La bibliografia (termine derivato dal greco βιβλιογραφίαDiogene Laerzio, Vite dei filosofi, VII, 36., composto da βιβλίον, biblìon, "libro", e γράφω, gràpho, "io scrivo", che originariamente aveva il significato di "(tra)scrizione di libri", diverso dall'accezione moderna di "libro sui libri".) enumerativa, detta anche sistematica, può essere intesa come: l'elenco di libri, saggi, riviste e articoli relativi a un particolare argomento o a uno specifico autore; l'elenco delle pubblicazioni utilizzate e citate nella redazione di un saggio, di un articolo, di un libro; la disciplina che si occupa della catalogazione sistematica dei libriBibliografia in De Mauro. Dizionario della lingua italiana, Torino, Paravia, 2000..
La bibliografia analiticaL'espressione "bibliografia analitica" (in inglese "analytic bibliography") non è univoca, potendo essere usata anche per indicare elenchi dettagliati di libri, come ad esempio nei casi seguenti: ; o critica, denominata anche bibliologia, si concentra invece sugli aspetti materiali e fisici dei singoli volumi, quali caratteri tipografici, impaginazione, qualità della carta e altri elementi tecnici della produzione librariaLa più recente discussione su questi temi si può trovare in Guida alla Biblioteconomia, a cura di Mauro Guerrini, Milano, Editrice Bibliografica, 2008, pp. 43-55..
Storia Le origini del termine Il termine bibliografia venne impiegato per la prima volta nel 1633 da Gabriel Naudé col valore di descrizione di libri nella sua Bibliographia politicaGabrielis Naudaei Paris, Bibliographia politica ad nobiliss. & eruditiss. virum Iacobum Gaffarellum, in qua plerique omnes ad ciuilem prudentiam scriptores qua recensentur, qua diiudicantur. Accessit Hugonis Grotii epistola de studio politico, Venetijs: apud Franciscum Baba, 1633; in tempi precedenti questo significato era infatti tradizionalmente inscritto nel termine bibliotheca, inteso come descrizione e anche come raccolta fisica di libri. Nel XVII secolo la proposta dello scrittore e bibliotecario parigino trovò conferma nella Bibliographia parisina e nella Bibliographia gallica di Louis Jacob de Saint CharlesR. P. Ludouici Iacob, Bibliographia Gallica vniuersalis, hoc est, Catalogus omnium librorum per vniuersum regnum Galliae annis 1643. 1644. & 1645. excusorum, Parisiis: sumptibus Roleti Le Duc, via Iacobaea sub Signo Iustitiae, 1646.
La diffusione del commercio e dell'antiquariato nel XVIII secolo favorì la precisazione dei significati del termine: secondo un'esigenza determinata dalla rarità di alcune copie stampate, la bibliografia da disciplina destinata alla descrizione esatta dei libri, delle edizioni e dei luoghi di stampa, divenne una vera e propria scienza che considera il libro, nella sua entità fisica, come un preciso oggetto di studio. Nel XIX secolo l'evoluzione tecnologica delle tecniche di stampa favorì la crescita della produzione editoriale e lo sviluppo della bibliografia.
Classificazione Fonte: Giuliano Vigini, Glossario di biblioteconomia e scienza dell'informazione, Milano, Editrice Bibliografica, 1985.
Bibliografia corrente: concerne tutte le novità, per quanto riguarda sia i libri sia le riviste; Bibliografia retrospettiva: raccoglie tutto quello che è stato pubblicato in un arco di tempo definito, antecedente l'annata o le annate coperte dalla bibliografia corrente; Bibliografia personale: elenco di opere e pubblicazioni di e/o su un determinato autore, di carattere generale oppure limitate ad un arco di tempo specifico; Bibliografia scelta: selezione della letteratura disponibile di e/o su un determinato autore, allo scopo di presentare le pubblicazioni più qualificate a illustrarne la vita e l'opera; Bibliografia specializzata o tematica: elenco di libri e documenti che riguardano una determinata disciplina, per esempio la letteratura classicaJohann Albert Fabricius, Bibliotheca Latina, 3 voll., 1697 (elenco di tutte le edizioni e dei commentari degli autori latini classici); Bibliotheca Graeca, 14 voll., 1705-1728 (elenco di tutte le edizioni e i commentari degli autori greci); Bibliotheca Latina mediae et infimae aetatis, 6 voll., 1734-1746 (repertorio della letteratura latina medievale)., la medicinaNational Library of Medicine, Cumulated Index Medicus: Journals Indexed : Bibliography of Medical Reviews : Authors Index, Bethesda: National Library of Medicine, 1879-2004, eccetera, oppure un determinato soggetto, per esempio le opere anonimeGaetano Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime di scrittori italiani o come che sia aventi relazione all'Italia, 3 voll., Milano, L. di G. Pirola, 1848-1859.Johann Samuel Ersch, Verzeichnis aller anonymischen Schriften und Aufsätze, Lemgo, im Verlage der Meyerschen Buchhandlung, 1788-96., quelle su DanteColomb De Batines, Indice generale della bibliografia dantesca compilata dal Sig. Visconte Colomb De Batines, Bologna: presso Gaetano Romagnoli, 1883, o sui romanzi cavallereschiGaetano Melzi, Bibliografia dei romanzi e poemi cavallereschi italiani, 2ª edizione corretta ed accresciuta, Milano, P. A. Tosi, 1838., o gli incunaboliCaterina Griffante, Gli incunaboli e le cinquecentine possedute dalla Biblioteca civica di Belluno. Con note in margine alla bibliografia bellunese, Firenze: Olschki, 2001, etc.; Bibliografia generale: elenco di pubblicazioni che trattano ogni genere di argomenti. Fra le bibliografie generali sono incluse anche le Bibliografie nazionali in quanto, sebbene limitate da criteri di tipo linguistico o politico, riguardano tutta la produzione libraria di una nazione, indipendentemente dal soggetto o dalle discipline. Le bibliografie nazionali sono distinte in: Bibliografie nazionali correnti: registrano le pubblicazioni contemporanee; per es., per l'Italia, la Bibliografia nazionale italiana (BNI) edita dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dal 1958La BNI sostituisce Il Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa pubblicato dal 1886 al 1957; Bibliografie nazionali retrospettive: registrano le pubblicazioni di un periodo passato, più o meno remoto, rispetto al periodo della compilazione dell'elenco. Esempio di bibliografia nazionale retrospettiva, per l'Italia, è il Catalogo generale della libreria italiana, compilato per gli anni dal 1847 al 1899 da Attilio Pagliani per conto dell'Associazione tipografico-libraria italiana, con quattro supplementi per gli anni dal 1900 al 1940 (il terzo e il quarto compilati da Arrigo Plinio Pagliaini), e diviso per autori e per materie o soggetti. Bibliografia di bibliografie, elenco riportante opere di bibliografia, dove un ricercatore può trovare indicazioni sull'esistenza di un repertorio bibliografico sul determinato soggetto di interesse. Ne sono esempi noti i repertori degli italiani BrancaGaetano Branca, Bibliografia storica, ossia, Collezione delle migliori e più recenti opere di ogni nazione intorno ai principali periodi e personaggi della storia universale, Milano: Schiepatti, 1862 , Ottino e FumagalliGiuseppe Ottino, Giuseppe Fumagalli, Bibliotheca bibliographica Italica. Catalogo degli scritti di bibliologia, bibliografia e biblioteconomia pubblicati in Italia e di quelli riguardanti l'Italia pubblicati all'estero, compilato, Roma, Loreto Pasqualucci; poi Torino, C. Clausen, 1889-1902., del tedesco PetzholdtJulius Petzholdt, Bibliotheca Bibliographica : kritisches Verzeichniss der das Gesammtgebiet der Bibliographie betreffenden Litteratur des In- und Auslandes in systematischer Ordnung, Leipzig : Wilhelm Engelmann, 1866, del francese SteinHenri Stein, Manuel de bibliographie generale : bibliotheca bibliographica nova, Paris : Alphonse Picard et fils, 1897 dell'inglese di origine polacca BestermanTheodore Besterman, A World Bibliography of Bibliographies and of bibliographical catalogues, calendars, abstracts, digests, indexes, and the like, 4. ed. revised and enlarged throughout, Totowa : Rowman and Littlefield, 1980..
La citazione bibliografica La citazione, bibliograficamente intesa, è il riferimento a un libro stampato, che ne fornisce gli elementi essenziali, normalmente ricavati dal frontespizio, utili alla sua identificazione e in ordine fisso: l'autore, il titolo e le note tipografiche. Essa non va confusa con la citazione testuale, dell'autore e dell'opera citati.
Nella tradizione americana e anglosassone, , all'interno del testo la citazione bibliografica avviene in maniera abbreviata, col sistema autore-anno"The name and date system" (il cosiddetto Harvard system). (ad es., Valesio 1983), rimandando in nota a piè di pagina o in fondo al capitolo o al volume il riferimento completo (Paolo Valesio, Il regno doloroso, Milano, Spirali edizioni, 1983).
La citazione bibliografica può essere il primo passo della descrizione di un libro in una scheda dettagliata, comprendente anche indicazioni ulteriori come le note bibliografiche (intese come descrizione fisica del libro) relative all'edizione, nonché la localizzazione degli esemplari.
Note tipografiche Sono, nell'ordine: il luogo di edizione o di stampa (cioè la sede dell'editore o dello stampatore); l'editore o lo stampatore; la data di pubblicazione. Si trovano quasi sempre nel frontespizio ( nel colophon) dopo l'autore e il titolo dell'opera.
Note bibliografiche L'espressione non è univoca. Secondo un uso , le note bibliografiche sono un elenco ordinato di testi consultati o consultabili sul tema trattato. In questa accezioneChe è propria della lingua inglese, dove l'espressione "bibliographical notes" significa "bibliographical references" (riferimenti bibliografici), ma che era già usata in italiano almeno a partire da inizio Novecento: si veda il termine è adoperato nel senso di 'notizie bibliografiche', anche al singolare con valore collettivo e spesso in unione con le note biograficheTre esempi per tutti:
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In un'altra accezione, già molto usata in ambito bibliotecario nei cataloghi cartacei a schede mobili, le note bibliografiche sono le informazioni sull'edizione di un'opera, il formato, il numero dei volumi e delle pagine. Nei moderni cataloghi online, come WorldCat e l'OPAC SBN italiano, l'area della scheda con le indicazioni delle pagine e del formato è denominata invece "descrizione fisica" (physical description).
Secondo Albano SorbelliUgo Enrico Paoli, Albano Sorbelli, Bibliografia, in Enciclopedia Italiana (1930), Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani., invece, le note bibliografiche coincidono con le note tipografiche.
Modelli di citazioni bibliografiche Le seguenti sono modalità di compilazione di un riferimento bibliografico, particolarmente diffuse in ItaliaPer approfondire questo punto specifico si rimanda alle convenzioni internazionali ISO 690.:
Libri: Nome e cognome autore/coautore, Titolo dell'opera. Sottotitolo, numero dell'edizione, luogo di pubblicazione, casa editrice, anno, collana; Articoli in periodici e quotidiani: Nome e cognome autore, Titolo dell'articolo, in: «Titolo del periodico», annata, anno, fascicolo, numero della pagina iniziale e finale; Nome e cognome autore, Titolo dell'articolo, «Testata giornalistica», data (giorno/mese/anno); Capitoli di libri dello stesso autore e saggi o contributi in opere collettive di diversi autori: Nome e cognome autore, «Titolo del capitolo», in: Titolo del libro, numero dell'edizione, luogo di pubblicazione, casa editrice, anno, eventuale numero del volume, numero della pagina iniziale e finale; Nome e cognome autore, «Titolo del saggio», in: Titolo dell'opera collettiva, nome e cognome curatore (preceduto da 'a cura di'), numero dell'edizione, luogo di pubblicazione, casa editrice, anno, eventuale numero del volume, numero della pagina iniziale e finale.
Esempi di citazioni bibliografiche Libri di uno o più autori M. Scialuga, Introduzione allo studio della filologia classica, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2003.