Pennabilli (La Pénna in romagnolo) è un comune italiano di abitanti della provincia di Rimini in Emilia-Romagna.

Geografia fisica Il territorio è interessato dal Parco naturale regionale del Sasso Simone e Simoncello e fa parte della Comunità montana Alta Valmarecchia. Pennabilli è il secondo comune più alto della provincia di Rimini dopo Montecopiolo, ed il secondo comune più a sud della regione Emilia-Romagna, preceduto da Casteldelci.

Origini del nome

Storia Ritrovamenti archeologici fanno risalire i primi insediamenti umani nel territorio di Pennabilli all'epoca etrusca e romana. Nel periodo delle invasioni barbariche le due alture impervie su cui sorge il capoluogo (ora chiamate "Roccione" e "Rupe") servirono da rifugio alle popolazioni stanziate nei dintorni e lungo il fiume Marecchia. Ebbero così origine le comunità di "Penna" e "Billi" i cui toponimi (l'uno derivante dal latino pinna, "vetta", "punta", l'altro da bilia, "cima tra gli alberi") fanno riferimento alla caratteristica conformazione dei due colli. Penna si sviluppò come borgo, Billi fu una rocca dei Malatesta; se ne ha menzione già nel 962, quando dall'imperatore Ottone I fu data in feudo ai conti di Carpegna. I due borghi furono poi sotto la giurisdizione della Massa Trabaria. L'unione con il vicino castello di Billi avvenne nel 1350 con la posa della «pietra della pace» nella piazza del mercato sorta tra i due nuclei abitati. Da allora un'unica cerchia di mura cinse il centro abitato. Lo stemma del Comune di Pennabilli è rappresentato da un'aquila appollaiata su due rocche. Sulle rovine della rocca di Billi fu costruito un monastero.

Il comune passò più volte sotto l'influenza dei Malatesta, dei Montefeltro, dei Medici e dello Stato Pontificio. Nel 1572, con il trasferimento della sede vescovile da San Leo, papa Gregorio XIII lo insignì del titolo di città. Pennabilli è tuttora sede della diocesi di San Marino-Montefeltro.

Nel ritratto eseguito da Piero della Francesca di Federico Duca di Urbino è stata identificata una mappa del Montefeltro sul suo volto. È stato infatti riscontrato da uno studio cominciato nel 2019 (il volto del Montefeltro. Federico Duca di Urbino e Piero della Francesca) che i nèi dipinti sul volto, se sovrapposti ad una mappa, coincidono perfettamente ad Urbino, San Leo, Pennabilli e Carpegna (Passo della Cantoniera); queste località sono state fondamentali nella vita di Federico e per il Montefeltro. Uno dei nèi rappresenta quindi Pennabilli che era stata per Federico da Montefeltro la vittoria definitiva sul suo nemico più grande: Sigismondo Malatesta.

Nell'Italia unita il comune di Pennabilli è appartenuto alle Marche (provincia di Pesaro e Urbino) fino al 15 agosto 2009, quando ne è stato distaccato, congiuntamente ad altri sei comuni dell'Alta Valmarecchia, in seguito al referendum del 17-18 dicembre 2006. Contro la variazione territoriale la regione Marche ha proposto ricorso alla Corte costituzionale, che lo ha ritenuto infondato e respinto.La Valmarecchia rimane in Romagna

Dal 20 maggio 2010 Pennabilli fa parte del club italiano di Bandiera arancione. Nella prima metà del febbraio 2012 il territorio comunale è stato uno dei più colpiti da un'eccezionale nevicata: la neve ha raggiunto anche i 3 metri nel centro del paese.

Simboli Lo stemma, utilizzato dal comune anche se privo di formale decreto di concessione, raffigura due torri, sormontate dall'aquila feltresca, a rappresentare Penna e Billi uniti per dar luogo ad una sola entità comunale. Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Duomo di Pennabilli, cattedrale della diocesi di San Marino-Montefeltro. Santuario della Beata Vergine delle Grazie (secoli XII - XVI). Eremo della Madonna del Faggio, sito in località Bascio. Fa parte del complesso anche la chiesa di San Lorenzo diacono e martire.

Architetture civili

Museo diffuso I luoghi dell'anima ideato da Tonino Guerra, composto da sette installazioni: lOrto dei frutti dimenticati (ove convivono installazioni artistiche e varietà di alberi da frutto che oggi nessun contadino coltiva più: vi si trovano esemplari, ad esempio, di cuccarina, pera cotogna, giuggiolo, uva spina e biricoccolo), la Strada delle meridianeLungo il percorso sono collocate sulle facciate di alcuni edifici sette meridiane che rappresentano i diversi metodi con cui si è misurato il tempo nei secoli passati., il Rifugio delle Madonne abbandonate, il Santuario dei pensieriAccoglie sette sculture in pietra realizzate da Tonino Guerra., lAngelo coi baffiUn'installazione che rappresenta un angelo. Accanto vi sono dei versi di Tonino Guerra. È collocata all'interno di una chiesa. e il Giardino pietrificato (in località Castello di Bascio)Alla base di una torre sono stati collocati sette tappeti in ceramica artistica decorati da Giovanni Urbinati., la Madonna del rettangolo di neve (in località Poggio Bianco). Sono visitabili gratuitamente tutti i giorni Palazzo del Bargello Palazzo della Ragione, detto Le Logge Palazzo baronale dei principi di Carpegna (rudere) in frazione Scavolino Ex Palazzo comunale con il caratteristico portico Borgo antico di Molino di Bascio Teatro Vittoria.

Architetture militari Antiche mura malatestiane, in via della Vigna, in via dei Pensieri sospesi e in via del Roccione. Di particolare rilievo il torrione.

Torre di Maciano, in frazione Maciano. Torre di Bascio, in località Molino di Bascio.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2014 la popolazione straniera residente era di 152 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate, in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente, erano:

Albania, 39 (1,33%) Romania, 34 (1,16%)

Religione

Pennabilli è stretta da un forte legame con il Tibet risalente al XVIII secolo, quando padre Orazio Olivieri partì dalla città dei Malatesta per fondare una missione cattolica a Lhasa. Nella capitale tibetana creò un ottimo rapporto con i monaci e la popolazione: portò la prima stamperia a caratteri mobili e scrisse il primo dizionario italo-tibetano successivamente tradotto anche in inglese. Nel 1994 Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, visitò Pennabilli per celebrare il 250º anniversario della morte del missionario (15 giugno): in quell'occasione scoprì una lapide sulla facciata della casa natale del frate cappuccino.

Nel 2005 si ebbe una seconda visita del Dalai Lama, durante la quale fu inaugurata una struttura metallica a ricordo del missionario pennese. Posta sul colle che domina il paese, è composta da una campana affiancata da tre mulini di preghiera tibetani o manikorlo (liberamente azionabili dai visitatori). La campana è il calco della campana originale della missione di padre Orazio in Tibet. Ciascuna ruota della preghiera presenta in rilievo il mantra buddhista Oṃ Maṇi Padme Hūṃ, in sanscrito ॐ मणि पद्मे हूँ), Salve o Gioiello nel fiore di loto. Secondo la religione tibetana, il gesto di girare la ruota della preghiera assume il significato di un'invocazione rivolta verso il cielo, proprio come il suono di una campana.

Cultura Istruzione Musei

Mateureka Museo del Calcolo, uno dei pochi musei al mondo e l'unico italiano, dedicato alla storia della matematica e degli strumenti di calcolo, è ospitato nelle sale dell'antico Palazzo comunale Museo diocesano del Montefeltro "A. Bergamaschi", ha sede nell'antico Palazzo comunale Museo naturalistico Il mondo di Tonino Guerra, museo sito nei locali della chiesa della Misericordia.

Eventi Artisti in piazza: festival internazionale di arti performative. Dal 1997 si svolge ogni anno tra la fine di maggio e l'inizio di giugno Mostra mercato nazionale dell'antiquariato: rassegna storica d'arte antica che dal 1970 si svolge nel luglio di ogni anno Processione dei giudei: rievocazione della Via Crucis, si svolge il Venerdì Santo. Il corteo parte dalla chiesa della Misericordia e sfila dal castello di Penna a quello di Billi; al termine viene rappresentata la rievocazione della passione di Gesù.

Economia Artigianato Sono diffuse attività nei campi dell'arte del ricamo e della tessitura, con la realizzazione di tappeti e di coperte di lana, impreziositi da elementi decorativi che richiamano il mondo pastorale.

Industria Nella località di Ponte Messa si trova un grande impianto di produzione di farmaci.

Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Sport La squadra di calcio locale è l'Atletico Marecchia che milita in Terza Categoria.

Note

Bibliografia Roland Guenter e Tonino Guerra, Aufbruch in Troisdorf, Herausgegeben vom Kulturamt der Stadt Troisdorf, Essen, 1992. Roland Guenter, Poetische Orte. Im Tal der Marecchia zwischen dem Hochappennin und Rimini, Essen, 1998.

Voci correlate Comunità montana Alta Valmarecchia Diocesi di San Marino-Montefeltro

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Collegamenti esterni

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