I Razzie Awards, originalmente Golden Raspberry Awards (letteralmente "Premi lampone d'oro"), sono premi che vengono assegnati in una cerimonia annuale tenuta a Los Angeles per riconoscere gli attori, gli sceneggiatori, i registi, i film e le canzoni peggiori della stagione cinematografica precedente.
Fondato dal giornalista statunitense John J. B. Wilson il 31 marzo 1981, l'evento precede di un giorno l'assegnazione dei Premi Oscar, di cui è una parodia. L'ironico premio consegnato dalla Raspberry Foundation consiste in un lampone appoggiato su un nastro Super 8 dipinto in oro, dal valore di 4,97 dollari. È stato scelto il lampone (in inglese "raspberry") per l'espressione "blowing a raspberry", ossia - in italiano - "fare una pernacchia".
Storia
John J. B. Wilson andò a vedere una proiezione doppia da 99 centesimi di Can't Stop the Music e Xanadu e, mentre tornava a casa in auto, pensò che quei film meritassero dei premi per la loro scarsa qualità; iniziò così a riflettere anche su tutti gli altri film che lo avevano deluso nel 1980, soprattutto considerando che nel suo lavoro di realizzazione di trailer aveva visto centinaia di produzioni. L’anno successivo, durante una festa potluck tenuta nella sua casa di Hollywood la notte dei Premi Oscar 1981, Wilson distribuì ai partecipanti delle schede di voto riguardanti il peggio del cinema e invitò i suoi amici a improvvisare presentazioni di premi nel suo soggiorno. Wilson stava dietro a un leggio di cartone, indossando uno smoking pacchiano, con una palla di gommapiuma attaccata a un manico di scopa come finto microfono, e annunciò Can't Stop the Music come primo vincitore del Razzie Award al peggior film. La cerimonia improvvisata fu un successo e la settimana successiva un comunicato stampa sull’evento venne ripreso da alcuni giornali locali, tra cui una menzione nel Los Angeles Daily News con il titolo: «Take These Envelopes, Please».
Alla 1ª edizione dei Golden Raspberry Awards parteciparono circa tre dozzine di persone. La 2ª edizione ebbe il doppio dei partecipanti e la 3ª cerimonia raddoppiò nuovamente quel numero. Alla 4ª edizione la cerimonia fu seguita dalla CNN e da due importanti agenzie di stampa. Wilson si rese conto che programmando i Razzie Award prima degli Academy Awards la cerimonia avrebbe ottenuto maggiore copertura mediatica: «Alla fine abbiamo capito che non si poteva competere con gli Oscar la notte degli Oscar, ma se lo facevi la sera prima, quando la stampa di tutto il mondo è qui e cerca qualcosa da fare, poteva davvero prendere piede», disse a BBC News.
Nel 2022 fu creata una categoria di premio dedicata alla peggior interpretazione di Bruce Willis in un film del 2021, dopo che Bruce Willis aveva recitato in numerosi film a basso budget accolti negativamente dalla critica. Il 30 marzo di quell’anno la famiglia di Willis annunciò che all’attore era stata diagnosticata un'afasia. I Golden Raspberry Awards ritirarono successivamente la categoria, affermando che era inappropriato assegnare un Golden Raspberry a qualcuno la cui interpretazione era stata influenzata da una condizione medica. Allo stesso tempo, i premi ritirarono retroattivamente anche la candidatura come peggior attrice del 1980 di Shelley Duvall per Shining, dichiarando: «Abbiamo successivamente scoperto che l’interpretazione di Duvall fu influenzata dal trattamento che Stanley Kubrick le riservò durante tutta la produzione». Nel 2023, dopo le critiche per la candidatura della dodicenne Ryan Kiera Armstrong come peggior attrice, i Golden Raspberry Awards ritirarono la candidatura e annunciarono che le persone sotto i 18 anni non sarebbero più state nominate. I Razzies stessi vinsero successivamente la categoria per quell'errore.
Formato
I membri della Golden Raspberry Award Organization pagano una quota di iscrizione e sono circa 650 provenienti da 19 paesi.
Le cerimonie sono generalmente programmate in modo che sia le candidature sia i premi vengano annunciati il giorno prima degli Academy Awards, con sole due eccezioni: la 32ª edizione ebbe i candidati annunciati il giorno prima delle candidature agli Academy Awards, ma la cerimonia si svolse il 1º aprile, e la simbolica 40ª edizione, la cui cerimonia fu annullata a causa dalla pandemia di COVID-19 e i cui vincitori furono annunciati online.
Categorie Le categorie premiate sono: Peggior film (Worst Picture) Peggiore attore protagonista (Worst Actor) Peggiore attrice protagonista (Worst Actress) Peggiore attore non protagonista (Worst Supporting Actor) Peggiore attrice non protagonista (Worst Supporting Actress) Peggior regista (Worst Director) Peggior esordiente (Worst New Star) - non più assegnato dal 1988 Peggiore coppia/cast (Worst Screen Couple/Worst Screen Ensemble) Peggior prequel, remake, rip-off o sequel (Worst Prequel, Remake, Rip-off or Sequel) Peggior sceneggiatura (Worst Screenplay) Peggior canzone originale (Worst Original Song) - non più assegnato dal 2002 Razzie Redeemer Award Premi speciali (Peggior uso del 3D, Peggior carriera, Peggior attore/attrice del decennio, del secolo...) - non sempre assegnati
Primati Nel 2010 Sandra Bullock ha vinto un Razzie come peggiore attrice per A proposito di Steve e il giorno dopo l'Oscar come migliore attrice per il suo ruolo in The Blind Side. Attualmente solo alla Bullock è accaduto di ricevere i due premi nello stesso anno. Il film più premiato di sempre è Jack e Jill, che nella cerimonia di premiazione del 2011 ha ricevuto 10 Razzie (tutte le categorie in cui era candidato). Al secondo posto si trova invece Il nome del mio assassino, che nell'edizione del 2007 ha vinto 8 Razzie, seguito da The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2, Showgirls e Battaglia per la Terra, con 7 premi ciascuno. L'attore più premiato in assoluto con i Razzie è Sylvester Stallone, che ha collezionato 31 candidature e 10 premi, compreso quello di peggiore attore del XX secolo. Madonna è l'attrice che ha vinto più Razzie. La cantante si è infatti aggiudicata il premio in nove occasioni (cinque volte come peggior attrice protagonista, due come peggior attrice non protagonista, una come peggior coppia e una come peggior attrice del XX secolo). Dal 1980 a oggi, solo tre volte ci sono state candidature sia per l'Oscar sia per i Razzie per lo stesso film: nel 1982 per l'interpretazione di James Coco in Solo quando rido, nel 1984 per l'interpretazione di Amy Irving in Yentl e nel 2021 per l'interpretazione di Glenn Close in Elegia americana. In tutti e tre casi i candidati non vinsero né l'uno né l'altro premio. Dom DeLuise, Eddie Murphy, Adam Sandler e Tyler Perry sono gli unici attori di sesso maschile che, interpretando un ruolo femminile, hanno vinto il premio come peggior attrice. Nell'edizione del 2004 vennero assegnati dei premi speciali riassuntivi dei 25 anni dalla fondazione del premio. In questo ambito vennero premiati il film Battaglia per la Terra come peggior pellicola drammatica dell'ultimo quarto di secolo, Amore estremo - Tough Love come peggiore commedia e From Justin to Kelly come peggior musical. Nell'edizione del 2004, Arnold Schwarzenegger ricevette il premio di "perdente dei perdenti", essendo stato l'attore candidato per più volte (otto) al Razzie senza poi vincerlo. Nel 2012 Adam Sandler ha vinto il Razzie sia come "Peggior attore" per il ruolo di Jack, sia quello come "Peggior attrice" per il ruolo della sorella gemella Jill nel film Jack e Jill. Detiene inoltre il primato per aver ottenuto entrambi i riconoscimenti nella stessa edizione, condividendo tecnicamente il record delle cosiddette "vittorie cross-gender" con Tyler Perry, vincitore come "Peggior attrice" per il personaggio di Madea. Nella medesima edizione, Sandler ha ricevuto anche il premio come "Peggior coppia", sia insieme a Al Pacino, sia con Katie Holmes, sia per la propria doppia interpretazione. Will Smith e suo figlio Jaden sono gli unici attori padre e figlio ad essere premiati per lo stesso film, After Earth, vincendo il premio di peggior attore protagonista (Jaden), peggior attore non protagonista (Will) e peggior coppia. Jaden Smith è stato anche l'attore più giovane ad essere premiato. Nel 2019 Donald Trump ha vinto il premio per due film come "interprete" di se stesso. Si trattava di due documentari: Fahrenheit 11/9 di Michael Moore e Death of a Nation di Dinesh D'Souza.
Note Esplicative
Fonti
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