Il Blenheim Palace è una monumentale residenza di campagna inglese situata a Woodstock nell'Oxfordshire, in Inghilterra. È l'unica residenza non episcopale o reale d'Inghilterra a beneficiare del titolo di "Palazzo". Fu costruita tra il 1705 e il 1722 ed è una delle più grandi del Paese.
L'edificio era all'origine un regalo destinato a John Churchill, I duca di Marlborough, da parte della nazione inglese come ricompensa per le sue vittorie militari contro la Francia nel corso della guerra di successione spagnola. Il palazzo divenne presto il centro di intrighi politici anche a causa del fatto che esso venne perlopiù finanziato dallo Stato inglese. Le tensioni a corte e al governo causarono l'esilio di Marlborough per alcuni anni, la caduta in disgrazia della Duchessa sua moglie e un danno irreparabile alla reputazione dell'architetto John Vanbrugh.
Concepito in uno stile barocco inglese assai raro, il Palazzo è molto più apprezzato oggi che all'epoca della sua costruzione dove la stessa duchessa criticò aspramente il progetto. Esso è chiaramente ispirato al progetto palladiano di Villa Trissino a Meledo. La sua particolarità è che fin dalla sua origine il Palazzo fu una combinazione tra residenza di famiglia, mausoleo e monumento nazionale. Dopo il suo completamento, il Palazzo rimase la residenza dei Churchill e poi degli Spencer-Churchill per i successivi tre secoli, con cambiamenti interni apportati da ciascuno dei vari membri della famiglia, così come al parco e al giardino. Alla fine del XIX secolo il palazzo venne salvato da sicura rovina grazie al matrimonio del IX Duca di Marlborough con la ricca ereditiera americana Consuelo Vanderbilt. È ricordato anche come luogo di nascita e prima residenza di Winston Churchill.
Dal 1987 il Palazzo è entrato nell'elenco dei patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO.
Storia I Churchill
John Churchill nacque nel Devon. Anche se la sua famiglia aveva legami con l'aristocrazia, egli apparteneva alla gentry del XVII secolo. Nel 1678, Churchill sposò Sarah Jennings,Churchill: Marlborough: His Life and Times, Bk. 1, 129 e nell'aprile di quello stesso anno venne inviato da Carlo II a Le Hague per negoziare una convenzione per lo sviluppo del dispiego delle armate inglesi nelle Fiandre. La missione fallì. Nel maggio di quello stesso anno, Churchill venne nominato temporaneamente Brigadiere Generale di fanteria, ma la possibilità di una campagna militare continentale venne allontanata con la Pace di Nimega.Chandler: Marlborough as Military Commander, 10 Quando Churchill tornò in Inghilterra, il Popish Plot portò a tre anni di bando a Giacomo Stuart, duca di York. Il duca obbligò Churchill ad attenderlo, dapprima a Le Hague e poi a Bruxelles.Holmes: Marlborough: England's Fragile Genius, 92. Per i servizi prestati durante la crisi, Churchill venne creato Lord Churchill di Eyemouth nella parìa di Scozia nel 1682, e l'anno successivo venne nominato colonnello del King's Own Royal Regiment of Dragoons.Churchill: Marlborough: His Life and Times, Bk. 1, 164
Alla morte di Carlo II nel 1685, suo fratello il Duca di York, divenne sovrano con il nome di Giacomo II. Con la successione di Giacomo, Churchill venne nominato governatore della Hudson's Bay Company. Ottenne anche l'incarico di Gentleman of the Bedchamber nell'aprile di quello stesso anno, venendo ammesso come barone Churchill di Sandridge nella parìa d'Inghilterra nella contea dell'Hertfordshire. A seguito della Ribellione di Monmouth, Churchill venne promosso Maggiore Generale e ottenne il ricco incarico di Third Troop delle Life Guards.Holmes: Marlborough: England's Fragile Genius, 126 Quando Guglielmo, principe d'Orange invase l'Inghilterra nel novembre del 1688, Churchill, accompagnato da 400 tra uomini e ufficiali, lo raggiunse a Axminster.Churchill: Marlborough: His Life and Times, Bk. 1, 240 Quando il re vide che non poteva più contare sulla fiducia di Churchill, venne costretto a esiliarsi in Francia.Holmes: Marlborough: England's Fragile Genius, 194 Come parte delle celebrazioni per l'incoronazione di Guglielmo III, Churchill venne creato Conte di Marlborough, oltre ad ammetterlo nel Privy Council.
Durante la guerra di successione spagnola Churchill si guadagnò la reputazione di valente comandante militare e nel 1702 venne elevato al titolo di duca di Marlborough. Durante la guerra egli fu in grado di ottenere una serie di vittorie tra cui quelle nella battaglia di Blenheim (1704), nella battaglia di Ramillies (1706), nella battaglia di Oudenarde (1708) e nella battaglia di Malplaquet (1709). Per la sua vittoria a Blenheim, la Corona concesse al duca di Marlborough la tenuta e il maniero reale di Hensington dove egli realizzò un nuovo palazzo.
La moglie del Duca di Marlborough fu anch'ella donna capace e di grande charme: fu amica della giovane principessa Anna e successivamente, quando questa divenne regina, la duchessa di Marlborough, come Mistress of the Robes di Sua Maestà, esercitò grande influenza sulla sovrana sia a livello personale sia a livello politico. Le relazioni tra la regina e la duchessa divennero però sempre più contrastate fino al 1711 quando la sovrana sbottò per le continue richieste di denaro che il duca di Marlborough si faceva concedere dal parlamento per la realizzazione della sua lussuosa residenza, indicandoli come "riconoscimento dello stato" per il suo operato militare. Per ragioni politiche, i Marlborough vennero esiliati sul continente e poterono far ritorno in Inghilterra il giorno dopo la morte della regina, il 1º agosto 1714.
Crisi
Alla morte del I duca, nel 1722, dal momento che entrambi i suoi figli gli erano premorti, venne succeduto da sua figlia Henrietta. Questa successione inusuale per l'epoca richiese uno speciale Act of Parliament, dal momento che solo i figli maschi potevano solitamente assurgere al ducato. Quando Henrietta morì, il titolo passò al nipote del Marlborough, Charles Spencer, conte di Sunderland, la cui madre era la seconda figlia del duca di Marlborough, Anne.
Il I duca come soldato non fu mai un uomo ricco e la fortuna in suo possesso venne in gran parte utilizzata per terminare la costruzione del suo palazzo. Se comparata ad altre famiglie ducali inglesi, i Marlborough avevano da subito manifestato problemi finanziari, ma fu il V duca di Marlborough (1766–1840) a dilapidare fortemente ciò che rimaneva del patrimonio di famiglia. Egli venne costretto a vendere tutte le altre residenze di famiglia, ma Blenheim si salvò dai pignoramenti. Questo non impedì al duca di Marlborough di vendere i suoi Boccaccio per sole 875 sterline, e la sua biblioteca in lotti. Alla sua morte nel 1840, lasciò la famiglia in completo dissesto finanziario.
Ancora negli anni settanta dell'Ottocento la situazione finanziaria dei duchi era pessima e nel 1875 il VII duca vendette il Matrimonio di Amore e Psiche assieme alle famose gemme dei Marlborough all'asta per sterline. Anche questo non bastò a salvare le sorti della famiglia e ancora una volta Blenheim fu dilapidata nella sua biblioteca. Nel 1880 il VII duca venne costretto a chiedere al parlamento il permesso di alienare parte delle fortune della villa (che ancora era intesa come un monumento nazionale celebrativo al suo antenato) con il Blenheim Settled Estates Act del 1880. La prima vittima di questa vendita fu la grandiosa Sunderland Library che venne dispersa dal 1882, con volumi come Le Epistole di Orazio, stampate a Caen nel 1480, e le opere di Giuseppe, stampate a Verona nel 1648. I volumi della biblioteca fruttarono più di sterline. Le vendite continuarono a dilapidare la fortuna del palazzo: la Pala Ansidei di Raffaello Sanzio venne venduta per sterline, il Ritratto di Carlo I a cavallo di Antoon van Dyck fruttò sterline e infine un pezzo della collezione personale di Peter Paul Rubens, raffigurante Rubens, sua moglie Helena Fourment e il loro figlio Peter Paul, quadro donato dalla città di Bruxelles al I duca nel 1704, opera oggi presente al Metropolitan Museum of Art di New York City.
Anche tutti questi soldi non riuscirono comunque a coprire le spese necessarie al mantenimento dell'intero complesso. Negli anni '70 dell'Ottocento i problemi finanziari della famiglia vennero aumentati dalla crisi agricola del paese. Quando nel 1892 il IX conte ereditò la successione, gli Spencer-Churchills erano quasi in bancarotta.
Il IX duca di Marlborough
Charles Spencer-Churchill, IX duca di Marlborough (1871–1934) fu il vero e proprio salvatore delle fortune del palazzo e della sua famiglia. Ereditato da suo padre il ducato nel 1892 sull'orlo della bancarotta cercò da subito di trovare una soluzione drastica ai problemi che attanagliavano la sua famiglia. Incatenato dagli stretti diktat della società della fine del XIX secolo, l'unica soluzione che gli rimase fu quella di sposarsi per denaro. Nel novembre del 1896, freddamente e senza amore, sposò la ricca ereditiera americana Consuelo Vanderbilt. Il matrimonio venne celebrato dopo lunghi negoziati con i suoi genitori divorziati: sua madre, Alva Vanderbilt, non condivideva il fatto che la figlia divenisse una duchessa, mentre suo padre William Vanderbilt, era ambizioso e desiderava accondiscendere a questa possibilità. Alla fine il matrimonio venne concluso con una dote di di dollari (circa di dollari del 2007) in azioni della Beech Creek Railway Company con il minimo del 4% di dividendo garantito della New York Central Railroad Company. La coppia ebbe inoltre dollari annui a vita come assegno dalla famiglia. Il contratto di matrimonio venne siglato nella sacrestia della St. Thomas Episcopal Church, New York, immediatamente dopo le solenni promesse di matrimonio. Nella carrozza che si allontanava dalla chiesa dopo le nozze il duca di Marlborough confessò a Consuelo di essere innamorato di un'altra donna, e che non avrebbe mai più fatto ritorno in America, dove non c'era "nulla che fosse inglese".Tintner, 2015, p.144Cooper, 2014, p.128–130|
L'arredamento del palazzo con i nuovi fondi ebbe inizio già durante la luna di miele dei due con l'acquisto di nuovi gioielli, pitture e mobili che vennero comprati in Europa per riempire il palazzo ormai vuoto. Al loro ritorno il duca iniziò un restauro completo del palazzo. Le stanze di rappresentanza vennero ridecorate con boiseries a imitazione di quelle della Reggia di Versailles. Durante i lavori di sistemazione le stanze vennero spostate al piano superiore, svuotando così le stanze di rappresentanza della loro funzione originaria. Sulla terrazza ovest l'architetto paesaggista Achille Duchêne venne impiegato per la realizzazione di un giardino d'acqua. Sulla terrazza inferiore a questa vennero poste due grandi fontane nello stile del Bernini, modelli in scala di quelle presenti a Piazza Navona, realizzati per il I duca di Marlborough.
Lo staff di servizio del palazzo venne aumentato a quaranta inservienti.
Blenheim tornò a essere un luogo di meraviglia e di prestigio. Consuelo era lontana dall'essere felice; molti dei suoi commenti cinici vennero riportati successivamente nella sua biografia postuma: The Glitter and the Gold. Nel 1906 scioccò la società perbenista inglese lasciando dapprima suo marito, poi divorziando definitivamente nel 1921. Sposò successivamente il francese Jacques Balsan. La duchessa morì nel 1964, avendo vissuto abbastanza per vedere suo figlio succedere come duca di Marlborough e facendo frequentemente ritorno a Blenheim, la casa che aveva odiato ma aveva contribuito a salvare con la sua dote.