La Mauser C96 è una pistola semiautomatica prodotta dalla ditta Mauser tra il 1896 e il 1937. Visivamente, si distingue immediatamente per il grilletto sistemato in un ponticello praticamente rotondo, e il serbatoio anteriore invece che essere presente nel calcio che è corto e piccolo rispetto alla dimensione della pistola, detto "Broomhandle" ("manico di scopa").
Oggetto di interesse tra i collezionisti delle armi d'epoca quest'arma, che pure risale al tardo Ottocento, è stata impiegata, spesso come simbolo di prestigio personale, sia in ambienti militari che civili. Addirittura, in Cina, dove essa ebbe un immenso successo nei primi decenni del XX secolo, venne realizzata anche come pistola totalmente automatica, ovvero pistola mitragliatrice.
Storia
Le prime armi di questo tipo vennero realizzate dai tre fratelli Feederle, che nel 1896 completarono la progettazione e la Mauser di Obendorf le mise in produzione, dopo che le prime armi vennero poste in produzione. La versione militare arrivò solo nel 1912.
Tecnica Il modello scelto dai militari tedeschi era camerato in calibro 9 mm Parabellum, ma altri modelli cameravano una cartuccia da 7,63 mm col bossolo a bottiglia e per evitare confusioni sulle pistole d'ordinanza era inciso un grosso "9" dipinto in rosso sulle guancette in legno. Il castello è ricavato dall'acciaio pieno per fresatura, con la parte anteriore completamente scavata per formare il serbatoio caricatore, chiuso inferiormente da una piastrina cui si fissa la molla dell'elevatore, mentre nella parte posteriore è fresata la sede del blocco di scatto. Nella parte inferiore un telaio costituisce l'impugnatura cui si avvitano le guancette di legno e termina con una fresatura per l'aggancio del calcio/fondina. Impugnatura e caricatore sono uniti dal ponticello semicircolare del grilletto.
L'insieme canna/culatta è anch'esso ricavato da un unico blocco di acciaio forgiato. La canna misura da 140 mm a 99 mm, a seconda del modello, e quattro o sei righe destrorse a passo costante, mentre sulla volata è ricavato per fresatura il mirino. La culatta presenta sulla parte superiore la finestra di espulsione dalla quale si caricano anche le piastrine e, davanti a questa, è montato l'alzo a quadrante, tarato da 50 a 500 o 1.000 m, a seconda dei tre modelli successivi; internamente essa è fresata per accogliere l'otturatore a sezione quadrata. Posteriormente batte contro il cane, esterno, con testa a cresta sui prototipi e ad anello sugli esemplari di serie. A sinistra del cane è presente la leva di sicura.
Il funzionamento è abbastanza complesso: al momento dello sparo la canna/culatta e l'otturatore vengono mantenuti solidali da un apposito chiavistello a due denti; dopo che il complesso è arretrato di 5 mm, il chiavistello impegna un piano inclinato che lo abbassa: in questo modo sgancia l'otturatore che è libero di rinculare fino a fine corsa, mentre il blocco canna/culatta viene bloccato dal chiavistello stesso che va a urtare contro il gruppo di scatto. L'otturatore, rinculando, espelle il bossolo spento e riarma il cane, poi viene riportato in avanti dalla molla di recupero, sfilando una cartuccia carica e camerandola. Quando anche la canna/culatta viene riportata in batteria dalla molla del cane, il chiavistello impegna in senso inverso il piano inclinato, che lo spinge verso l'alto in modo che i due denti impegnino appositi recessi sulla faccia inferiore dell'otturatore e ripristinando così la chiusura. Tale meccanismo, detto a corto rinculo tipo Mauser, era molto complesso e richiedeva accurata lavorazione.
Il caricatore a serbatoio fisso ha una capacità di dieci colpi, che vengono caricati tramite piastrine tipo stripper clip per il caricamento rapido. Sul modello 712 Schnellfeuer il serbatoio fisso è sostituito da caricatori amovibili da dodici o venti colpi.
A partire dal Mod. 1898, per l'arma è prevista una fondina in legno e cuoio, che, innestata all'impugnatura della pistola, funge da calcio, trasformando di fatto l'arma in una carabina leggera.
Carriera
Nonostante il costo, quest'arma era richiesta in grandi quantità subito dopo la sua apparizione; e questo sia da civili che da militari. La prima commessa militare di una certa importanza, fu quella di cinquemila pezzi per la Regia Marina italiana nel 1899, presso la quale l'arma era denominata Pistola Automatica Mod. 1899 tipo "Regia Marina". Uno dei motivi principali era certo l'aspetto esteriore, che attraeva moltissimo nonostante il nomignolo 'Broomhandle' ('Manico di scopa'), o 'coscia di pollo' affibbiato a tali armi per via del calcio. Erano una preda bellica molto ambita, tanto che tra i rottami dell'aereo di Francesco Baracca, asso dell'aviazione italiana, fu ritrovata una C96, che Baracca aveva tolto all'equipaggio austriaco di un aereo da ricognizione abbattuto nel marzo del 1917. La C/96 sparava un proiettile ad alta velocità efficace anche a lunghe distanze, tanto che tra gli accessori extra vi era un alzo da ben 1.000 metri. Altri oggetti erano un calcio-custodia in legno che conteneva anche gli attrezzi per la manutenzione, il che la trasformava in una sorta di carabina.
Molti ufficiali al tempo della prima guerra mondiale erano armati con tale pistola, anche perché all'epoca dovevano in genere armarsi a loro spese. Churchill, durante il periodo trascorso nell'esercito inglese come ufficiale di cavalleria ne aveva una che, come racconta lui stesso nelle sue memorie, gli salvò la vita durante la battaglia di Omdurman contro i dervisci del Mahdi, ma che ne causò anche l'arresto come spia durante la guerra anglo-boera, essendone trovato in possesso dalla cavalleria boera, l'arma era caricata con pallottole segate per fratturarsi in più pezzi quando colpivano il bersaglio e ciò portò al rischio, come spia dotata di armi vietate dalle convenzioni internazionali, di fucilazione sul posto, ma fortunatamente per lui fu fatto prigioniero e poi scambiato con prigionieri boeri. Anche Lawrence d'Arabia usò una 96 per un certo periodoSkennerton 2005, pp. 33-34..
Tra le prime versioni, vi fu il cambiamento di cartuccia, con un modello camerato per il 9 mm Mauser Export (9 × 25 mm Mauser), più potente della Parabellum. Nel 1916 i tedeschi introdussero invece la Parabellum da 9 mm per le loro armi. Queste non si dimostrarono molto inclini a funzionare bene nelle condizioni del fango delle trincee e, così, vennero studiate per altri ruoli, come quelli di impiego aria-aria, ai primordi dei combattimenti aerei, cosa che ebbe un certo successo date le caratteristiche dell'arma. Poi arrivarono le mitragliatrici e il tempo del 'bricolage' nelle armi di bordo aeronautiche finì presto.
Dopo la guerra, quest'arma continuò ad attrarre molti clienti civili, militari, paramilitari. In Spagna e Cina nacquero versioni a fuoco automatico, anche con caricatori rimovibili da venti colpi. Queste armi vennero prodotte anche in Persia. La Mauser si ritrovò moltissimi "cloni" sul mercato e rispose con la Mauser Modello 712, che permetteva il fuoco automatico in condizioni di elevata sicurezza rispetto alle copie realizzate da altri Paesi. Una di queste armi uccise Alessandro I di Jugoslavia.
Durante la seconda guerra mondiale vennero ancora usate, sebbene in quantità molto inferiori. Il suo maggior impiego era quello in azioni contro i partigiani, lontano dalla prima linea. Nel frattempo, in Cina e altri paesi la produzione continuava e, addirittura, decenni dopo è apparso l'ultimo derivato: la pistola mitragliatrice Type 80, che somiglia alla Mauser in maniera molto marcata, pur differenziandosi per qualche caratteristica.
Modelli governativi
Mod. 1897 per Esercito Turco Il primo contratto militare per la Mauser fu con l'Impero ottomano, stipulato nel 1897 per 1.000 pistole. Avevano una propria numerazione di serie, da 1 a 1.000, impressi in numeri indo-arabici e marcati con l'anno "1314" del calendario islamico, ovvero il 1896/1897 gregoriano. Le marcature includono una stella a sei punte e il sigillo del Sultano Abdul-Hamid II.
Pistola Automatica Mod. 1899 tipo "Regia Marina" Colloquialmente era conosciuta anche come Mauser Marina o Mauser contratto italiano o solo Mod. 1899. Nel 1899 il governo del Regno d'Italia ordinò un lotto di 5.000 C96 per la Regia Marina, numerate con una propria serie da 1 a 5.000. Si differenziano per l'assenza delle fresature di alleggerimento sui lati del castello, che risultano quindi perfettamente piani, e per la configurazione del cane: sui modelli precedenti la testa del cane aveva sui due lati una serie di anelli di diametro decrescente che formavano perciò due coni ai lati (questi modelli, molto ricercati, sono detti "Cone Hammer"); sui modelli italiani invece la testa del cane è forata e piatta ai lati (e viene detta "Ring Hammer").
Mod. 1910 per la Persia Il governo persiano ordinò 1.000 pistole nel 1910. Queste sono riconoscibili dal leone e il sole, simboli del paese, incisi sulla fresatura rettangolare del lato sinistro del castello. La numerazione di serie va da 154.000 a 154.999.
Mod. 1916 per l'Austria-Ungheria L'Austria-Ungheria acquistò 50.000 pistole nel calibro 7,63 mm Mauser.
Mod. 1916 Rote Neun o Red 9 Durante la prima guerra mondiale, l'Esercito imperiale tedesco assegnò alla Mauser un contratto per 150.000 pistole C96 camerate per il calibro 9mm Parabellum, per compensare la lentezza della produzione della Luger P08 d'ordinanza. Questa variante è stato chiamato il Rote Neun o, in inglese Red 9 (Nove Rosso in italiano) a causa un gran numero "9" impresso a caldo e dipinto in rosso sulle guancette del calcio, al fine di evitare errori di caricamento con la cartuccia da 7,63 mm. Dei 150.000 pezzi commissionati, solo circa 137.000 furono consegnati prima della fine della guerra. Tuttavia, poiché l'esercito aveva delegato la marchiatura alle armerie delle singole unità, non tutte le pistole del lotto portano il "9" impresso.
Mod. 1920 per la Gendarmeria francese Il governo francese, dopo la Grande Guerra, ordinò 1.000 pistole in calibro 7,63 con canna accorciata lunga 99 mm per la Gendarmerie nationale. La pistola si distingueva per le guancette in ebanite nera invece che in legno.
M30 per la Luftwaffe Il governo tedesco acquistò 7.800 pistole della versione commerciale M30 per l'utilizzo da parte della Luftwaffe. Queste armi portano i punzoni di accettazione della Wehrmacht.
Principali varianti 1896: Kavallerie Karabiner Si tratta di una pistola-carabina da cavalleria leggera derivata dalla C96. Si caratterizza per le facce del castello piane, senza le fresature di alleggerimento, hanno un caricatore standard da dieci colpi, il calcio fisso e l'astina paramano in legno. La lunghezza della canna passa dai 300 mm della prima versione ai 370 di fine produzione. L'arma non riscosse l'interesse dei militari e uscì di produzione nel 1899. Anche l'interesse da parte del mercato sportivo fu limitato e il piccolo numero di pezzi prodotti fa di questa arma un pezzo molto ricercato dai collezionisti.
1896: la Mauser compatta Si tratta di una versione della pistola con serbatoio ridotto di capacità a sei colpi, canna accorciata a 12 cm, mentre il calcio rimane quello originale.
1896: Officer's Model È una variante compatta con impugnatura, in legno o in gomma dura, non a 'coscia di pollo' ma curva come quella di un normale revolver. La denominazione, informale, venne coniata negli Stati Uniti d'America, dove la Mauser partecipò con questa versione a dei test per una pistola semiautomatica per l'United States Army.
1898: la Pistola Carabina Questo è il primo modello a venire predisposto per il calcio/fondina. La fondina di legno e cuoio può essere agganciata a un apposito incastro nell'impugnatura della pistola, fungendo da calcio e trasformando la pistola in una carabina leggera.
1912: la Mauser Export