Buonabitacolo (Bonavëtàcolë in campano) è un comune italiano di abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica Il territorio del Comune di Buonabitacolo è ubicato nella Campania meridionale, nell'ambito del sistema appenninico lucano-campano, e ricade amministrativamente nella Provincia di Salerno.

Il perimetro comunale, con un'estensione areale di circa 15,36 km² e un perimetro di 18,73 km, descrive una forma planimetrica allungata in direzione prevalente Nord-Sud, con uno sviluppo longitudinale di circa 6,9 km e una larghezza massima di 2,93 km, espressione diretta del controllo morfostrutturale esercitato dai principali lineamenti tettonici e dai corsi d'acqua che ne delimitano i confini.

Il comune confina con i territori di Montesano sulla Marcellana, Padula, Sanza e Sassano.

Sul piano fisiografico, il territorio presenta un'accentuata variabilità altimetrica, con quote comprese tra un minimo di circa 466 m s.l.m. e un massimo di 908 m s.l.m., per un dislivello totale di circa 440 m.

La quota media si attesta intorno a 581 m s.l.m., valore indicativo di un paesaggio prevalentemente collinare-montano di media quota.

Il rilievo principale del territorio è rappresentato da Toppa la Castagnella, con i suoi 908 m s.l.m., seguito dalla quota della Madonna di Monte Carmelo (841 m s.l.m.) e dalle aree sommitali della Fossa Giancarlo, una depressione carsica con quote comprese tra 790 e 837 m s.l.m..

Di rilievo minore, ma morfologicamente ben individuabile, è Cozzo Panella che con i suoi 581 m s.l.m. delimita il settore settentrionale del territorio comunale.

Dal punto di vista della distribuzione delle pendenze, il territorio mostra un'articolazione su un range compreso tra 0° e 52,6°, con valore medio di 13,1°, compatibile con un paesaggio collinare a morfologia irregolare, localmente aspra nelle zone di versante e di forra.

La distribuzione delle pendenze risulta fortemente sbilanciata verso i valori più bassi, evidenziando la netta prevalenza di superfici subpianeggianti o debolmente acclivi, riconducibili ai depositi terrazzati e alle pianure alluvionali.

I valori di pendenza più elevati sono invece concentrati lungo le scarpate dei rilievi carbonatici e nelle forre profondamente incise dai principali corsi d'acqua.

Dall'analisi della cartografia topografica in scala 1:25.000 si individuano, tra i principali versanti del territorio comunale, la Costa di S. Elia, sviluppata sul fianco orientale del rilievo di Toppa la Castagnella, e, nel settore settentrionale, i versanti della Mensa della Torre, di Castaglione e di Porcile.

I confini comunali sono in larga misura determinati dall'assetto idrografico.

Il limite occidentale è tracciato dal Torrente Peglio, che nel tratto compreso tra il pianoro intramontano di Contrada Quatariello–Cerreto (Comune di Sassano) e la confluenza con il Fiume Calore presenta un decorso localmente sub-rettilineo, fortemente condizionato dall'assetto morfostrutturale dei rilievi carbonatici e caratterizzato da un alveo confinato a sezione trasversale a V, con incisione del substrato lungo lineamenti tettonici e zone di debolezza strutturale.

Allo sbocco della valle, il Torrente Peglio inverte la propria direzione di deflusso, assumendo un decorso da Sud verso Nord in un alveo semi-confinato tra i depositi pedemontani di Toppa la Castagnella e i depositi terrazzati di Pennino, Costarelle, Tempa Petrini e Garofalo.

Il confine orientale è invece definito dal Fiume Calore, il corso d'acqua principale dell'area, il quale presenta un alveo seminaturale con evidenti fenomeni di divagazione planimetrica nelle località di Ieravota–La Rosa, in corrispondenza della confluenza del Torrente Chiavico, e di Fiego–Pastinelle, per poi proseguire verso Nord con bassa sinuosità fino al confine con i Comuni di Sassano e Padula.

Il limite meridionale è articolato lungo l'asse del Vallone di Lego, che confluisce nel Torrente Francariello, tributario a sua volta del Torrente Porcile, il quale si immette definitivamente nel Fiume Calore nella piana alluvionale di Ceravota–Pozzillo.

Il confine settentrionale segue invece i crinali del versante settentrionale di Cozzo Panella e i rilievi di Petra Conca e Serra Rotonda.

Dal punto di vista idrogeologico, la principale emergenza sorgentizia del territorio è rappresentata dalla Sorgente Rio Freddo, caratterizzata da una portata media dell’ordine di 500 l/s.

Le acque emergenti dalla sorgente confluiscono nel Rio Freddo, che si sviluppa lungo il margine orientale del rilievo carbonatico di Toppa la Castagnella, interessando le località di Mensa della Torre, Lardino e Castaglione, prima di confluire nel Fiume Calore.

La presenza di una sorgente caratterizzata da una portata così significativa, associata alla diffusa morfologia carsica delle aree sommitali, in particolare nell’area di Fossa Giancarlo, costituisce un evidente elemento indicativo dell’esistenza di un’attiva circolazione idrica sotterranea all’interno dell’acquifero carbonatico che caratterizza i rilievi occidentali del territorio.

Tale sistema idrogeologico contribuisce in maniera significativa all’alimentazione del reticolo idrografico superficiale locale e al mantenimento delle portate dei corsi d’acqua anche nei periodi caratterizzati da minori precipitazioni. Classificazione sismica: zona 1 (sismicità alta), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003. Classificazione climatica: zona D, 1772 GG.

Storia Fu fondato il 2 novembre 1333 da Guglielmo Sanseverino, signore di Padula, Sanza e Policastro, figlio di Tommaso II, conte di Marsico, fondatore della Certosa di Padula. L'atto di fondazione fu stipulato durante il regno di Roberto d'Angiò, nel Palazzo San Giacomo a Padula, alla presenza del giudice Silvestro Pellegrino, il notaio Pietro Vulcano di Padula e di alcuni testimoni. La fondazione fu concessa a tre casalbuonesi (Giovanni Di Gemma, Nicola o Cola Di Filippo, Ruggero De Bona) disposti a stabilire per sé e per i loro discendenti la dimora nella terra concessagli. Tale trattamento, inoltre, era accordato a chiunque altro avesse intenzione di prendervi dimora. Guglielmo impose il nome alla fondazione chiamandola Buonabitacolo, per la salubrità dell'aria e perché lontana dalle paludi infette che dilagavano nel Vallo di Diano. L'atto notarile fu redatto in duplice copia, una delle quali restò al San Severino e l'altra fu messa a disposizione dei tre fondatori e dei successivi eredi. Nell'atto furono stipulati “patti e condizioni” che dovevano regolare la vita dei cittadini del nuovo casale ed i rapporti con i paesi confinanti.

Buonabitacolo rimase sotto il dominio dei Sanseverino per tutto il resto del secolo. Nel 1407 re Ladislao spogliò dei feudi Ottaviano Sanseverino perché gli si era ribellato e li concesse all'armigero Russo de Specchio, in cambio dei servigi da lui resi alla corona. In tale occasione furono stabiliti i confini e riaffermata l'autonomia del Casale. Nel 1505 Buonabitacolo fu concesso dal re Ferdinando il Cattolico al nobile Antonio De Cardona, da questo nel 1564 fu venduto a Nicola Grimaldi, principe di Salerno e successivamente ai D'Avalos (nella chiesa della Santissima Trinità una lapide del 1646 ricorda il loro dominio su Buonabitacolo).

Il 23 settembre 1645 si effettuò, con la debita formalità, la vendita di Padula e di Buonabitacolo da Diego d'Avalos alla Certosa di Padula.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Sanza, appartenente al distretto di Sala del regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Sanza, appartenente al circondario di Sala Consilina.

Negli anni della seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, Buonabitacolo fu uno dei comuni della Campania destinati dalle autorità fasciste ad accogliere profughi ebrei in internamento civile. Gli internati furono liberati con l'arrivo dell'esercito alleato nel settembre 1943.Ebrei stranieri internati in Campania.

Simboli

Il gonfalone è costituito da un drappo trinciato di rosso e di giallo.

Società Evoluzione demografica

Religione La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica; il comune appartiene alla diocesi di Teggiano-Policastro, ed ha una parrocchia: Santissima Annunziata

Infrastrutture e trasporti Buonabitacolo è interessato dalla strada statale 517 Bussentina e dalla strada Provinciale 177.

Il comune era servito dalla stazione di Montesano-Buonabitacolo, prima della sospensione della medesima posta sulla linea Sicignano-Lagonegro.

Amministrazione Sindaci

Sport

Calcio a 11 Il paese è rappresentato da una squadra di calcio a 11 che milita nel campionato di Terza Categoria denominata Asd Buonabitacolo Soccer gioca le sue partite casalinghe nel campo sportivo Saverio Orlando.

Note

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