LA.S.D. Unione Sportiva Tolentino 1919, meglio nota come Tolentino, è una società calcistica italiana con sede nella città di Tolentino in provincia di Macerata. Milita in Eccellenza, la quinta divisione del campionato italiano di calcio.

Storia Gli albori

La società Unione Sportiva Tolentino viene fondata il 30 agosto del 1919, per iniziativa di Paolo Giacconi, Pier Luigi Bezzi, Tullio Caraffa, Mario Degli Azzi Vitelleschi, Gino Del Bello, Gioacchino Fratini, Nazzareno Gentilucci, Nazzareno Marcucci, Tito Massi, Amelio Novelli, Antonio Pace, Alessandro Pagliari e Nicola Scorcella. Nei primi anni di vita vengono disputate solo amichevoli, poi viene iscritto in campionati regionali. Originale il colore scelto per andare in campo: il cremisi. Intorno alla metà degli anni venti la società prova a partecipare a campionati interregionali ma per motivi di pochi fondi deve ridimensionare le proprie aspettative e si accontenta di giocare nei campionati locali.

Il dopoguerra Nell'immediato dopoguerra riesce a centrare l'inaspettato obiettivo della Serie C, dove rimane per due stagioni (1946-1947 e 1947-1948 inserita nel girone F della Lega Centro) prima di retrocedere a causa di una riforma federale del campionato di terzo livello, nella stagione '48-'49 sfiora la promozione e quindi il ritorno in Serie C; dopo alcune annate la società retrocede ('50-'51) e gioca per tutti gli anni cinquanta o in Promozione o in categorie inferiori. Agli inizi degli anni sessanta la società cambia ambizioni e nel 1962-63 vince il girone di Prima Categoria e viene promossa in D. Dalla stagione 1963-1964 fino a quella 1968-1969 il club rimane in IV Serie, grazie ad un ripescaggio nel 1966-1967, in cui disputa gare contro club più blasonati come il Campobasso, il , il , il , il Liberty Bari, la e i derby contro la , la Fermana e la . I cremisi tornano in Serie D nella stagione 1976-1977 dove ritrovano dopo moltissimi anni la Maceratese, ma retrocedono dopo una sola stagione.

Ultimo trentennio e promozione in Serie C Nei primi anni ottanta la squadra ha partecipato al campionato di Promozione, nell'annata 1982-1983 ha vinto il campionato, venendo promosso nel Campionato Interregionale. Nelle prime due annate ha ottenuto la salvezza, mentre nella stagione 1985-1986 ha concluso al 4º posto e l'anno dopo al 6º posto; nel campionato 1987-1988 la squadra è retrocessa di nuovo.

Grazie ad un ripescaggio, la permanenza in Promozione è durata solo un anno e nel 1989-1990 è di nuovo in Interregionale, centrando la salvezza. Nella stagione successiva si è salvato grazie allo spareggio contro la Monturanese, retrocedendo poi nell'annata 1991-1992. Ha disputato e vinto il campionato di Eccellenza 1992-1993, tornando subito in CND.

Al termine della stagione 1993-1994 il Tolentino ha conquistato la salvezza, mentre nella stagione 1994-1995 è arrivata la storica promozione in Serie C2: il Tolentino del presidente Ivano Ercoli e con Fabrizio Castori come allenatore ha battuto la concorrenza del , della e del Nereto, concludendo il girone F al primo posto. Nella fase successiva per l'assegnazione del titolo italiano dilettanti, il Tolentino ha raggiunto la finale, venendo sconfitto dal Taranto sia nella partita di andata sia in quella di ritorno.

I cremisi hanno mantenuto la categoria in Serie C2 per tre stagioni (1995-1996 con salvezza raggiunta dopo i play-out vinti sul , 1996-1997 e 1997-1998) prima di retrocedere al termine della stagione 1997-1998, avendo concluso all'ultimo posto con 28 punti.

Dopo due terzi posti consecutivi, nelle prime annate del nuovo millennio il Tolentino ha fatto fatica a rimanere in Serie D. Nella stagione 2000-2001 è stato retrocesso dopo aver perso per 0-2 lo spareggio contro il Morro D'Oro sul campo neutro di Ascoli Piceno, ma venendo poi ripescato a completamento organici. L'anno dopo ha evitato la retrocessione grazie all'assegnazione a tavolino della vittoria della partita contro il Forlì, che aveva commesso un illecito. Nella stagione 2002-2003 la squadra, partita con l'obbiettivo della salvezza, ha dato vita a una lunga lotta per il primato con la Rosetana, conclusasi con la vittoria del campionato da parte della Rosetana. Il Tolentino, classificatosi secondo, ha vinto il play-off e poi è stato ripescato in Serie C2 a completamento organici. La permanenza in Serie C2 è durata due stagioni (2003-2004 e 2004-2005), concluse con la retrocessione in Serie D dopo aver perso i play-out persi contro la Viterbese. Dalla stagione 2007-2008 Ivano Ercoli ha lasciato la presidenza del club, venendo sostituito da Giorgio Longhi. Nella stessa annata la squadra è stata inizialmente retrocessa in Eccellenza dopo gli spareggi giocati contro il Luco Canistro (2-2 in casa e 0-0 in trasferta), per poi essere ripescata. Nella stagione successiva la squadra non è riuscita ad evitare la retrocessione in Eccellenza.

Nella prima parte della stagione 2009-2010 in Eccellenza il Tolentino ha collezionato pochi punti, rimanendo nelle parti basse della classifica. Dopo il cambio di allenatore (Roberto Mobili al posto di Ciocci), la squadra ha incasellato una striscia positiva di 14 punti in 7 partite, risalendo posizioni. All'inizio del girone di ritorno la squadra cremisi ha inanellato 20 risultati utili consecutivi risultando imbattuta nel girone di ritorno, concludendo il campionato al quinto posto in classifica e venendo ammesso ai play-off. Nella semifinale play-off ha affrontato il Piano San Lazzaro, venendo eliminato dopo aver perso per 1-0 la gara di ritorno disputatasi allo Stadio Dorico di Ancona.

All'inizio della stagione successiva in Eccellenza la squadra aveva ottenuto 13 risultati utili consecutivi, dalla prima alla tredicesima giornata, seguiti da altri 18 risultati utili consecutivi, dalla quindicesima giornata di andata alla tredicesima di ritorno, raggiungendo anche la vetta della classifica. Il Tolentino concluse il campionato al terzo posto, venendo ammesso ai play-off: dopo aver eliminato l'Elpidiense Cascinare in semifinale, è stato sconfitto nella finale per 1-0 dalla Vis Pesaro. Nella fase regionale della Coppa Italia Dilettanti ha disputato la finale, giocata il 22 dicembre allo stadio comunale di Civitanova Marche, contro l', venendo sconfitto dopo i tiri di rigore dopo che i tempi regolamentari e i tempi supplementari si erano conclusi sull'1-1.

Nella stagione 2011-2012 il Tolentino ha concluso il campionato al secondo posto a tre punti dalla Maceratese, vincitrice del campionato, e venendo ammesso ai play-off nazionali dopo aver sconfitto la Fermana nel play-off regionali. Nei play-off nazionali è stato subito eliminato in semifinale dal Casacastalda. Il 21 dicembre ha vinto la fase regionale della Coppa Italia Dilettanti battendo 2-1 la Biagio Nazzaro Chiaravalle nella finale giocata a Porto Sant'Elpidio grazie alle reti realizzate da Iommi e Melchiorri. Grazie a questa vittoria ha partecipato alla fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti: dopo aver battuto gli umbri del San Sisto nella prima fase, è stato sconfitto dal Pisa Sporting Club nei quarti di finale.

Nella stagione 2012-2013 il Tolentino ha concluso al sesto posto il campionato, ma già dal mese di gennaio 2012 la società venne messa in liquidazione. Prima della fine della stagione sportiva la società venne dichiarata fallita. Nel luglio 2013 venne costituita dal gruppo costituito da Fabio Mazzocchetti, Marco Romagnoli, Paolo Tordini, Leonardo Maccari e Roberto Chiavari la nuova società U.S. Tolentino 1919 A.S.D., che rilevò i diritti sportivi della vecchia società e iscrivendo il club al campionato di Eccellenza 2013-2014. Venne nominato presidente Fabio Mazzocchetti, vice presidente Marco Romagnoli, direttore generale Roberto Chiavari, mentre come allenatore venne scelto Aldo Clementi. La stagione si concluse con un quarto posto, a cui non seguì la partecipazione ai play-off perché il Castelfidardo, guidato dall'ex allenatore Mobili, giunse secondo con 16 punti di vantaggio sulla terza classificata, il Biagio Nazzaro, guadagnandosi così l'accesso diretto ai play-off nazionali.

La stagione 2014-2015 si concluse con un terzo posto finale e con la sconfitta nella finale play-off, giocata allo Stadio Cino e Lillo Del Duca di Ascoli Piceno, contro il Monticelli, mancando l'accesso ai play-off nazionali. Nella stagione 2015-2016 di Eccellenza la squadra, guidata dal Matteo Possanzini e con un discreto numero di calciatori provenienti dal vivaio del club, raggiunse il terzo posto finale in classifica, venendo così nuovamente ammesso ai play-off regionali, venendo però subito sconfitto in semifinale dal Biagio Nazzaro.

La stagione 2016-2017 è stata caratterizzata da una riorganizzazione interna, che ha portato al cambio di direttore generale da Chiavari a Paolo Tordini, mentre come direttore sportivo venne scelto l'ex cremisi Stefano Serangeli, supportato da Giorgio Crocetti, mentre il ruolo di segretario organizzativo venne affidato a Emanuele Capitani. Il settore giovanile, invece, venne affidato a due storiche bandiere cremisi, Maurizio Mattoni e Stefano Tombolini. In estate vari ragazzi del vivaio vennero ceduti a società professionistiche, tra cui Giorgio Pagliari approdato all'Atalanta. Dopo quasi quaranta anni la panchina venne affidata a un tolentinate ex cremisi, Paolo Passarini. La stagione venne conclusa al sesto posto, mancando l'accesso ai play-off regionali.

Nella stagione 2017-2018 la prima novità è data dall'avvicendamento alla presidenza del sodalizio, finito il proprio mandato Fabio Mazzocchetti (che mantiene la carica di vice presidente) gli subentra l'Avv. Marco Romagnoli. Del consiglio direttivo fanno anche parte Matteo Compari (vice presidente), Stefano Serangeli (che assume anche il ruolo di direttore generale), Antonio Taddei e Mario Broglia. In panchina torna l'indimeticato Luigi Zaini (il suo secondo è Pieralvise Ruani) la cui parentesi cremisi è però breve. Il pessimo inizio di torneo inducono i dirigenti all'esonero dopo la nona giornata. La panchina viene affidata temporaneamente a Ruani che guida un manipolo di ragazzi al roboante successo di Fossombrone per 5-0. Dall'undicesima giornata la panchina viene affidata all'esperto Andrea Mosconi che porta in porto una rilevante rimonta. I cremisi che stazionavano in zona play out arrivano a conquistare il quarto posto finale, mancando però l'approdo ai play off per un solo punto in quanto distaccati da 10 lunghezze dalla terza in calissifica, Atletico Gallo Colbordolo. 13 gli under schierati, 7 i ragazzi del vivaio che hanno esordito in prima squadra, complessivamente sono 18 i cremisi utilizzati provenienti dal vivaio.

L'anno del Centenario della Fondazione e del ritorno in serie D