Il senecione gallico (nome scientifico Senecio gallicus Vill. ex Chaix, 1786) è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae).
Etimologia Il nome generico (Senecio) deriva dal latino senex che significa "vecchio uomo" e fa riferimento al ciuffo di peli bianchi (pappo) che sormonta gli acheni, che ricorda la chioma di un vecchio.. L'epiteto specifico (gallicus) fa riferimento alla Francia (come probabile origine della pianta).
Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Domínique Villars (1745-1814) e Dominique Chaix (1730-1799) nella pubblicazione "Histoire des Plantes de Dauphiné: Contenant une Préface Historique, un Dictionnaire des Termes de Botanique, les Classes, les Familles, les Genres, & les Herborisations des Environs de Grenoble, de la Grande Chartreuse, de Briançon, de Gap & de Montelimar. Paris" (Hist. Pl. Dauphiné (Villars) 1: 371) del 1786.
Descrizione Habitus. Le piante di questa specie hanno un habitus di tipo erbaceo annuale. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. La pubescenza consiste in una pelosità ragnatelosa (sia sul fusto che sulle foglie). Altezza media: 1 - 4 dm.......
Radici. Le radici in genere sono secondarie da rizoma e possono essere fibrose.
Fusto. La parte aerea è più o meno eretta o ascendente; semplice o ramosa. I fusti sono striati e arrossati.
Foglie. Le foglie in genere sono cauline disposte in modo alternato e sono picciolate. La forma della lamina è pennatifida con 3 - 4 coppie di lacinie laterali ridotte alla nervatura centrale; i margini sono dentati e alla base sono auricolate (le auricole sono dentate). Dimensione delle foglie: 3 – 4 cm. Larghezza delle lacinie: 1 - 1,5 mm.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da più capolini organizzati in ampi corimbosi. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato. Alla base dell'involucro (la struttura principale del capolino) può essere presente (ma non sempre) un calice formato da 1 - 6 brattee fogliacee. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni del raggio e quelli più interni del disco. Le brattee, 13 per involucro e verdi, sono disposte in modo embricato di solito su una o due serie e possono essere connate alla base e annerite all'apice. Il ricettacolo è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è piatta e spesso è denticolato. Dimensione delle brattee interne: 0,8 × 5 mm. Diametro dell'involucro: 4 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, più precisamente i fiori del raggio (quelli ligulati e zigomorfi) sono femminili; mentre quelli del disco centrale (tubulosi e actinomorfi) sono bisessuali o a volte funzionalmente maschili.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: nella parte inferiore i petali della corolla sono saldati insieme e formano un tubo. In particolare le corolle dei fiori del disco centrale (tubulosi) terminano con delle fauci dilatate a raggiera con cinque lobi. Nella corolla dei fiori periferici (ligulati) il tubo si trasforma in un prolungamento ligulato patente, terminante più o meno con cinque dentelli. Il colore delle corolle di norma è giallo. Lunghezza delle ligule: 5 – 6 mm. Androceo: gli stami sono 5 con dei filamenti liberi. La parte basale del collare dei filamenti può essere dilatata. Le antere invece sono saldate fra di loro e formano un manicotto che circonda Lo stilo. Le antere normalmente sono senza coda ("ecaudate"). La struttura delle antere è di tipo tetrasporangiato, raramente sono bisporangiate. Il tessuto endoteciale è radiale o polarizzato. Il polline è tricolporato (tipo "helianthoid").. Gineceo: lo stilo è biforcato con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono troncati; possono avere un ciuffo di peli radicali o in posizione centrale; possono inoltre essere ricoperti da minute papille; altre volte i peli sono di tipo penicillato. Le superfici stigmatiche sono due e separate. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Antesi: da marzo a giugno.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è cilindrica. La superficie è percorsa da alcune coste longitudinali con ispessimenti marginali, e può essere glabra o talvolta pubescente. Non sempre il carpoforo è distinguibile. Il pappo, persistente o caduco, è formato da numerose setole snelle e bianche (lisce o barbate); le setole possono inoltre essere connate alla base.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Ovest Mediterraneo (Steno-Mediterraneo).
Distribuzione: in Italia questa specie è rara e si trova in modo discontinuo (Liguria e Sicilia). Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia. Sugli altri rilievi collegati alle Alpi è presente nel Massiccio Centrale e Pirenei. Nel resto dell'Europa e dell'areale del Mediterraneo si trova nella Penisola Iberica, Svezia; è presente anche nel Ciad.
Habitat: l'habitat preferito per queste piante sono gli incolti aridi. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco.
Distribuzione altitudinale: sui rilievi alpini, in Italia, queste piante si possono trovare fino a 500 ; nelle Alpi frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano (oltre a quello planiziale).
Fitosociologia: areale alpino Dal punto di vista fitosociologico alpino Senecio gallicus appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità terofiche pioniere nitrofile Classe: Stellarietea mediae
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Senecioninae della tribù Senecioneae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). La struttura della sottotribù è molto complessa e articolata (è la più numerosa della tribù con oltre specie distribuite su un centinaio di generi) e al suo interno sono raccolti molti sottogruppi caratteristici le cui analisi sono ancora da completare. Il genere di questa voce è il principale della sottotribù con quasi specie. Nell'ambito della filogenesi delle Senecioninae Senecio è polifiletico e molti sue specie sono attualmente "sparse" tra gli oltre 100 generi della sottotribù. Senecio s.str. è posizionato più o meno alla base della sottotribù (è uno dei primi generi che si sono separati).
La specie Senecio gallicus è individuata dai seguenti caratteri specifici: il ciclo biologico è annuo erbaceo; le foglie sono di ragnatelose e di tipo pennato con lacinie laterali lineari e auricolate; i capolini sono del tipo radiato con ligule patenti; l'involucro è cilindrico con brattee verdi;
Il numero cromosomico della specie è 2n = 20.
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Jacobanthus gallicus (Vill. ex Chaix) Fourr., 1868 Cineraria anthemoides Lam., 1786 Cineraria uliginosa Ledeb., 1818 Senecio alboranicus Maire, 1933 Senecio coronopifolius Willd. ex Ball, 1878 Senecio desquamatus Willd., 1814 Senecio difficilis Dufour, 1825 Senecio exsquameus Brot., 1804 Senecio gallicus var. difficilis (Dufour) DC., 1838 Senecio gallicus var. laxiflorus DC., 1838 Senecio scheuchzeri Gaudin, 1829 Senecio squalidus Willd., 1803 Senecio uliginosus DC., 1838
Note
Bibliografia
Voci correlate Specie di Senecio Specie italiane di Senecio
Altri progetti
Collegamenti esterni Senecio gallicus Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1786