La battaglia di Cedar Creek è stata combattuta durante la guerra civile americana, il 19 ottobre 1864, presso il fiume Cedar Creek, nella Valle dello Shenandoah.

Lo scontro ebbe inizio con l'attacco di sorpresa dell'esercito sudista, sotto il comando del generale Jubal Early, contro le truppe ancora dormienti dell'esercito nordista, comandato dal generale Philip Sheridan. La situazione rimase per l'intera mattinata nelle mani dei sudisti, ma gradualmente passò a favore dei nordisti. Il contrattacco dei nordisti riuscì a respingere i sudisti allontanandoli dalla Valle.

Antefatti

Contesto Verso la fine dell’estate del 1864, con l’avvicinarsi dell’autunno, l’esercito dell’Unione si apprestava ad affrontare quello della Confederazione sul fronte della Virginia. Nello stesso periodo, tra gli unionisti, il generale William Tecumseh Sherman stava rivolgendo la propria attenzione su Atlanta, e l’ammiraglio Farragut riusciva a impadronirsi della rada di Mobile, in Alabama.

Il parziale successo del generale unionista Ulysses S. Grant nell’impedire l’avanzamento del generale confederato Robert E. Lee oltre i confini di Richmond e Petersburg venne ribaltato dal riposizionamento delle forze confederate, sotto il comando del generale Early, nella valle dello Shenandoah. Questo punto geografico divenne quello più delicato e di maggiore importanza per l’esito della guerra. Con l’appostamento di Early nella sua zona, il generale Lee avrebbe potuto attuare un’offensiva contro l’esercito avversario. Tuttavia, il rischio risiedeva nel fatto che in caso di annientamento del proprio esercito, Lee sarebbe stato immobilizzato dal nemico.

Questo spiega la decisione presa del generale Grant di inviare truppe nella Valle dello Shenandoah in modo da, non solo bloccare e annientare le forze sudiste stabilitesi nella valle, ma anche eliminare ogni opportunità di sfruttamento delle risorse ricavate dall’area in questione. Questo secondo obiettivo doveva essere raggiunto devastando completamente il luogo, rendendolo così inutilizzabile per i futuri scopi bellici della Confederazione.

Preparativi e problemi Il generale Sheridan prese con molta serietà tanto la delicatezza della missione quanto la preparazione di un’armata adeguata al compimento dell’incarico ricevuto. Per questo, dal 7 agosto 1864, si impegnò personalmente ed attivamente nei preparativi. Il risultato ottenuto constava di tre Corpi d'Armata: VI (generale H. Wright), VIII (generale Crook), e XIX (generale Emory, insieme con le forze provenienti da New Orleans), completato da un Corpo di cavalleria sotto il comando del generale Torbert composto dalle Divisioni dei generali Merritt, Custer e Averell. Il totale di uomini raggiunto fu , con una novantina di cannoni a disposizione..

Il generale Lee, nell’organizzazione della propria avanzata per la conquista della valle dello Shenandoah intuì l’inferiorità numerica del proprio esercito; perciò, in un colloquio con il presidente Davis venne stabilito un piano di rafforzamento delle truppe coinvolte. L’esercito di Early sarebbe ammontato a poco meno di uomini e una cinquantina di cannoni se il generale Lee non avesse mosso altre truppe dispiegate lungo le linee di Petersburg al comando del generale Anderson, portandolo così numericamente a uomini e 70 cannoni.

Il problema dei nordisti non era quindi di carattere quantitativo, ma qualitativo. Le truppe sudiste, nonostante fossero meno numerose, possedevano una maggiore omogeneità rispetto a quelle nordiste. Infatti, erano composte da soldati scelti o al massimo provenienti dall'Armata della Virginia Settentrionale. I soldati della fazione opposta, invece, escludendo il VI Corpo, oltre alla mancata esperienza bellica e alla mancata conoscenza del territorio, del nemico e dei compagni, avevano le più svariate provenienze.

Ai problemi dei nordisti si aggiungeva la minaccia della guerriglia partigiana, basata su formazioni che diventavano sempre più efficienti e numerose. Una tra le tante, considerata l’esemplificazione di questo concetto, fu quella istituita dal colonnello Mosby proprio nella Virginia settentrionale: lo scopo di questi gruppi era infiltrarsi dietro le linee nemiche sabotando o intralciando i piani dell’esercito Unionista. La risposta di Sheridan fu quella di fondare una task force dedicata al problema, cioè di adottare la tattica della controguerriglia. Il reparto fondato venne denominato Scouts o esploratori, i quali avevano l’incarico di infiltrarsi a loro volta dietro le linee sudiste, indossando abiti borghesi o uniformi della Confederazione, per sferrare attacchi, disseminare confusione e ottenere informazioni utili. Questi Scouts, “soldati in incognito”, pagati dal Servizio Segreto, furono affidati al maggiore H. K. Young.

Winchester e Strasburg Le operazioni richiedevano estrema cautela, atteggiamento che Sheridan cercò di mantenere e che era consigliato anche dal generale Grant. Early si mosse verso Winchester e successivamente verso Strasburg, mentre Sheridan, avendo compreso le intenzioni dell’esercito nemico, deviò, il 15 agosto, in direzione di Harper’s Ferry. La fiducia di Early nel proprio esercito crebbe, specialmente come risultato della deviazione delle truppe di Sheridan, e per questo motivo si lasciò attirare in uno scontro che ebbe luogo il 19 settembre a Winchester. Questa battaglia si concluse con una disastrosa sconfitta dei Confederati e con la perdita, da parte degli Unionisti, di 4680 tra morti e feriti e 338 prigionieri e dispersi. Dal lato dei sudisti invece, ci furono 2103 morti e feriti e all’incirca 1800 prigionieri, con 5 cannoni che finirono nelle mani dei nordisti. Early riuscì a scappare ritirandosi con le truppe rimaste a Fisher’s Hill, presso Strasburg. Dopo che venne raggiunto dall’esercito vittorioso di Sheridan il 22 settembre, scoppiò una nuova battaglia che terminò con una seconda sconfitta per i confederati. Stavolta le perdite furono 1250 uomini e 12 cannoni che adesso erano nelle mani delle forze federali.. Il generale Early fu costretto a ritirarsi, e di conseguenza la valle passò in mano al nemico.

Sheridan non rinunciò a inseguire il nemico lungo la valle dello Shenandoah, dando alle fiamme qualsiasi potenziale risorsa di quel terreno fertile: cascinali, stalle, mulini, raccolti, fienili, scorte di legna, abitazioni – anche se non rientravano nei piani – e così via.

Non fu difficile per il generale Early intuire che i principali obbiettivi strategici dell’Unione si indirizzavano verso Waynesborough e verso i nodi ferroviari di Charlottesville e Lynchburg; perciò, decise di ripiegare in quella direzione. La stessa cosa venne notata dal generale Grant, il quale diede ordine a Sheridan di avanzare su Lynchburg, in modo da circondare l’esercito della Confederazione. Questo avrebbe cambiato l’esito della guerra, se non fosse stato per il fatto che Sheridan ritenne il piano troppo rischioso dal punto di vista logistico per quanto riguardava il rifornimento delle truppe, essendo a corto di risorse. La sua alternativa fu quella di presidiare la Valle dopo aver devastato ogni cosa, ripiegando all’altezza di Strasburg - Front Royal, con il solo VIII Corpo d’Armata, e inviare gli altri due all’Armata del Potomac..

La situazione, tuttavia, necessitava un chiarimento. Per questo motivo, Sheridan lasciò il comando interinale dell’Armata al generale Wright, e partì per Washington per un incontro sulle prossime destinazioni da raggiungere.

La Confederazione, non essendo disposta a rinunciare al controllo sulla valle, si apprestò a rinforzare l’esercito di Early il più possibile conferendogli la Divisione Kershaw, assieme ad una brigata di cavalleria e un battaglione di artiglieria.. Per quanto riguardava invece l’esercito Unionista, riuscì a ritirarsi nella valle, dopo una serie di vittorie preponderanti, oltre Strasburg, nei pressi di Middletown, essendo raggiunto il 13 ottobre dalle avanguardie sudiste che si appostarono sui campi di Fisher’s Hill.

Cedar Creek

Strategia I nordisti riuscirono ad accamparsi presso Middletown, situata in una porzione molto aperta, leggermente ondulata, coperta di boschi sparsi e campi coltivati, della valle dello Shenandoah.. Alla loro sinistra avevano assicurata la protezione per via del ramo settentrionale dello Shenandoah che andava a collegarsi alla catena montuosa delle Massanutton Mountains; di fronte e alla loro destra avevano il fiumicello Cedar Creek, il quale si ramificava lungo la valle, da nord a sud.

Non trovandosi lontani dall’appostamento del nemico, il generale Gordon ed il capitano Hotchkiss riuscirono a stilare una planimetria dettagliata della posizione dell’esercito federale e la condizione del terreno sottostante. Questa rivelò la possibilità, da parte dei sudisti, di raggiungere la riva meridionale dello Shenandoah, marciare poi su un sentiero poco visibile ai piedi delle Massanutton, arrivando alla fine in un altro punto dal quale si poteva passare il fiume e attaccare il nemico dal fianco. L’accuratezza del piano fu talmente convincente che la mobilitazione fu immediata. Questa decisione venne, in parte, indotta anche dalla situazione della valle, ormai devastata e in fiamme, che non poteva più offrire alcun tipo di risorsa o supporto.

Il pomeriggio del 18 ottobre, il generale Gordon, con il suo corpo d’Armata, e la cavalleria del generale Payne dovevano percorrere il sentiero ai piedi delle Massanutton, in modo da non essere visti da nessuno con l’aiuto della poca visibilità provocata dal calare della notte. Gordon si sarebbe ritrovato nella posizione prestabilita il mattino del 19 ottobre sferrando l’attacco, con i uomini a sua disposizione, sul fianco sinistro dei nordisti, alle 5. Simultaneamente, avrebbe ricevuto sostegno dalla Divisione Kershaw, che aveva il compito di oltrepassare il Cedar Creek e sfiorare un attacco frontale, e dalla Divisione Wharton che l’avrebbe seguita attaccando leggermente sulla sinistra rispetto alla posizione della prima. Tuttavia, questa successione a catena sarebbe cominciata non prima dell’attacco da parte della Divisione di cavalleria del generale Rosser, avente l’incarico di concentrare l’attenzione delle forze federali sul fianco destro, lasciando a Gordon l’occasione di infliggere il colpo di grazia sulla sinistra. La sincronizzazione tra le truppe era necessaria per il compimento di una simile operazione elaborata. A questo si aggiungeva anche l’ingresso della cavalleria sotto il comando del generale Lomax, che avrebbe impiegato le sue forze allo sbocco della Valle di Luray.

Le truppe del generale Gordon riuscirono a raggiungere la posizione verso le 4 del mattino, preparandosi per l’attacco contro gli accampamenti dei nordisti, inconsapevoli della minaccia. Poco prima, il generale Early, al comando delle Divisioni Kershaw e Wharton, riuscì a stabilirsi con le truppe appena citate sulla parte occidentale del fiume Cedar Creek, attendendo il segnale di inizio.

Attacco dei Confederati