Sacerdote dell'ordine dei Teatini e letterato e poeta arcade, fu membro dell'Accademia Olimpica di Vicenza. È ricordato soprattutto per il suo poemetto Il Roccolo, pubblicato con lo pseudonimo di Aureliano Acanti, nel quale si trova menzionato per la prima volta il vino Prosecco, insieme a numerosi altri vini del territorio veneto di cui il Canati celebra le lodi.

Pubblicò poi la sua traduzione del libro dei Salmi, e contestò quella fattane dal musicologo e letterato Saverio Mattei.

Opere Il Roccolo, ditirambo di Aureliano Acanti accademico olimpico vicentino, nella Stamperia Pezzana, 1754 I Sacri Salmi trasportati in versi italiani da D. Valeriano Canati prete regolare vicentino, nella Stamperia Bressan, 1770 Supplimento che serve per tomo nono alla edizione di Padova de' Salmi tradotti dall'Ebraico originale da Saverio Mattei, di d. Valeriano Canati, 1785

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