Beekman, Scott (31 ottobre 2006). “Pelley, William Dudley”. Biografia Nazionale Americana
Biografia Primi anni Pelley nacque a Lynn, in Massachusetts, il 12 marzo 1890. La sua era una famiglia molto povera: suo padre, William George Apsey Pelley, fu inizialmente un pastore della Chiesa Metodista Episcopale, poi divenuto calzolaio, mentre sua madre Grace era una casalinga. Negli ultimi anni di vita suo padre si convertì al movimento dei Testimoni di Geova.
La carriera nel giornalismo e nel cinema In gran parte autodidatta, Pelley divenne in poco tempo un giornalista e, ottenendo una certa fama per le sue capacità di scrittore, riuscì a far pubblicare i suoi primi articoli e racconti su quotidiani importanti come il Chicago Tribune. Nel 1917 però decise di mettere momentaneamente da parte la sua nascente carriera per entrare a far parte della Croce Rossa tramite la chiesa metodista in Siberia, dove prese parte alla guerra civile russa a fianco del Movimento dei Bianchi, dove sviluppò un forte sentimento anticomunista basato su teorie complottiste antisemite. Al suo ritorno negli Stati Uniti, nel 1920, la sua fama come scrittore di racconti lo portò a divenire uno sceneggiatore ad Hollywood, dove scrisse il film The Light in the Dark (1922), diretto da Clarence Brown con protagonista Lon Chaney. Pelley tuttavia iniziò presto a rimanere deluso dall'industria cinematografica a causa del rifiuto delle sue sceneggiature da parte di alcuni dirigenti di studio ebrei, cosa che accrebbe profondamente il suo antisemitismo attribuendo i suoi insuccessi a un complotto degli ebrei nell'industria nei suoi confronti. Infine, nel 1932, Pelley decise di abbandonare Hollywood una volta per tutte, trasferendosi a New York per dedicarsi completamente alla sua carriera di scrittore.
Spiritismo e occultismo William Dudley Pelley divenne noto nel maggio del 1928 quando pubblicò sul The American Magazine un lungo articolo in cui descriveva una sua presunta esperienza paranormale extracorporea avuta una notte mentre risiedeva in una capanna nei boschi di Altadena, in California, durante la quale raccontò di aver viaggiato su altri piani di esistenza privi di esseri viventi corporei. L'articolo, intitolato My Seven Minutes in Eternity riscontrò tale successo da venir stampato come volume autonomo nel 1933. In scritti successivi la descrisse come un'esperienza "ipo-dimensionale". Raccontò inoltre di altri due casi simili, il primo avvenuto mentre si trovava nella sua residenza californiana leggendo un saggio di Ralph Waldo Emerson e il terzo mentre stava viaggiando da solo in uno scompartimento di un treno in New Mexico, anche in questo caso mentre era impegnato nella lettura di Emerson. Riguardo quest'ultimo evento aggiunse di aver incontrato anche Dio e Gesù, che lo incaricarono di "trasformare spiritualmente l'America". Gli articoli in cui parlava delle sue esperienze metafisiche e dei suoi contatti medianici con i morti contribuirono ad aumentare la sua visibilità, permettendogli negli anni di reclutare più facilmente tesserati per la futura Legione d'Argento. Successivamente raccontò che in seguito a queste esperienze sviluppò l'abilità di levitare, vedere attraverso i muri e indursi esperienze extracorporee volontariamente. Raccontò anche che a seguito di ciò perse qualunque interesse per alcool, tabacco e caffeina migliorando la sua salute.
I suoi scritti di metafisica gli concessero un enorme aumento di popolarità. Alcuni membri del gruppo religioso dei Maestri ascesi e del movimento "I AM" si unirono alla sua cerchia che si sarebbe poi sviluppata nella Legione d'Argento. Il complesso sistema religioso di Pelley univa elementi provenienti dalla teosofia, dallo spiritualismo, dal Rosicrocianesimo e dalla piramidologia, definendolo una versione perfezionata di cristianesimo, in cui coloro che definiva "anime oscure" (ebrei, comunisti e papisti) rappresentavano le forze del male.
Attività politica
Fondazione della Legione d'argento Già attivo in politica dai tempi della Grande depressione, Pelley, il giorno stesso che Adolf Hitler divenne cancelliere della Germania, il 30 gennaio 1933, decise di fondare la Legione d'argento d'America, un'organizzazione i cui principali ideali politici erano il fascismo, l'antisemitismo, il corporativismo e il suprematismo bianco. Gli iscritti alla Legione, che in breve tempo divennero più di quindicimila, erano chiamati "camicie d'argento" (come riferimento alle camicie nere dell'Italia fascista) e si riferivano a Pelley come "Chief" ("Capo"), termine scelto come equivalente inglese di "Duce" e "Führer". La loro divisa consisteva oltre a una camicia argentata con impressa la L di libertà, un cravattino blu, pantaloni blu in corduroy, stivali neri con mollettiere e un frustino al posto del grimaldello, in riferimento a quello con cui Gesù scacciò i mercanti dal tempio.
La sua idea politica includeva anticomunismo, antisemitismo, ultranazionalismo, corporativismo di ispirazione cristiana, distribuzionismo, isolazionismo, e israelismo britannico (anche detto anglo-israelismo), senza scinderla dalle sue credenze spiritistiche e occulte. Tutti questi temi venivano ampiamente trattati in diverse riviste e giornali legate al movimento come Liberation, Pelley's Silvershirt Weekly, The Galilean, Silver Legion Ranger e il The New Liberator.
Nel suo libro No More Hunger! (1935), Pelley elaborò la sua dottrina economica populista, la quale prevedeva un reddito universale di base di 1000 dollari all'anno (oltre 24,677 aggiornato al 2025) per i cittadini di "razza bianca", la proibizione dell'eredità a eccezione delle prime case e la limitazione degli stipendi annuali a 100,000 dollari (circa 2.467.700 di dollari nel 2025). Definì inoltre la reintroduzione della schiavitù per gli afroamericani e che gli ebrei venissero posti in apposite città-ghetti e sterilizzati per condurli all'estinzione non escludendo metodi violenti se non avessero accettato le condizioni.
La fama di Pelley aumentò nel corso degli anni Trenta. Sinclair Lewis lo menzionò esplicitamente nel romanzo fantapolitico-distopico Qui non è possibile (1935) su una presa di potere fascista negli Stati Uniti. Nel romanzo, il fittizio leader del movimento Buzz Windrip, eletto presidente, menziona Pelley come un precursore essenziale.
Candidatura a presidente degli Stati Uniti Pelley si oppose strenuamente a Franklin Delano Roosevelt e al New Deal, affermando che fosse parte di un piano degli ebrei per controllare il governo. Nel 1935 Pelley fondò il Partito Cristiano ("Christian Party") e si candidò alle elezioni presidenziali del 1936, poi vinte da Franklin Delano Roosevelt. La campagna elettorale ebbe però uno scarso successo, in quanto poco prima delle votazioni, a causa delle sue posizioni politiche, gli venne ristretta la possibilità di voto da tutti gli stati escluso solamente quello di Washington, permettendogli di ottenere solamente 1600 voti.
Opposizione a Roosevelt e arresto Nonostante il fallimento della sua candidatura, Pelley continuò ostinatamente ad opporsi a Roosevelt, soprattutto quando le relazioni tra gli Stati Uniti e l'Impero del Giappone cominciarono a farsi tese, accusando il presidente di essere un guerrafondaio e sostenendo l'isolazionismo. Tuttavia, anche se Pelley si vide costretto a sciogliere la Legione d'Argento in seguito ad alcuni suoi commenti sull'attacco a Pearl Harbor, egli venne comunque arrestato nel 1942, con l'accusa di tradimento e sedizione.
Ultimi anni di vita
Rilasciato nel 1950 con la condizione che rimanesse nell'Indiana centrale e desistesse da ogni attività politica, Pelley morì nella sua casa a Noblesville il 30 giugno 1965. Poco prima di morire sviluppò un'elaborata filosofia religiosa chiamata "Soulcraft" basata sulla fede negli UFO e negli extraterrestri.
Filmografia One-Thing-At-a-Time O'Day (1919) The Light in the Dark (1922) Back Fire (1922) The Fog (1923) As a Man Lives (1923) Her Fatal Millions (1923) Il principe amante (1929) Come Across (1929)
Bibliografia parziale
Romanzi
The Greater Glory (1919) The Fog (1925) Drag: A Comedy (1929) Golden Rubbish (1929) The Blue Lamp (1931)
Saggistica
Seven Minutes in Eternity with their Aftermath (1928, 1929 in volume) No More Hunger!: An Exposition of Christian Democracy, The Foundation for Christian Economics (1935) Cripples' Money: Who gets the Proceeds of the Presidential Birthday Balls? (1935) A Door to Revelation: An Intimate Biography (1939) Earth Comes: Design for Materialization (1939) Star Guests: Design for Mortality (1950) Why I Believe the Dead Are Alive (1954) Nations-In-Law: An Unconventional Interpretation (1956) Stairs to Greatness (1956) The Soulcraft Scripts, 2 voll, (1956)
Note
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