L'anguilla (giapponese: うなぎ, Unagi) è un film del 1997 diretto da Imamura Shohei, con Kōji Yakusho, Misa Shimizu, Mitsuko Baishō e Akira Emoto, vincitore della Palma d'oro come miglior film al 50º Festival di Cannes ex aequo con Il sapore della ciliegia di Abbas Kiarostami.

Trama Di ritorno da una nottata passata a pescare, Yamashita trova la moglie a letto con l'amante. Rimasto sconvolto, decide di ucciderla in modo violento, aiutandosi con un coltello. Costituitosi immediatamente alla polizia, viene incarcerato: rimarrà rinchiuso per otto anni.

In prigione, aveva imparato il mestiere di barbiere, e decide così di aprire un negozio in un paese di pescatori. L'episodio che ha cambiato la sua vita, tuttavia, segna ancora profondamente il suo modo di relazionarsi con gli altri, e soprattutto con le donne. Ciò sarà evidente soprattutto quando avrà a che fare con la sua aiutante in bottega, Keiko, che gli ricorda molto la moglie uccisa: nonostante lei provi un'attrazione per Yamashita, il protagonista rimarrà freddo nei suoi confronti, rifugiandosi piuttosto in un inconsueto rapporto con una anguilla che gli aveva fatto compagnia durante i tempi della prigione. Premi e riconoscimenti Festival di Cannes 1997: Palma d'oro

Note

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Categoria:Film drammatici Categoria:Palma d'oro al miglior film