato edile nel 43 a.C., ma Valerio Massimo, Factorum et dictorum memorabilium, VII, 3, 8, preserva, per l'edile, il praenomen Marco: cfr. R. Syme, Roman Papers, II, Oxford 1979, pp. 605-606 e , e probabilmente di una altrimenti ignota Claudia, sorella di Tiberio Claudio NeroneRonald Syme, Roman Papers, II, Oxford, Clarendon Press, pp. 605-606, 615-616; cfr. The Augustan aristocracy, Oxford Clarendon Press, 1986, pp. 56 e 319, e già The Roman Revolution, Oxford, Clarendon Press, 1939, p. 424 n. 4.. Ciò fa di Saturnino il cugino paterno del futuro princeps Tiberio e di Druso maggiore.

Carriera Saturnino, nato attorno al 60 a.C.Ronald Syme, The Augustan aristocracy, Oxford, Clarendon Press, 1986, pp. 319-320., fu senza dubbio membro del collegio dei septemviri epulonum..., ma non sono note altre cariche prima del consolato. Questo fu assunto da Saturnino nell'agosto del 12 a.C., quando, al fianco di Gaio Caninio Rebilo, che rimpiazzò Gaio Valgio Rufo, sostituì come suffetto l'abdicante Publio Sulpicio QuirinioFasti Cuprenses ().. A causa della morte in carica del collega Rebilo in autunno, Saturnino concluse il proprio consolato come console unico, evidentemente per breve tempoA. Degrassi, I fasti consolari dell'impero romano dal 30 avanti Cristo al 613 dopo Cristo, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1952, p. 4..

Dopo il consolato, Saturnino fu scelto come triumvir centuris equitum legendis con potere censorio: tale carica testimonia senza dubbio una grande vicinanza e amicizia con AugustoJ. Crook, Consilium principis, Cambridge, Cambridge University Press, 1955, p. 190 nr. 359..

Dopo i canonici cinque anni di intervallo dal consolato, Saturnino, nel 7-6Edward Dąbrowa, The governors of Roman Syria from Augustus to Septimius Severus, Bonn, Habelt Verlag, 1998, p. 27 e n. 132. o 6-5 a.C.B. Thomasson, Fasti Africani: senatorische und ritterliche Amtsträger in den römischen Provinzen Nordafrikas von Augustus bis Diokletian, Stockholm, Paul Åströms Förlag, 1996, p. 23 nr. 9., fu eletto proconsole d'AfricaRoman Provincial Coinage I, 778; 800-802. in sostituzione di Publio Quintilio Varo. Qualche anno più tardi, tra 4 e 6 d.C. fu invece nominato da Augusto legatus Augusti pro praetore della provincia di SiriaEdward Dąbrowa, The governors of Roman Syria from Augustus to Septimius Severus, Bonn, Habelt Verlag, 1998, pp. 26-27.Roman Provincial Coinage, I 4262., per raggiungere la quale passò per l'isola di Delo dove gli fu eretta una statuaInscriptions de Délos 1624.. Sicuramente, nonostante il silenzio delle fonti, Saturnino dovette sovrintendere alla rimozione di Erode Archelao dai suoi possedimenti ereditati dal padre Erode il Grande e all'incameramento di questi nella provincia sirianaWerner Eck, Rom und Judaea. Fünf Vorträge zur römischen Herrschaft in Palaestina, Tübingen, Mohr Siebeck, 2007, pp. 24ss. Gilbert Labbé, L'affirmation de la puissance romaine en Judée (63 avant J.-C.-136 après J.-C.), Paris, Les Belles Lettres, 2012, pp. 88-91..

Patrimonio, discendenza e morte

Primus adcumulator opum quis domus illa immensum viguit, Saturnino dovette contribuire fortemente all'accrescimento del già cospicuo patrimonio familiare, tanto che il nome dei Volusii divenne quasi proverbiale come sinonimo di ricchezzaTacito, Annales, XIV, 56, 1.Cfr. J.H. D'Arms, Commerce and Social Standing in Ancient Rome, Harvard, Harvard University Press, 1981, pp. 69-70.. Legati al nome della sua famiglia, anche se non necessariamente fatti costruire da lui, sono i romani Horti Volusiani, ancora saldi alla metà del III secolo., l'augustea Insula Volusiana presso il Foro Boario, sede di granai e locande, , cfr. ., e la sontuosa Villa dei Volusii Saturnini a Lucus FeroniaeM. Moretti-A.M. Sgubini Moretti, La villa dei Volusii a Lucus Feroniae, Roma, Autostrade S.P.A., 1977., già in costruzione alla metà del I secolo a.C., dove si coltivavano viti; ; . e uliviD. Manacorda in . i cui prodotti venivano facilmente trasportati a Roma via Tevere e in tutta ItaliaA.M. Andermahr, Totus in Praediis: Senatorischer Grundbesitz in Italien in der frühen und hohen Kaiserzeit, Bonn, Habelt Verlag, 1998, pp. 493-496.. Numerosi dovevano essere anche gli schiavi della famiglia, tanto a Roma quanto nei possedimenti agricoliM. Buonocore in ..

Dedicatario di un'epigrafe in onore di un membro della famiglia imperiale nel 4-3 a.C.. e di un tempio del divo Augusto nella nativa Lucus Feroniae tra 14 e 20 d.C., lo stesso Saturnino fu onorato, oltre che con una statua nella città di Parium in Misia probabilmente in occasione di un viaggio, con una imponente statua equestre al centro del foro di Lucus FeroniaeWerner Eck, Monument und Inschrift. Gesammelte Aufsätze zur senatorischen Repräsentation in der Kaiserzeit, Berlin-Boston, De Gruyter, 2010, pp. 99-100.

Sposato con Nonia PollaOGIS 468., figlia del console del 36 a.C. Lucio Nonio Asprenate, Saturnino ebbe da lei due figli: Lucio Volusio Saturnino, console suffetto nel 3 d.C., e Volusia Saturnina, che andò in sposa a Marco Lollio, figlio dell'omonimo console del 21 a.C.Tacito, Annales, XII, 22, 2.Ronald Syme, Roman Papers, VI, Oxford, Clarendon Press, 1991, p. 151. Sembra poi che Saturnino abbia avuto una seconda moglie di nome Cornelia, ma le fonti al riguardo sono piuttosto incerte. V. F. Coarelli in e . Cfr. e ..

Alla fine del 20 d.C., Saturnino morì, e Tacito gli riserva, in quanto vir insignis, un bel necrologio:

Note

Bibliografia

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