The Nice (IPA: ) è stato un gruppo musicale britannico di rock psichedelico e progressivo.
Il tastierista Keith Emerson lo fondò a Londra nel maggio del 1967 come band di supporto della cantante di soul P. P. Arnold; anche in tale veste tuttavia, fin dal debutto, il gruppo si presentò con il proprio nome e aveva parte dello spettacolo dal vivo solo per sé.. Oltre a Emerson la prima formazione comprendeva Keith "Lee" Jackson (basso, voce), David "Davy" O'List (chitarra, voce) e Ian Hague (batteria); dopo tre mesi a Hague subentrò Brian Davison e più o meno contestualmente la band si sganciò da P. P. Arnold avviando la carriera autonoma. Infine nell'ottobre del 1968 O'List fu allontanato e gli altri proseguirono come trio fino al marzo del 1970, quando Emerson sciolse il gruppo per poi formare di lì a poco Emerson, Lake & Palmer.
In meno di tre anni The Nice produssero materiale per cinque album, due dei quali registrati per gran parte dal vivo e pubblicati entrambi dopo lo scioglimento, ma universalmente considerati parte della loro discografia ufficiale.. Negli anni settanta, mentre Emerson con ELP raggiungeva il successo internazionale, Davison e Jackson proseguirono le loro carriere con minor fortuna, fino a interromperle entrambi a metà decennio.... I tre si ritrovarono anni dopo (2002-2003) per due tournée celebrative, la prima delle quali fruttò un nuovo CD dal vivo, dopodiché non ebbero più occasione di riunirsi prima della malattia che avrebbe portato alla morte Davison nel 2008 e del suicidio di Emerson nel 2016, eventi che indirettamente posero fine anche alla storia della band.
Tratto distintivo del loro stile fu la fusione di generi musicali diversi come beat, rock psichedelico e jazz, applicata sia al materiale originale che a cover, standard e riletture dalla musica classica.; più avanti proposero anche brani direttamente concepiti per gruppo e orchestra col dichiarato intento di abbattere le barriere formali tra pop e musica colta; per queste ragioni sono spesso citati fra i precursori del progressive rock, complice anche il fatto che Emerson – principale artefice di tale contaminazione, in quanto autore di buona parte della musica della band – è diventato poi caposcuola riconosciuto e figura preminente proprio di quella corrente musicale.
Malgrado la carriera relativamente breve ed esiti commerciali non eclatanti., ebbero il tempo di guadagnarsi una buona reputazione sulla scena britannica della fine degli anni sessanta, influenzando i primi lavori di gruppi del filone progressive emersi poco dopo, come Yes e Genesis., e ovviamente preparando la strada all'affermazione degli stessi Emerson, Lake & Palmer. Di contro, la fama acquisita nel tempo da Emerson ha trainato la riscoperta postuma di The Nice da parte di un pubblico assai più vasto e internazionale di quando erano in attività.
Storia
P. P. Arnold and the Nice (maggio-agosto 1967)
Nel 1967 la soul singer californiana P. P. Arnold, appena uscita da The Ikettes, divenne di colpo più popolare nel Regno Unito che in patria grazie ad un singolo scritto per lei da Cat Stevens, The First Cut Is the Deepest, che entrò in classifica il 4 maggio. La cantante si trovò così con l'urgenza di procurarsi musicisti per tenere concerti nell'isola e a tale scopo il suo autista di Londra le raccomandò una conoscenza del suo precedente lavoro come roadie: l'organista Keith Emerson. Per coincidenza senza ingaggi, Emerson s'impegnò con lei a mettere insieme in tempo una band, a patto che quest'ultima avesse metà concerto solo per sé, condizione che la cantante accettò di buon grado, dato che la sollevava dall'ulteriore onere di cercarsi un gruppo spalla.
Emerson coinvolse perciò il bassista Lee Jackson con il quale condivideva un appartamento a Londra e con cui aveva già lavorato in Gary Farr and the T-Bones; quindi, tramite Andrew Loog Oldham – manager di P. P. Arnold nonché capo della Immediate Records per cui la cantante incideva – trovò Ian Hague, già batterista con Chris Farlowe, all'epoca artista di punta della casa discografica. A raccomandargli l'allora diciottenne chitarrista Davy O'List fu infine Chris Welch, giornalista del settimanale musicale Melody Maker.. I quattro prepararono in fretta il repertorio e con la vocalist lo provarono soltanto una volta, prima di debuttare dal vivo già a fine maggio..
Il nome della band nacque letteralmente per sbaglio, lungo il tragitto per il primo concerto: la ex-Ikette citò un monologo del comico statunitense Lord Buckley dal titolo: The Nazz («il Nazareno») e propose di presentarsi come P. P. Arnold and the Nazz ma, vuoi per il suo accento o perché Buckley in Europa non era molto noto, i presenti – tutti inglesi – capirono: P. P. Arnold and the Nice e scoprirono l'equivoco solo dopo qualche giorno, quando la parola travisata aveva ormai preso piede sia nel gruppo che nell'entourage e figurava persino in cartellone per date future.. Emerson in seguito ha raccontato che quel nome non l'aveva comunque mai convinto e che all'epoca, se interpellato in merito, spesso ne inventava storpiature demenziali e canzonatorie tipo: B.B. Armpit and the Mice («B.B. Ascella e i Topolini»).
Nella propria porzione di concerto, dati anche i tempi stretti per prepararla, il gruppo all'inizio inserì soltanto cover: alcune strumentali, come Billy's Bag di Billy Preston, Sombrero Sam di Charles Lloyd o il tema di Ennio Morricone dal film Per un pugno di dollari, altre di canzoni dell'epoca tipo She Belongs to Me di Bob Dylan e, dopo il 1º giugno, A Day in the Life di The Beatles, appena pubblicata.. Nei brani cantati, Jackson e O'List si alternavano al microfono, all'occorrenza coadiuvati da Emerson ai cori. Nella seconda metà dello spettacolo, la band cambiava totalmente registro, limitandosi ad accompagnare P. P. Arnold nel suo tipico repertorio di rhythm and blues e soul, con brani tipo Respect di Otis Redding o Sweet Soul Music di Arthur Conley e ovviamente il suo hit single del momento., che nel frattempo (15 giugno 1967) conquistò anche il proprio piazzamento migliore nella Official Singles Chart, arrivando al 18º posto.
Benché a corto di materiale originale, nel loro segmento The Nice si distinsero da subito per lo stile eclettico – frutto delle rispettive esperienze in più generi musicali come blues, jazz, psichedelia e beat – e per una presenza scenica già consumata, specie per quanto riguardava Emerson e Jackson; incominciarono perciò molto presto ad attirare l'attenzione di pubblico e critica come band a sé stante. Decisivo in tal senso fu il concerto del 12 agosto 1967 a Windsor, nell'ambito del 7th National Jazz and Blues Festival. Nonostante infatti P. P. Arnold fosse in cartellone per il giorno dopo, Oldham – evidentemente avendo fiutato il potenziale dei quattro – riuscì a inserirli al posto dei Pink Floyd che avevano cancellato all'ultimo minuto. Il gruppo suonò in una tenda allestita a parte e si fece astutamente annunciare da fuochi d'artificio che attirarono di colpo un folto pubblico, rubando la scena al palcoscenico principale.. Fra i presenti quel giorno – in quanto amico di Suzie O'List, sorella di Davy – anche Chris Welch il quale, pur non particolarmente colpito dal repertorio ancora in divenire dei quattro, dalle colonne del Melody Maker ne elogiò l'abilità a conquistarsi istantaneamente un seguito in quel frangente e di lì a poco sarebbe comunque divenuto un loro convinto sostenitore.
L'indomani, come da programma, la band accompagnò P. P. Arnold sul palco centrale e, stando al racconto del roadie Barrington "Bazz" Ward, Ian Hague era visibilmente alterato da qualche droga e dopo il concerto litigò con una guardia, benché abbia sempre smentito quest'ultimo particolare.. Sta di fatto che l'atteggiamento del batterista, unito al suo dichiarato disinteresse per la direzione musicale di The Nice nella loro quota di spettacolo, non era ben visto da Emerson il quale, senza neppure consultare gli altri, in capo a pochi giorni lo sostituì con Brian "Blinky" Davison dei disciolti Mark Leeman Five, che aveva notato da tempo e persino interpellato invano una volta per coprire un'assenza occasionale dello stesso Hague. Davison dal canto suo aveva già incrociato anche Davy O'List, tempo prima, tra le file di una band di freakbeat chiamata The Attack.
Primo impegno della nuova formazione fu una seduta-fiume – senza sosta dal sabato fino al lunedì seguente – presso gli Olympic Studios a Barnes, per registrare il primo album di P. P. Arnold con la produzione di Mick Jagger, amico personale della cantante.. Il frontman dei Rolling Stones però, evidentemente poco convinto dalla prova di Davison, alla fine preferì affidare le parti di batteria a Jon Hiseman, all'epoca turnista fisso degli Olympic, decisione che il nuovo arrivato in The Nice visse come un'umiliazione, pur ammettendo in seguito di non esser mai riuscito a entrare in sintonia con il repertorio della soul singerPeraltro quando il lavoro uscì l'anno seguente (con il titolo: The First Lady of Immediate) neanche gli altri vi riconobbero quanto avevano suonato; l'album infatti aveva subito nel frattempo altri rifacimenti al punto che le note di copertina a seconda dei brani citavano altri quattro produttori oltre a Jagger (Steve Marriott e Ronnie Lane degli Small Faces, Mike Hurst e lo stesso Oldham), per giunta senza indicare i musicisti. A distanza di tempo, ciò rese impossibile anche ricostruire se nella "maratona" di agosto The Nice avessero effettivamente lavorato a tutte le canzoni poi incluse nel disco (dodici in totale) oppure soltanto ad alcune, dettaglio che nel frattempo era svanito dalla memoria dei diretti interessati. Se pertanto l'esclusione del contributo di Davison è storicamente accertata, quanto del lavoro degli altri tre sia effettivamente sopravvissuto nella versione definitiva dell'album è divenuta negli anni materia di pura speculazione..
Dal vivo Davison debuttò con The Nice al Flamingo Club di Soho il 28 agosto 1967, in quello che fu l'ultimo loro concerto come backing band.. P. P. Arnold infatti subito dopo dovette rimpatriare per alcune settimane in attesa di rinnovare il visto d'ingresso e Oldham approfittò della sua assenza per offrire al gruppo un contratto discografico con la sua Immediate. Anni dopo, la cantante ironizzò sulla vicenda, sottolineando con un pizzico di malizia come in quel frangente il manager le avesse «soffiato la band», ma aggiunse che i rapporti con gli altri rimasero ottimi, anche dopo la separazione professionale, e che comunque ai suoi occhi gli ex-compagni di palco erano sempre stati, fin dal primo giorno, un'entità indipendente..
Verso il debutto discografico (settembre-dicembre 1967) Come gruppo del tutto autonomo The Nice esordirono al Big C Club di Farnborough il 1º settembre 1967. (rischiando tra l'altro di non essere pagati dal gestore del locale, che li aveva scritturati come "la band di P. P. Arnold" e si aspettava perciò un concerto di soul e R'n'B) e, oltre ad assicurarsi subito una residency di una sera alla settimana al Marquee di Londra, a ottobre erano già in tournée per tutta l'Europa con altri artisti della Immediate tra cui la stessa P. P. Arnold, nel frattempo stabilitasi definitivamente a Londra e ovviamente accompagnata da altri musicistiThe Nice – The Swedish Radio Sessions (CD, Castle Records 2001), note di copertina a cura di Kleron Tyler.. Un concerto in particolare che i quattro tennero a Stoccolma fu registrato dalla Sveriges Radio e molti anni dopo uscì su un CD dal titolo: The Swedish Radio Sessions (2001) il quale verosimilmente costituisce il loro primo documento sonoro come band a sé stanteSe non il primo in assoluto, dato che del periodo con P. P. Arnold non è mai emersa alcuna registrazione, a parte la sorte poco chiara delle session in studio prodotte da Jagger nelle quali però – come già detto – il gruppo non figurerebbe comunque mai al completo..