Moglie di uno degli uomini più influenti dell'Italia quattrocentesca e influente politica ella stessa, la duchessa Beatrice d'Este divenne oggetto di rappresentazione letteraria e artistica già poco dopo la propria morte, finendo anche per stimolare la fantasia popolare.
Letteratura
Autori coevi
I Triumphi
A Beatrice sono dedicati i Triumphi (1497) di Vincenzo Calmeta, suo segretario, poemetto in terza rima d'ispirazione petrarchesca e dantesca nel quale il poeta piange la prematura scomparsa della duchessa e invoca la Morte affinché gli conceda di seguirla, inveendo contro il crudele Fato e la miseria della condizione umana, finché Beatrice stessa non scende dal Cielo a consolarlo e a trarlo fuori dal suo "passato errore", mostrandogli come in verità ogni cosa avvenga secondo la giustizia divina:.Il poeta, commosso e sbigottito, le rivolge si allora con questa invocazione: L'opera, che si inserisce nella tradizione rinascimentale dei Trionfi, non appare semplicemente una consolatoria di tipo cortigiano, e non risulta nemmeno che Vincenzo l'abbia mai presentata al duca Ludovico, il quale del resto viene menzionato poche volte. Tema portante è l'amore per la donna che, sul solco del Dolce Stil Novo, conduce il poeta alla salvezza. Anche in questo caso, secondo l'interpretazione di Rossella Guberti, si tratta di un amore puramente spirituale e non fisico, secondo una visione filosofico-religiosa: Beatrice è guida per gli smarriti sensi del poeta..
Canzoniere e poesie Gaspare Visconti compose per lei un intero canzoniere, preceduto da una lettera dedicatoria in cui la definisce "tra le Grazie la quarta, tra le Muse la decima, et unica fenice al nostro seculo, la quale sopra ogni altra la virtù ami e favorisci".Gasparo Visconti, I canzonieri per Beatrice d'Este e per Bianca Maria Sforza, a cura di Paolo Bongrani, pp. XI-XVIII. Fra le poesie ivi contenute, una introdotta dalla rubrica "per la morte de la Duchessa e per il periculo ove questa patria è posta" mostra già la consapevolezza della prossima rovina dello stato causata dalla disperazione del Moro per la perdita della consorte: "e la mia patria assai mi dà spavento | che in lui si regge, perché ogni edifizio | ruina, se vien manco il fondamento".
Antonio Grifo scrisse ben undici sonetti in sua morte, Serafino Aquilano quattro,"Morta è costei, perso ha el suo regno Amore"
"Biasma pur, viator, le insidie latre"
"È morto Amor, caso nel mondo strano"
"Fermati alquanto, o tu che movi el passo" così anche altri poeti,Un anonimo scriveva: IN FUNERE D. BEATRICIS DUCISSE MEDIOLANI DUCIS LODOVICI CONJUGIS: Come per natural mancha e declina... fra cui Niccolò da Correggio,Sonetto facto visto un ritratto di la Ill.ma Duchessa: "Se a li occhi mostri quel che fosti viva, / morti lor, como te, nulla vedranno, / ma le parte invisibil tue staranno, / poi che del secul questa età sia priva. / Laudo il pictor, ma più laudo un che scriva quello a' futuri, che i presenti sanno / origin, stato e che al triseptimo anno / morte spense ogni ben che in te fioriva. / Ma como excede tua forma il pennello, / excederà le tue virtù la penna, / e resterà imperfecto e quello e quello." (Miscellanea, Volume 207, 1892, p. 17). Timoteo Bendedei, e Cornelio Balbo."Dal ciel salito una Beata è giù che tra i mortali più digna non è" Pietro Lazzaroni compose dodici Epitahia Beatricis consortis Ludovici SforziaeLudovicus dux. L'immagine del potere, Simone Albonico, 1995, Diakronia, p. 74. e Michele Marullo un Epitaphium Beatricis Estensis:
La Disperata Antonio Cammelli, detto il Pistoia, inviò al Moro ventisei sonetti e una lunga composizione in terza rima, conosciuta come "La Disperata", per consolarlo della morte "di quella tua sì chiara, anci chiarissima coniunta da te amata in terra, Beatrice, ora nel cielo tra le caste martire locata". Nella Disperata, il poeta presta voce allo stesso Ludovico nell'esprimere il suo lamento:The Disperata, from Medieval Italy to Renaissance France, di Gabriella Scarlatta, 2017, pp. XI-XII e 87-93.
Benché già defunta, Beatrice compare nella tragedia in lingua latina De rebus Italicis deque triumpho Ludovici XII regis (1500) di Giovanni Armonio Marsio, che celebra la vittoria di Luigi XII, a rimproverare il marito per non aver seguito i suoi consigli di governo:
Autori moderni Il profondo dolore di Ludovico il Moro per la morte della moglie, il presunto avvelenamento del duca Gian Galeazzo, la chiamata dei francesi in Italia e l'usurpazione del ducato di Milano, la presenza a corte di artisti del calibro di Leonardo da Vinci furono fonte d'ispirazione per artisti e letterati specialmente nel XIX secolo, nel contesto della corrente romantica..
Nelle produzioni letterarie moderne in cui è protagonista o coprotagonista, quali i romanzi di Giovanni Campiglio e Ignazio Cantù, Beatrice appare spesso rappresentata come sagace e subdola politica, sprone e consigliera dell'incerto marito Ludovico, che senza la fermezza della moglie non troverebbe la volontà necessaria a usurpare a tutti gli effetti il trono del nipote Gian Galeazzo. "La fatale di sdegni incitatrice" la chiama Antonio dall'Acqua Giusti per bocca di Gian Galeazzo Sforza. Proprio la sua ambizione, congiunta alle angherie inflitte alla cugina Isabella d'Aragona, viene talvolta esasperata fino a sfociare nella crudeltà, come nella tragedia di Gian Battista Niccolini, dove è addirittura definita come di "indole iniqua".Vicende della tragedia in Italia per l'avv. Francesco Fulvio, Di Francesco Fulvio, Francesco Fulvio, 1860, p. 196.
Altrove il quadro cambia: Beatrice appare come l'ingenua e delicata moglie del Moro, innamorata di qualcun altro e manovrata suo malgrado dall'astuto marito, che la usa per i propri scopi.
Tragedie
+AnnoTitoloAutoreFatti salienti1791La morte di Ludovico Sforza detto il MoroPietro FerrariIn preda alla gelosia, Beatrice tenta di pugnalare la cugina Isabella, credendola l'amante del marito. Scoperta la sua innocenza, si offre di aiutarla, supplicando al contempo a re Carlo VIII la salvezza di Ludovico. Quest'ultimo, sdegnato dal tradimento della moglie, si suicida.1833Lodovico Sforza detto il MoroGiovanni Battista NiccoliniÈ crudele antagonista della cugina Isabella.1835Jean Galéas, Duc de MilanArthur FleuryÈ innamorata, non ricambiata, di Gian Galeazzo, che tenta di salvare dalla congiura.1841Lodovico il MoroPietro TuratiCompreso l'amore del marito per Isabella d'Aragona, Beatrice decide di sedurre Gian Galeazzo: convinta di dargli un filtro d'amore, gli dà invece del veleno, sostituito in segreto da Ludovico, che sfrutta così la passione della moglie per sbarazzarsi dell'ingombrante nipote.1856Gli SforzaAntonio Dall'Acqua GiustiIncita il marito alla guerra e programma l'avvelenamento del duca Gian Galeazzo.
Romanzi +AnnoTitoloAutoreFatti salienti1837Lodovico il MoroGiovanni CampiglioÈ sprone e consigliera all'incerto marito.1838Beatrice o La corte di Lodovico il Moro o ancora Beatrice d'Este duchessa di Milano Ignazio CantùA metà tra romanzo e biografia, narra le ambizioni e le macchinazioni della duchessa, con particolare attenzione alla sua tragica morte.Vite e ritratti delle donne celebri d'ogni paese, Volume 3, Laure Junot d'Abrantès, 1837.1933La città ardenteDino BonardiSi concentra prevalentemente sulla realizzazione del Ritratto di Dama dell'Ambrosiana.1975La Gioconda e il nobile sosia o L'enigma della GiocondaE. L. KonigsburgLa Gioconda e il nobile sosia, Milano, Mondadori, 2004 traduzione di Angela Ragusa ISBN 88-04-53060-X1992La duchessa di MilanoMichael EnnisNarra la vita di Beatrice e, in particolare, il suo rapporto conflittuale col marito e con la cugina Isabella.2006I cigni di LeonardoKaren EssexIncentrato sulle rivalità tra Beatrice e la sorella Isabella.
Biografie e monografie Pochi autori si sono occupati di compilare biografie della duchessa, spesso in modo soltanto parziale o tematico, spessissimo influenzandosi a vicenda. Fra questi principalmente: +AnnoTitoloAutoreNote1899Beatrice D'Este, Duchess of Milan, 1475-1497Julia Mary Cartwright Ady1907Béatrix d'Este, Duchesse de MilanGustave Clausse1923Beatrice D'Este Et Sa CourRobert de La Sizeranne1943Perle di Ferrara: la storia di Isabella e Beatrice d'EsteMelita HofmannPearls of Ferrara: The Story of Isabella and Beatrice D'Este, 1943, E.P. Dutton, Incorporated, Melita Hofmann.1986Beatrice d'Este duchessa di MilanoSilvia Alberti de MazzeriLucida e meticolosa analisi degli eventi legati alla vita della duchessa e della sua personalità, del contesto storico, sociale e sentimentale.1993Alla corte del Moro sulla scena ed in retroscena: Ludovico Sforza detto il Moro e Beatrice d'Este, i duchi della Milano rinascimentale, passati dalla storia alla leggendaFiliberto AmorosoAlla corte del Moro sulla scena ed in retroscena: Ludovico Sforza detto il Moro e Beatrice d'Este, i duchi della Milano rinascimentale, passati dalla storia alla leggenda, Filiberto Amoroso, Reverdito, 1993.2008Beatrice d'Este (1475-1497)Autori variraccolta di monografie, fra cui una parziale edizione e commento delle lettere di Beatrice, che ce la mostrano sul piano pubblico e privato. 2009La duchessa con i tacchi a stilettoGiulia CacopardoSorta di biografia modellata su una immaginaria intervista giornalistica, che mescola dunque ricerca storica e fantasia. Si concentra prevalentemente sul ruolo di Beatrice in quanto creatrice della moda italiana, con minuziose descrizioni dei suoi abiti.La duchessa con i tacchi a stiletto. Beatrice d'Este, la creatrice dell'italian look, Giulia Cacopardo, Ethos, 2009. Fra le monografie: +AnnoTitoloAutoreNote1491Nuptiae Mediolanensium et Estensium principumTristano CalcoNarrazione in latino dei preparativi, del viaggio e dei festeggiamenti relativi alle triplici nozze tra Ludovico e Beatrice, tra Alfonso d'Este e Anna Maria Sforza e tra Ercole d'Este e Angela Sforza; e particolarmente della mirabolante giostra vinta da Galeazzo Sanseverino.1882La nascita di Massimiliano SforzaAttilio PortioliLa nascita di Massimiliano Sforza, Attilio Portioli, Archivio storico lombardo : giornale della Società storica lombarda , Vol. 9, fasc. 2 (giu. 1882).1882Nozze di Beatrice d'Este e di Anna SforzaGiulio PorroPorro Giulio - Nozze di Beatrice d'Este e di Anna Sforza. (Documenti copiati dagli originali esistenti nell'Archivio di Stato di Milano), Archivio Storico Lombardo : Giornale della società storica lombarda (1882 set, Serie 1, Volume 9, Fascicolo 3)1890Delle relazioni di Isabella d' Este Gonzaga con Ludovico e Beatrice SforzaAlessandro Luzio e Rodolfo RenierDelle relazioni di Isabella d'Este Gonzaga con Ludovico e Beatrice Sforza, Alessandro Luzio e Rod. Renier, Tip. Bardolotti di Giuseppe Prato, 1890.Parziale edizione e commento, all'interno di una narrazione biografica, dell'epistolario di Isabella d'Este con la sorella Beatrice e col cognato Ludovico.
Musica Il compositore Reynaldo Hahn evocò la sua corte nella composizione del 1905 intitolata Le Bal de Béatrice d'Este.
Culinaria L'invenzione del Dolceriso del Moro, dolce tipico di Vigevano, è tradizionalmente attribuita alla stessa Beatrice, che l'avrebbe ideato nel 1491 per compiacere l'illustre consorte.
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