Le viene attribuita l’invenzione del cambusciu, una cuffia di seta tipica dell'abbigliamento tradizionale sardo. Nel comune di Quartucciu fondò un istituto di beneficenza per i poveri.

Biografia Francesca Sulis nacque nel 1716 da Francesco Antioco e da Caterina Porcella, in seno a una delle più importanti famiglie sarde del tempo; sin dalla tenera età coltivò un interesse per la seta e il disegno di abiti. Si sposò all'età di diciannove anni con Pietro Sanna Lecca, indossando un abito da sposa che disegnò in prima persona; i due ebbero sette figli. In seguito si trasferì con il marito tra la residenza di Cagliari e la tenuta di Quartucciu, dove iniziò a dedicarsi alla produzione della seta.

L'impiego di telai moderni, all'avanguardia per l'epoca, migliorarono la qualità del prodotto, inoltre il clima mediterraneo della Sardegna era particolarmente propizio per la sua attività in quanto permetteva alle uova deposte dalle falene, dette semenza, di schiudersi in anticipo rispetto alla concorrenza, ottenendone un vantaggio competitivo. Benché il bacino d'utenza della Sulis fosse principalmente circoscritto ai comuni limitrofi, parte dei suoi manufatti giunse sino in Russia. Nella sua vita, oltre alla produzione della seta, si dedicò all'insegnamento delle sue tecniche; per questa ragione dopo la sua morte, sopraggiunta all'età di novantatré anni a Quartucciu, le fu attribuita un'onorificenza nel campo della pubblica istruzione.

Per testamento dispose di lasciare i suoi averi ai poveri tramite la Chiesa; l'impresa tessile cessò l'attività con la sua morte mentre le piantagioni di gelso furono sostituite da frutteti.

Riconoscimenti Il comune di Muravera le intitolato il Museo dell'imprenditoria femminile. La città di Settimo San Pietro le ha dedicato una via. La città di Quartucciu le ha intitolato la biblioteca comunale. La città di Serrenti le ha intitolato la biblioteca comunale. Il comune di Sestu le ha intitolato la scuola dell'infanzia sita in via Verdi. Il comune di Sedriano le ha intitolato una rotatoria stradale La città di Assemini le ha dedicato una via.

Note

Bibliografia

Rosalba Angioy, La seta secondo Francesca, Selargius, Paginas, 2014.

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Categoria:Filantropi italiani