Biografia I primi anni
Membro di un'antica famiglia di origini ceche, Ferdinand Bonaventura fu l'unico figlio del colonnello imperiale Otto Bedrich von Harrach (1610–1639) e di sua moglie, Lavinia Gonzaga-Novellara (1610–1639). Da parte di padre era nipote del generale Albrecht von Wallenstein, mentre per parte di madre era imparentato con la famiglia dei duchi regnanti di Mantova. Era minorenne al momento della morte di entrambi i genitori e suo zio, il cardinale Ernesto Adalberto d'Harrach, divenne il suo tutore. Negli anni 1655–1657 compì un grand tour durante il quale fece tappa in Francia, Belgio e Germania, tornando a Vienna nel 1658 quando venne nominato ciambellano imperiale, prendendo parte con tale incarico all'incoronazione dell'imperatore Leopoldo I del Sacro Romano Impero, e ripartendo poco dopo alla volta dell'Italia.
La carriera
Tornato stabilmente a Vienna, assunse una posizione di primo piano a corte come membro del consiglio imperiale (1663) e nel 1661 venne insignito dell'Ordine del Toson d'Oro, la più alta onorificenza imperiale. Come diplomatico, rappresentò l'imperatore a Parigi al battesimo di uno dei figli di Luigi XIV, col compito segreto da parte dell'imperatore di mediare affinché si potesse raggiungere un accordo proficuo con la Francia per una eventuale ritorno della corona spagnola nelle mani di quella imperiale come ai tempi di Carlo V. Questo suo progetto, fu ad ogni modo vanificato nel 1669 quando Luigi XIV riuscì a convincere due potenti stati dell'impero come l'elettorato di Brandeburgo ed il ducato di Baviera, ad allearsi con la Francia dietro prospettiva di cedere loro alcuni territori austriaci, oltre poi all'occupazione del ducato di Lorena da parte dei francesi. Questi fatti spinsero Leopoldo I e la politica estera imperiale a rivolgere le proprie attenzioni sempre più verso i Paesi Bassi e l'Inghilterra, tradizionali nemici della Francia.
Fu Hofmarschall della corte imperiale dal 1671 al 1674 nonché ambasciatore a Madrid nel 1673–1677. Anche durante la missione diplomatica presso la corte spagnola, la sua priorità fu sempre quella di mantenere la sua posizione a Vienna. Riuscì in questo intento e dopo il suo ritorno ottenne la carica di Supremo ciambellano imperiale (1677–1699), divenendo per lungo tempo una delle figure più influenti della monarchia asburgica. Dal 1677 fu anche membro del Consiglio privato. Nel 1697-1698 guidò un'altra missione diplomatica in Spagna, dove fu incaricato di difendere gli interessi degli Asburgo d'Austria contro la prevista estinzione della linea spagnola. Dopo il suo ritorno, completò la sua carriera come Hofmeister (1699–1705), assumendo in tale veste anche la presidenza del Consiglio Privato dell'imperatore e, alla fine del regno di Leopoldo I, determinò la direzione del governo in materia di politica estera. Perse l'incarico dopo l'ascesa al potere di Giuseppe I che impose un ricambio generazionale alle più alte cariche statali.
Morì a Karlovy Vary, dove si era ritirato per alcune cure mediche, il 15 giugno 1706. È sepolto nella Augustinekirche di Vienna.
Matrimonio e figli Von Harrach sposò Johanna Theresia Lamberg (1639–1716), figlia dell'influente statista Johann Maximilian von Lamberg (1608–1682), e da questo matrimonio fu agevolato. I due si sposarono a Madrid, dove Johanna Teresia era dama di compagnia della regina di Spagna. La coppia, che soggiornò in Spagna per qualche tempo, . Dal loro matrimonio nacquero nove figli, tre dei quali morirono in tenera età:
Karl (1º novembre 1662 – 13 novembre 1684), morto celibe Maria Josepha (14 febbraio 1663, Vienna – 14 dicembre 1741, Salisburgo), sposò Johann Joseph von Khüenburg (19 aprile 1652 – 9 marzo 1726, Salisburgo) Franz Anton (2 ottobre 1665, Vienna – 18 luglio 1727, Salisburgo), principe-vescovo di Vienna dal 1702 al 1705 e principe-arcivescovo di Salisburgo dal 1709 fino alla sua morte Maximilian (9 settembre 1666 – 15 maggio 1668) Aloys Thomas Raimund (7 marzo 1669, Vienna – 7 novembre 1742, Vienna), diplomatico, supremo maresciallo della Bassa Austria dal 1715 al 1742 e viceré di Napoli e Sicilia dal 1728 al 1733, sposò nel 1691 Maria Barbara von Šternberk (7 agosto 1674 – 18 giugno 1694, Vienna), in seconde nozze nel 1695 sposò Anna Cecilie von Thannhausen (14 marzo 1674, Graz – 15 febbraio 1721, Vienna) e in terze nozze nel 1721 sposò Maria Ernestina von Ditrichštejn (13 luglio 1683 – 30 gennaio 1744) Johann Camillus (*? †1671) Franz (*? †1674) Rosa Angela (23 febbraio 1674 – 30 agosto 1742), sposò nel 1700 Philip Karl Buquoy (1673 – 4 marzo 1703) Johann Philipp (22 ottobre 1678, Vienna – 8 agosto 1764), feldmaresciallo, presidente del Consiglio di guerra di corte dal 1739 al 1764, morto celibe
Onorificenze
Albero genealogico
Note
Bibliografia Arnold Gaedeke, Die Politik Österreichs in der spanischen Erbfolgefrage. 2 Bände, Leipzig 1877. Palais Harrach. Geschichte, Revitalisierung und Restaurierung des Hauses an der Freyung in Wien. Österreichische Realitäten AG, 1995, ISBN 3-85320-713-8. John P. Spielmann, Leopold I. Zur Macht nicht geboren. Verlag Styria, 1981, ISBN 3-222-11339-4. Franz Karl Wißgrill, Schauplatz des landsässigen Nieder-Oesterreichischen Adels vom Herren- und Ritterstande. 4. Band, Wien 1800, S. 165 (archive.org). Erich Zöllner, Therese Schüssel, Das Werden Österreichs. Tosa Verlag, Wien 1990, ISBN 3-215-01618-4.
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