Biografia Originario di una famiglia probabilmente della zona di Cliternia, tra i Sabini e gli EquiRonald Syme, Roman Papers, II, ed. by Ernst Badian, Oxford, Clarendon Press, 1979, pp. 533-536., Vipstano fu un homo novus, primo della sua famiglia, destinata a grande gloria, ad accedere al consolato: quello che era probabilmente suo fratello minore, LucioRonald Syme, Roman Papers, III, ed. by Anthony R. Birley, Oxford, Clarendon Press, 1984, p. 1352., morì ancora pretore nel 17Tacito, Annales, II, 51, 1..

Oltre ad un'isolata testimonianza proveniente dall'acropoli di Atene che vede onorati per il loro valore i due fratelliIG II2 4185., il consolato è l'unica attestazione di Vipstano. Egli lo ricoprì come suffetto da agosto a dicembre del 18 insieme a Gaio Rubellio Blando, sostituendo la coppia consolare composta da Livineio Regolo e il principe GermanicoFasti Ostienses (Vidman, frgm. Cc, p. 41); Fasti Antiates minores (); ; ILS 5161h.Questa è la teoria più diffusa, sostenuta, tra gli altri, da A. Degrassi, I fasti consolari dell'impero romano, Roma 1952, p. 8; R. Syme, Roman Papers, IV, Oxford 1988, p. 179; e PIR2 R 107 (Wachtel).; alcune teorie più recenti, basate su riesami di epigrafi note; . e nuovi ritrovamenti., hanno però ipotizzato che l'originario collega di Rubellio nell'agosto del 18 fosse Gaio Annio Pollione, che, per motivi ignoti, sembra aver abdicato alla carica alla fine di settembre ed essere stato sostituito da Gallo a inizio ottobreB. Liou, Inscriptions peintes sur amphores de Narbonne (Port-la-Nautique), in Archaeonautica, vol. 11 (1993), pp. 131-148, in particolare pp. 131-133; G. Camodeca, Nuovi dati dalla riedizione delle tabulae ceratae della Campania, in Atti XI Congresso AIEGL (Roma, sett. 1997), Roma 1999, 521-544, in particolare p. 526 nota 18; e A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 608-609..

Fu con ogni probabilità lui, anziché il fratello LucioRonald Syme, Roman Papers, II, ed. by Ernst Badian, Oxford, Clarendon Press, 1979, pp. 533-536, ipotizza invece il fratello Lucio., a sposare la patrizia Valeria, verosimilmente figlia del console del 3 a.C. Marco Valerio Messalla Messallino CorvinoRonald Syme, The Augustan aristocracy, Oxford, Clarendon Press, 1986, pp. 241-242., grazie al quale, grande amico di Tiberio, ricevette probabilmente la promozione al consolatoRonald Syme, Roman Papers, III, ed. by Anthony R. Birley, Oxford, Clarendon Press, 1984, p. 1360.: dal loro matrimonio nacquero i consoli, ordinario e suffetto, del 48, Lucio Vipstano Poplicola e Messalla Vipstano Gallo, dai quali discese il grande oratore Vipstano Messalla e il di lui figlio Lucio Vipstano Messalla, console ordinario del 115.. È incerto invece il legame di parentela tra Vipstano e Gaio Vipstano Aproniano, console ordinario del 59: potrebbero essere padre e figlioPIR V 687., ma in ogni caso il cognomen Aproniano indica un legame con la gens Apronia, forse famiglia della madre oppure famiglia biologica del console.

Note

Bibliografia

Categoria:Vipstani Categoria:Consoli imperiali romani