Larmata del tesoro dei Ming (zh ) era la flotta organizzata dall'Impero cinese della Dinastia Ming e spedita, in sette viaggi effettuati tra il 1405 e il 1433, in India e oltre attraverso il Mar Cinese Meridionale. Della flotta facevano parte speciali giunche chiamate appunto "navi del tesoro", costruite per la prima volta per volontà dell'imperatore Yongle (r. 1402–14). Il comando della flotta, in tutte le spedizioni, fu affidato all'ammiraglio Zheng He, l'eunuco che aveva supportato Yongle nella sua usurpazione. Sei dei viaggi avvennero durante il regno di Yongle mentre il settimo fu promosso dal suo erede Xuande (r. 1425–1435). I primi tre viaggi raggiunsero Kozhikode (Calicut), sulla costa indiana del Malabar, mentre il quarto viaggio arrivò ad Ormuz, nel Golfo Persico. Negli ultimi tre viaggi, la flotta navigò fino alla Penisola arabica e all'Africa orientale.

La flotta Ming era pesantemente militarizzata poiché trasportava grandi quantità di tesori volte a proiettare il potere e la ricchezza cinesi nel mondo conosciuto. Nel corso dei viaggi, diverse imprese belliche furono pertanto possibili: la distruzione della flotta pirata di Chen Zuyi a Palembang, la conquista il regno singalese Kotte di re Alekeshvara e la sconfitta delle forze di Sekandar, pretendente al Sultanato di Pasai nel nord di Sumatra. La flotta riportò in patria ambasciatori stranieri i cui sovrani erano disposti a dichiararsi tributari della Cina, inserendo quindi molti nuovi paesi nel sistema tributario e nella sfera d'influenza Ming, incorporandoli nel più grande "ordine mondiale" del Celeste Impero. I cinesi ristrutturarono e stabilirono così il controllo su una vasta rete marittima che creò una "macroregione" i cui paesi divennero interconnessi a livello economico e politico.

Le armate del tesoro Ming erano comandate e supervisionate dagli eunuchi di corte dell'imperatore. All'interno del sistema statale imperiale dei Ming, i funzionari civili erano i principali oppositori politici degli eunuchi e la fazione opposta alle spedizioni. Verso la fine del periodo dei viaggi marittimi, il governo civile prese il sopravvento all'interno della burocrazia statale e gli eunuchi gradualmente caddero in disgrazia dopo la morte di Yongle e persero la loro autorità su simili iniziative di larga scala. La fine delle armate del tesoro fu provocata anche dagli interessi economici dell'élite contraria al controllo statale sul commercio, poiché l'impresa marittima era stata la chiave per controbilanciare gran parte del commercio privato localizzato che ha attirato l'inimicizia delle autorità che hanno beneficiato di tale commercio.

Grazie a queste spedizioni al principio del XV secolo, la Cina dei Ming divenne la principale potenza navale del globo, proiettando la sua forza a sud e ad ovest. C'è ancora molto dibattito su questioni quali l'effettivo scopo dei viaggi, le dimensioni delle navi, la grandezza della flotta, le rotte percorse, le carte nautiche utilizzate, i paesi visitati e il carico trasportato.

Antefatto

La Cina antica e medievale fu uno dei motori più potenti per lo sviluppo del commercio internazionale, generando una domanda di beni di lusso che nemmeno la Roma Imperiale seppe eguagliare. Le conquiste territoriali dei Qin favorirono l'apertura della Via della seta tramite cui un certo numero di spezie veniva introdotto nell'Impero dall'Asia meridionale e dall'Occidente. La cultura dell'incenso si sviluppò sotto gli Han (206 a.C.-220 d.C.) con l'espansione del Buddhismo e del Taoismo. Dopo la Ribellione di An Lushan a metà del VIII secolo, il commercio via terra con le c.d. "Regioni Occidentali" fu interrotto. Questo spinse la dinastia Tang (618-907) a sviluppare le rotte marittime, supportando la costruzione di grandi imbarcazioni adatte alla navigazione d'altura. Le navi cinesi iniziarono a frequentare le coste del Malabar (India) e di Ceylon in cerca di spezie e altre mercanzie. A quel tempo la costruzione navale era costosa, la capacità di trasporto delle imbarcazioni molto bassa e il rischio di naufragio o attacchi dei pirati alto. L'unico commercio marittimo economicamente interessante era dunque proprio quello di merci preziose e costose, la maggior parte delle quali era costituita da spezie, termine che, per i cinesi, comprendeva allora un centinaio di prodotti diversi!

Il regno della dinastia Song (960-1279) fu segnato dall'espansione di quella che è stata chiamata la "Via della seta marittima", erede delle antiche rotte commerciali create secoli prima dagli austronesiani. La Cina vi esportava oro, argento, rame, seta e porcellane, e nella direzione opposta riceveva avorio, giada, corno di rinoceronte e soprattutto spezie per un ammontare di diverse decine di migliaia di libbre l'anno, cioè quasi un quarto del volume totale delle merci. Il commercio di spezie ed erbe aromatiche era un monopolio statale e le tasse riscosse costituivano la principale risorsa finanziaria dell'Impero. Nel 971, a Canton, fu creata una sovrintendenza agli affari marittimi (Shibo si) e quest'antico porto dominò per un secolo il commercio estero. Fu gradualmente eclissato da Zayton (attuale Quanzhou) che fu dotato di un ufficio simile nel 1087. Nel 1225, mezzo secolo prima della visita di Marco Polo, Quanzhou ospitava le postazioni commerciali di 58 stati. Un gran numero di mercanti arabi e persiani vi si stabilì tra XIII e XIV secolo, costruendovi palazzi, negozi e templi. Il più famoso di loro, Pu Shougeng, ricoprì addirittura la carica di sovrintendente dello Shibo si per più di trent'anni.

Al momento della sua incoronazione, l'imperatore Yongle (r. 1402-1424) della dinastia Ming (1368-1644) si trovò quindi a capo di un paese che da secoli vantava una marineria commerciale di prim'ordine. Risolse pertanto di servirsene come strumento per una politica espansionista... La cronaca ufficiale del suo regno (c.d. "Taizong Shilu", parte del Ming Shilu) contiene 24 voci brevi di ordini imperiali per la costruzione di navigli, con cifre che indicano almeno 2.868 navi commissionate dal 1403 al 1419.. Nel corso del 1403, i governi provinciali di Fujian, Jiangxi, Zhejiang e Huguang, nonché Nanchino, Suzhou e le guarnigioni militari di altre città ricevettero l'ordine di iniziare a costruire navi..

Il regno di Yongle fu caratterizzato da diversi fenomeni d'espansionismo militarista di cui la c.d. "Armata del Tesoro" fu solo una delle manifestazioni... Nel 1403 emanò l'ordine di avvio dell'immenso progetto di costruzione di questa flotta di speciali giunche chiamate appunto "navi del tesoro" ().. La denominazione originale della flotta nelle fonti cinesi fu .. Comprendeva navi commerciali, tra cui appunto le navi del tesoro, navi da guerra e navi di supporto. Presso il cantiere navale di Longjiang, sul fiume Qinhuai, vicino a Nanchino (allora capitale dell'impero cinese), dove sfocia nel Fiume Azzurro (Yangtze),. furono costruite molte di queste navi, specialmente le navi del tesoro vere e proprie.... Molti alberi furono abbattuti lungo il fiume Min e il corso superiore dello Yangtze per fornire le materie prime necessarie alla costruzione della flotta. Anche navi esistenti furono convertite per servire nella flotta, ma questo può essere detto con certezza solo per 249 navi ordinate nel 1407..

Gli ufficiali di alto rango della flotta, come Zheng He e il suo entourage, erano tutti eunuchi imperiali.. Zheng era stato Gran Direttore dell'Ufficio dei Servi di Palazzo, un dipartimento dominato dagli eunuchi,. prima dell'ammiragliato riconosciutogli dall'imperatore che nutriva nei suoi confronti una grande fiducia, tale da dotarlo persino di pergamene bianche con il suo sigillo per impartire ordini imperiali in mare.. Tutti gli altri ufficiali principali, come Wang Jinghong, Hou Xian, Li Xing, Zhu Liang, Zhou Man, Hong Bao, Yang Zhen, Zhang Da e Wu Zhong, erano eunuchi di corte impiegati nel servizio civile.. Il resto dell'equipaggio proveniva principalmente dalle file dell'esercito ed era per lo più reclutato dal Fujian...

La "Rotta del tesoro" L'armata del tesoro salpava dal cantiere navale Longjiang e navigava lungo lo Yangtze fino a Liujiagang, dove Zheng He organizzava la flotta ed officiava i sacrifici propiziatori alla dea Mazu/Tianfei, protettrice dei marinai.. Nel corso delle successive quattro/otto settimane, la flotta procedeva gradualmente verso l'ancoraggio di Taiping a Changle, per attendervi il favorevole monsone invernale di nord-est (tra dicembre e gennaio). prima di lasciare la costa del Fujian.. I venti monsonici hanno generalmente influenzato il modo in cui la flotta ha navigato attraverso il Mar Cinese Meridionale e l'Oceano Indiano... Raggiungevano il mare attraverso il Wuhumen (lett. "passaggio delle cinque tigri") del fiume Min nel Fujian. Il porto di Quy Nhơn a Champa è sempre stata la prima destinazione straniera visitata dalla flotta.

L'armata traversava il cosiddetto "Oceano Occidentale" (西洋), cioè la regione marittima che comprendeva l'odierno Mar Cinese Meridionale e l'Oceano Indiano.. Più specificamente, fonti contemporanee, tra cui lo Yingya Shenglan, sembrano indicare che l'Oceano Orientale finisse nel Brunei e l'Oceano Occidentale fosse ad ovest di questo punto..

Nei primi tre viaggi (1405-1411), la flotta seguì la stessa rotta di base: dal Fujian al primo scalo di Champa; attraverso il Mar Cinese Meridionale fino a Giava e Sumatra, poi lungo lo Stretto di Malacca fino alla Sumatra settentrionale (punto di raccolta); attraverso l'Oceano Indiano fino a Ceylon, poi lungo la costa indiana del Malabar fino a Kozhikode (Calicut), centro nevralgico del commercio mondiale delle spezie.. A quel tempo, la spedizione non superava Calicut... Fu durante il quarto viaggio che la rotta fu estesa allo Stretto di Hormuz.. Durante il quinto, sesto e settimo viaggio, la flotta puntò ancor più a occidente, raggiungendo la Penisola arabica e l'Africa orientale. Nel sesto viaggio, la flotta giunse unita fino a Calicut, da dove diversi squadroni procedettero verso distinte destinazioni nella Penisola arabica e nell'Africa orientale e lo stesso venne fatto nel settimo viaggio.