Il Giulianova Calcio 1924, meglio noto come Giulianova o GiglieNel dialetto locale (Gigljië). Pagina ufficiale Facebook Giulianova Calcio del 5 dicembre 2021. dai tifosi giuliesi, è una società calcistica italiana con sede nella città di Giulianova. Milita in Serie D, la quarta divisione del campionato italiano.

La società è stata fondata, secondo varie ricostruzioni, il 7 dicembre 1924asdgiulianova.it del 7 dicembre 2022. con la denominazione di Società Sportiva Giuliese, nel 1936, come Polisportiva Castrum, adotta per colori sociali il giallo e il rosso. Assume il nome di Giulianova Calcio dal 1979 al 2012, denominazione che riprende nel 2023 con l'aggiunta dell'anno di fondazione. La squadra disputa le partite casalinghe allo stadio Rubens Fadini.

Vanta una lunga e costante tradizione calcistica, avendo partecipato a 39 stagioni di calcio professionistico, di cui 25 di terza serie, tra le quali spiccano il 2º posto del 1972-1973 e le semifinali play-off per la Serie B 1996-1997 e 1998-1999. Nel 1994 fu finalista dello scudetto dilettanti contro la Pro Vercelli (3-2; 0-1). Il Giulianova, per la sua storia calcistica, è rientrato, sino al 2018, nei primi 100 club del ranking nazionale della tradizione sportiva.

Nel palmares figurano, a livello nazionale, un campionato di Serie C2 (1979-1980) e due di Serie D (1970-1971, 1993-1994). Le altre promozioni sono state ottenute a seguito della vittoria dei play-off di Serie C2/Lega Pro Seconda Divisione (1995-1996, 2008-2009), la prima partecipazione in Serie C è stata raggiunta nella stagione 1938-1939.

Degno di nota è il settore giovanile dei lupiSoprattutto in passato i giuliesi erano chiamati anche lupi. Il tutto è un omaggio a Italo Foschi, uno dei fondatori del club e primo presidente dell'A.S. Roma, il cui simbolo è appunto una lupa. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 3.Teramo-Giulianova: Tra diavolo e lupo derby della rabbia. Il Tempo d'Abruzzo di domenica 7 marzo 1976, pag. 7. giallorossi, che può fregiarsi di 10 titoli nazionali e ha lanciato decine di calciatori in massima serie.

Storia Le origini

Il gioco del calcio nella città di Giulianova era già presente nel 1920, un documento fotografico attesta l'attività di una compagine locale.Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 7.

Secondo alcune ricostruzioni,I nostri 98 anni di storia, asdgiulianova.it del 7 dicembre 2022. la costituzione della Società Sportiva GiulieseConte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 7-8-9. si verificò il 7 dicembreIl Centro del 22 novembre 2014, pag. 20, tuttavia non ci sono dati documentari che confermino l'evento. 1924.Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 6-7. I fondatori furono Alfonso Migliori, primo presidente del club nonché futuro sindaco della città e l'avvocato Italo Foschi. La squadra, che indossa una divisa biancoazzurra o azzurra e disputa gli incontri al Campo della Fiera,Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 8-10-25. dopo aver giocato per i primi anni solo partite amichevoli, inizia a partecipare ai vari campionati regionali, diventò "Società Sportiva Pro Italia" e poi "Federazione Sportiva Giuliese". Dopo la vittoria nel campionato regionale del 1935, la Giuliese si sciolse.

La prima Serie C Il 1936 vide la nascita della Castrum in maglia giallorossa, i nuovi colori debuttano in campionato nell'incontro contro il Popoli del 14 marzo 1937 (5-0).Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 32-33. Nella stagione 1936-1937 i giallorossi sfiorano la promozione in terza serie, i giuliesi chiudono il torneo al 2º posto distaccati di un solo punto dal Popoli,Il Popoli otterrà la promozione in serie C nonostante la sconfitta di Giulianova del 14 marzo 1937 per 5-0. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 33.Nel campionato di Prima Divisione 1937-1938 vengono giocati i primi derby contro la S.S. Pescara, S.S. Ascoli e U.S. Sambenedettese, con trasferte al Comunale dei Giardini (o Campo dei Giochi) ad Ascoli Piceno, Campo Rampigna a Pescara e Campo sportivo del Littorio a San Benedetto del Tronto. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit. pag. 35-36. ma nel 1938-1939, come "Società Polisportiva Castrum", approdano per la prima volta in Serie C. I giallorossi vincono il girone e il titolo marchigiano di Prima Divisione su Portocivitanova, Anconitana e l'A.C. Dalmazia di Zara, inoltre partecipano nel 1937-1938 e 1938-1939 alla Coppa Italia Centrale,Nel 1937-1938 la Castrum è eliminata al primo turno dalla Sambenedettese, poi finalista. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 35. e nel 1939-1940 alla Coppa Italia Nazionale. Fondamentale per la promozione risulterà la vittoria casalinga sul PortocivitanovaDopolavoro Aziendale Cecchetti era l'esatta denominazione del Portocivitanova, cambiata nel 1940 in Associazione Sportiva Cluana. Fino al 1938 Porto Civitanova è stato un Comune autonomo, diviso da Civitanova Alta. del 15 gennaio 1939 (1-0), con il raggiungimento della prima posizione in classifica, oltre all'1-1 di Zara del 2 aprile 1939.Il Dalmazia era reduce da sette successi nelle ultime otto gare. All'andata l'incontro venne registrato 2-0 per la Castrum, causa l'aggressione dello zaratino Detoni verso l'arbitro. Il gioco del calcio a Zara a dispense scritto da Igor Kramarsich.La trasferta di Zara, con partenza in piroscafo da Ancona, costò alla società giuliese una spesa compresa tra le 50 e le 100 lire a persona. Una somma davvero considerevole per l'epoca. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 35. Paolini è il cannoniere dei giuliesi con 24 reti, seguito da Morselli con 17 gol e Di Teodoro II con 6, la Castrum terminerà il campionato con 64 reti realizzate in 21 incontri.La Pergolese si è ritirata al termine del girone d'andata, tuttavia rimarranno validi i risultati per le altre compagini, come il 3-0 ottenuto dalla Castrum il 26 febbraio 1939. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 40.In questa stagione la Castrum schiera una seconda compagine in Prima divisione Abruzzi. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 37-38-39. In aggiunta, nel giugno 1939, sono finalisti a Roma nel Campionato Nazionale GG.FF. (1-3 contro il Brescia).La G.I.L. vi partecipa in una selezione provinciale con nove giocatori della Castrum. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 41–42. Formazione della Castrum: De Simone, Sponcichetti, Pipponzi, Bolzati, Ciurli, Di Teodoro I, Di Teodoro II, Morselli, Paolini, Piccioni, Granata. Allenatore Dario Compiani.Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 38-40.

I giallorossi del presidente Giuseppe Ianetti debuttano in Serie C il 24 settembre 1939 superando il Terranova Olbia per 4-2, e chiudono il loro primo campionato a livello nazionale al 15º posto. In seguito avviene il cambio nominale in "A.S. Giulianova".Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 43.

Nel 1940 il gioco del calcio si ferma per motivi bellici, tuttavia una compagine locale, la "Stella Rossa", lo tiene vivo disputando varie amichevoli contro località limitrofe.Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 13.

Alla ripresa delle attività dopo la seconda guerra mondiale, nel 1945-1946, il Giulianova riparte nuovamente dalla Serie C sostituendo la U.S. Portocivitanovese.Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 49. I giallorossi terminano il girone d'andata al 2º posto dietro il Perugia, poi promosso in Serie B, anche la stagione 1946-1947 è positiva, con il 3º posto finale.

Il dopoguerra: i fatti di Fermo e l'esperienza della Freccia d'Oro

Nel 1947-1948 si chiude la prima avventura del Giulianova in terza serie. In un incontro con la (4 gennaio 1948) vi è un'invasione di campo dei sostenitori giallorossi, e dopo una sconfitta casalinga ad opera dell'Avezzano (14 marzo 1948) avvengono altri gravi incidenti, con il pubblico giuliese che aggredisce e percuote l'arbitro. Il Giulianova si ritira e scompare dalla scena calcistica nazionale.Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 53-54-55.Maurizio Franchi, Op. cit., pag. 8.

Il 6 ottobre 1948Il 6 ottobre 1948 viene fondata la società Freccia d'Oro, che disputa il torneo di Prima Divisione. Maurizio Franchi, Op. cit., pag. 8.Nell'immediato dopoguerra vengono costituite numerose compagini minori, tra tutte ricordiamo La Rondinella e La Stazione. Maurizio Franchi, Op. cit., pag. 123. nasce così una nuova società, finanziata da Vincenzo Di Felice e chiamata "Freccia d'Oro", che disputa il campionato regionale di Prima Divisione. Il nome è legato al camion, messo a disposizione dal presidente Francesco Falini per trasportare la squadra, detto appunto "La freccia".Conte, De Berardinis, Galantini. Op. cit., pag. 14. Ricordiamo alcuni giocatori che resero possibile la rinascita del calcio a Giulianova, dopo la guerra mondiale. Giustino Di Giandomenico, infaticabile mediano, Cassiani, Della Penna, i gemelli Romolo e Remo Aloisi, Canzanese e tanti altri. Le reti delle porte furono fatte da pescatori del luogo mentre la divisa ufficiale fu tessuta dalle monache. Lo stemma posto sulle maglie era rappresentato da una freccia rinchiusa in un cerchio, con accanto una medaglietta recante l'immagine della Madonna e fissata da una spilla.Conte, De Berardinis, Galantini. Op. cit., pag. 14-15.

La "Freccia d'Oro" vince il campionato nella stagione 1950-1951, perdendo però le finali promozione giocate contro Termoli, Popoli e Tagliacozzo. La formazione base: Di Donato, Di Giandomenico, Cassiani, Falini, Di Felice, Aloisi II, Compiani, Di Donato, Marzi, Aloisi I, Piccioni. I giuliesi vincono il proprio girone con 37 punti, cinque in più del Termoli, poi promosso dopo le finali.Alle finali partecipano Popoli, Tagliacozzo, Freccia d'Oro e Termoli. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 58-59.

L'anno successivo tornerà la denominazione in "Società Polisportiva Giulianova".

Gli anni cinquanta e sessanta: le promozioni in IV Serie e in Serie D

Nel 1951-1952, col terzo posto finale, i giuliesi vengono ammessi nel campionato regionale di Promozione, mentre nella stagione 1953-1954, il Giulianova dell'allenatore Valeriano Ottino, al termine di un'entusiasmante lotta con il Lanciano, viene promosso in IV Serie.

I giallorossi terminano il campionato segnando ben 100 reti (media 3,33 a gara). Magheri, Olivieri e Ottino ne formano l'attacco, insieme realizzano la bellezza di 80 gol, di cui 42 registrate da Magheri, 21 da Olivieri e 17 da Ottino. Nella memoria l'infuocato derby di Lanciano del 9 maggio 1954, terz'ultima di campionato e con violenti incidenti tra le opposte tifoserie,La storica rivalità col Lanciano nasce in questo torneo, quando si verificarono numerosi tafferugli in entrambi gli incontri di campionato. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 16-17-18. così come la doppia vittoria sul Teramo, 2-1 al Comunale il 13 dicembre 1953 con rete decisiva di Ottino al 90', 5-1 al Fadini l'11 aprile 1954. A 180' dal termine le due compagini sono ancora appaiate al comando con 46 punti, ma la sconfitta dei frentani col Termoli determina il via libera ai giuliesi per il passaggio al quarto livello. La formazione titolare: Di Gennaro, Gerardini II, Michelassi, Gerardini I, Ferrari, Palma, Olivieri, Ghinazzi, Magheri, Vallese, Ottino (nella veste di allenatore-giocatore).Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 16-17-18-69-70.

Nel 1955-1956 il Giulianova si classifica al 5º posto, dopo che aveva chiuso il girone d'andata al comando insieme al Pescara con 23 punti (superato al Fadini per 3-2),Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 71-72. ma nella stagione 1958-1959 la mancata vittoria casalinga contro il Portocivitanova (0-0; 3 maggio 1959), costringe i giallorossi alla retrocessione.Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 81.