La direttiva n° 21 (nota anche come caso o operazione Barbarossa, in tedesco Fall Barbarossa) fu l'ordine di pianificazione dell'invasione dell'Unione Sovietica, firmato da Adolf Hitler il 18 dicembre 1940, che forniva all'Alto Comando della Wehrmacht (Oberkommando der Wehrmacht, OKW) le linee guida da seguire nel preparare la guerra contro l'Est, nonché l'obiettivo militare finale: l'espansione fino a raggiungere la Russia asiatica sulla linea Arcangelo-Astrachan'.
Contesto storico Dopo il successo della campagna occidentale del 1940 con l'armistizio di Compiègne e il ritiro delle truppe britanniche dall'Europa continentale nella battaglia di Dunkerque, Adolf Hitler credette di poter condurre una guerra lampo contro l'Unione Sovietica, nonostante la firma del patto di non aggressione tedesco-sovietico.
Il lavoro preliminare è rappresentato dal cosiddetto studio Loßberg dell'OKW del 15 settembre 1940 e dal progetto operativo dell'Oberkommando des Heeres nella Germania dell'Est presentato da Erich Marcks il 5 agosto.
Descrizione La direttiva stabilì gli obiettivi strategici posti all'esercito, all'aviazione e alla marina secondo il principio delle armi combinate, nonché i compiti dei potenziali alleati, Romania e Finlandia. I comandanti in capo delle forze armate coinvolte furono invitati a riferire direttamente a Hitler, in qualità di comandante supremo della Wehrmacht, le istruzioni inviate sul campo per attuare la direttiva.
Hitler fu determinato a trasformare la Wehrmacht in uno strumento di guerra di annientamento razziale-ideologico e ad eliminare il confine tra la guerra militare e quella politico-ideologica. Il 30 marzo 1941, in un discorso alla Cancelleria del Reich, informò gli oltre 200 comandanti e capi di stato maggiore delle unità destinate a svolgere l'operazione Barbarossa di essere interessato alla "battaglia delle due visioni del mondo l'una contro l'altra". La Wehrmacht avrebbe dovuto "allontanarsi dal punto di vista del cameratismo militare, il comunista non è un compagno prima e non un compagno dopo. È una guerra di annientamento".
L'istruzione fu attuata dalla Wehrmacht, ad esempio, nell'Ordine del commissario, che regolamentava la cooperazione dell'esercito con le Einsatzgruppen, il funzionamento della corte marziale e il comportamento delle truppe nell'Unione Sovietica.
Nel dopoguerra Dopo la fine della seconda guerra mondiale funse da prova sia nel processo di Norimberga contro i principali criminali di guerra che nel processo Ulm Einsatzgruppen.
Il 20 maggio 2015 il Bundestag tedesco ha deciso di risarcire simbolicamente gli ex prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti, presumibilmente circa 4.000 ex soldati, con 2.500 euro ciascuno.
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