Secondo san Tommaso d'Aquino, dottore della Chiesa, i Sette Sacramenti possono essere descritti in termini di materia e forma sacramentali.

Storia

La distinzione fra forma e materia sacramentali fu proposta negli scritti di Guglielmo d'Auxerre e di san Tommaso d'Aquino. Ad esempio, la materia per il sacramento del Battesimo è l'acquaHerbermann, Charles, ed. (1913). "Sacraments" . Catholic Encyclopedia. New York: Robert Appleton Company.; la materia per il Sacramento della Santa Eucaristia sono le specie del pane e del vino. (Parte III, Quaestio 78). Citazione: "Le parole della consacrazione del pane conseguono subito il loro effetto, ed è falso dire che aspettino ad avverarsi quando è pronunciata anche la formula della consacrazione del vino; perché il verbo adoperato questo è il mio corpo è di tempo presente e non di tempo futuro, e perciò si avvera subito. Si veda anche Quaestio 74 (p. 414). Citazione: "La materia dell'Eucaristia è il pane e il vino perché pane e vino adoperò Gesù Cristo nell'istituirla".

La forma di un sacramento consiste nelle parole mediante le quali esso si compie. San Tommaso d'Aquino riteneva che la forma del sacramento della Penitenza fossero le parole "Io ti assolvo". (Parte III, Quaestio 84 - Che cos'è la Penitenza)

Nel caso del matrimonio, la materia non sono le fedi nuziali, bensì gli stessi sposi e la forma è l'assenso reciproco a sposare l'altro. è il primo testo biblico a dire che il Signore è "testimone" del "patto" che lega i coniugi. I ministri del Sacramento sono gli sposi stessi che, in circostanze eccezionali di impedimento, possono sposarsi l'uno con l'altro anche in assenza di un sacerdote celebrante. (25:00)

Al riguardo, il Catechismo del Concilio di Trento recita: «Ogni Sacramento consiste di due cose, la materia, che si chiama elemento, e la forma, che comunemente si chiama parola».

Materia e forma

Materia e forma sono unite nel sacramento come nell'ilemorfismo aristotelica. L'unione di materie forma richiama anche la natura del Signore Gesù, Verbo di Dio fatto carne:R. Verardo, Tommaso d'Aquino. Opuscolo Theologica, Marietti, Roma 1964, n. 612

Materia e forma, res et verba (la cosa e le parole), sono collegati da una similitudine: ad esempio - nota Ugo di San Vittore- come l'acqua lava la sporcizia del corpo, così l'acqua del lavacro battesimale è segno della grazia divina invisibile che pulisce i peccati dell'anima.Lameri, Nardin (2020), 153 San Tommaso distingue a riguardo tra virtus instrumenti e virtus instrumentalis, che è un potere ulteriore donato da Dio alla materia sacramentale a seguito delle parole o forma proferite dal sacerdote e che è collegato al primo da una similitudine: l'acqua possiede di per sé la capacità di pulire (virtus instrumenti) e, dopo la formula battesimale, acquisisce da Dio (agente principale) l'ulteriore potere di ripulire anche l'anima dal peccato (virtus instrumentalis o effectiva).Lameri, Nardin (2020), pp. 168-169 Quando la materia acquisisce da Dio la virtus instrumentalis, essa partecipa del mistero divino, diviene un mistero essa stessa perché, oltre alla propria forma (ad es. l'acqua), viene ad avere anche una forma divina che trascende il tempo (ad esempio, la capacità dell'acqua di ripulire l'anima). La virtus instrumentalis, forma divina, trascendente il tempo e quindi potenzialmente eterna, si collega alla dottrina del carattere e della riviviscienza della grazia: esse affermano appunto che i tre sacramenti che non possono essere ripetuti (Battesimo, Confermazione e Ordine sacro), qualora la persona a cui sono amministrati non sia in stato di grazia e disposto a riceverli, sono comunque validi ed efficaci perché imprimono nell'anima una disposizione ordinata a ricevere la grazia la grazia, in ogni momento della vita terrena, inizia a esplicare i suoi effetti non appena la persona interessata è disposta ad accoglierla

La virtus instrumentalis o effectiva è posseduta soltanto dai sacramenti della Nuova Legge e della Nuova Alleanza, mentre è assente in quelli dell'Antico Testamento. In modo coerente, il canone 2 della settima sessione del Concilio di Trento (decreto De sacramentis in genere) asserisce:

Il termine "materia" dovrebbe essere inteso in senso lato per indicare ciò che sta alla base del Sacramento in modo simile al modo in cui la materia sta alla base della sostanza. Ad esempio, i tre atti del penitente sono considerati come la materia del sacramento della Penitenza: pentirsi dei propri peccati, confessarli a parole e voler adempiere alla penitenza assegnata.

In secondo luogo, la forma del sacramento può assumere connotazioni significativamente diverse nei diversi riti della Chiesa. Così, ad esempio, sebbene san Tommaso ritenesse che la forma del sacramento della Cresima fosse "Ti segno con il segno della croce..." (Parte III, Quaestio 72). Citazione: "Conveniente materia di questo sacramento è il crisma[...] Le parole: "Io ti segno col Segno della Croce col crisma della salute nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo", sono conveniente forma della Cresima..., il rito bizantino usa la forma "Il segno del sigillo dello Spirito Santo”.

Nel caso dell'Eucaristia, le due specie conservano i propri accidenti anche riguardo alla deperibilità: il pane, se non è opportunamente conservato, produce vermi, mentre il vino, se esposto lungamente al fuoco, bolle. (al n. 83)

La santificazione causata dal Sacramento deve essere conosciuta da chi lo riceve. Poiché l'uomo giunge alla conoscenza degli intelligibili e della Grazia invisibile soltanto mediante le cose sensibili (nihil est in intellectu quod prior non sit in sensu), la materia del sacramento è una condizione necessaria per la sua efficacia santificante in relazione alla natura umana.Lameri, Nardin (2020), 161

Quattro cause

Rispetto alle quattro cause di Aristotele, nel sacramento sono rinvenibili una causa materiale e una formale (che sono appunto la materia e la forma del sacramento); una causa finale che è la salvezza delle anime di cui i sacramenti sono strumento; una causa efficiente, che si suddivide in: causa efficiente principale (Dio) e due cause efficienti strumentali: i singoli sacramenti e il ministro di culto, detti cause efficienti strumentali separate (il ministro di culto ha detto causa efficiente strumentale separata); e il Signore Gesù secondo l'umanità, detta causa efficiente strumentale congiunta, poiché istituisce tutti i sacramenti con determinazione specifica di materia e forma ed è il ministro principale di tutto il settenario (operando il sacerdote in persona Christi).Angelo Lameri, Roberto Nardin, Sacramentaria fondamentale, Queriniana, Brescia 2020, 302-303 Solo grazie alla Sua natura divino-umana è possibile il passaggio-mediazione della grazia salvifica divina alle creature umane.

La differenza fra causa efficiente principale e strumentale è spiegata da Tommaso tramite il seguente esempio: la prima trasmette il moto alla seconda, come il braccio trasmette il moto alla mano (causa efficiente strumentale congiunta al corpo), che a sua volta lo trasmette al bastone (causa efficiente strumentale separata dal corpo).

Sintesi SacramentoMateriaFormaMinistroBrano istitutivoBattesimo Acqua Formula trinitaria Sacerdote/diacono ; in misura minore: e ConfermazioneCrismaformula sacramentalevescovo; Eucaristiapane e vinoformula sacramentalesacerdote; ; Riconciliazionecontrizione, pentimento, accusa dei peccatiformula sacramentale, assoluzionesacerdoteUnzione degli infermiolio degli infermiformula sacramentalesacerdoteOrdineimposizione delle maniformula sacramentalevescovoMatrimonioscambio del consensoformula del consensosposi

Note

Bibliografia Herbermann, Charles, ed. (1913). "Matter" . Catholic Encyclopedia. New York: Robert Appleton Company. Herbermann, Charles, ed. (1913). "Form" . Catholic Encyclopedia. New York: Robert Appleton Company. Herbermann, Charles, ed. (1913). "Sacraments" . Catholic Encyclopedia. New York: Robert Appleton Company.

Voci correlate Ex opere operato Forma Ilomorfismo Materia In persona Christi

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