Respiro (Exhalation) è una raccolta di racconti di fantascienza dello scrittore statunitense Ted Chiang, pubblicato nel 2019.

Storia editoriale L'antologia comprende racconti e romanzi brevi già pubblicati precedentemente; la raccolta ha vinto nel 2020 il Premio Locus per la migliore antologia.

Racconti Il mercante e il portale dell'alchimista Il titolo originale di questo racconto è The Merchant and the Alchemist's Gate ed è stato pubblicato per la prima volta nel 2007 sulla rivista Fantasy & Science Fiction.. In Italia è stato pubblicato per la prima volta nel 2008 nel numero 55 della rivista Robot. L'Autore ha avuto l'ispirazione per la storia dopo aver assistito a una conferenza del fisico Kip Thorne nella quale spiegava come fosse ipoteticamente possibile realizzare una macchina del tempo che funzionasse senza infrangere la teoria della relatività. Lo scienziato affermava, sulla base di dimostrazioni matematiche, che con tale dispositivo non si potesse modificare né il passato, né il futuro e che con esso fosse possibile percorrere solo una linea temporale. Chiang ha sviluppato il racconto utilizzando lo stesso tratto narrativo de Le mille e una notte..

L'opera ha vinto il Premio Hugo per il miglior racconto e il Premio Nebula per il miglior racconto, entrambi assegnati nel 2008, e il Premio Seiun per la migliore opera breve tradotta in giapponese nel 2009. Trama Fuwaad ibn Abbas è un commerciante di tessuti nell'antica Baghdad; al mercato della città scopre un nuovo negozio e, incuriosito dagli ingegnosi oggetti esposti, fa la conoscenza del proprietario, un alchimista inventore, che lo accoglie nel laboratorio sul retro. Qui è custodito un portale che permette a chi lo attraversi in un senso o nell'altro, di spostarsi nel futuro o nel passato. Il proprietario del negozio gli racconta tre storie di persone che hanno attraversato il portale incontrando sé stessi in un tempo diverso. Nel primo racconto, il cordaio Hassan scopre dove trovare un tesoro sepolto che lo renderà ricco. Nel secondo racconto, un uomo di nome Ajib ruba denaro al suo sé futuro, con effetti disastrosi. Nel terzo racconto, la moglie di Hassan, Raniya, viaggia avanti e indietro nel tempo per proteggere suo marito e insegnargli come essere un buon amante. Quando Fuwaad scopre che il negoziante ha un altro portale al Cairo che gli consentirebbe di viaggiare molti anni nel passato per scongiurare la morte della moglie, intraprende il viaggio. Fuwaad non riesce nell'intento, scoprendo che il futuro e il passato sono già scritti ed immutabili, ma riesce comunque a ricevere un messaggio lasciatogli dalla moglie poco prima di morire che dichiara al marito tutto il suo amore.

Respiro Il titolo originale di questo racconto breve è Exhalation ed è stato pubblicato per la prima volta nel 2008 nella raccolta Eclipse Two. In Italia è stato pubblicato per la prima volta nel 2009, con il suo titolo originale in lingua inglese, nel numero 58 della rivista Robot. A ispirare a Chiang la storia sono stati il racconto di Philip K. Dick intitolato La formica elettrica nel quale il protagonista scopre di essere un androide e il saggio La mente nuova dell'imperatore del matematico Roger Penrose nel quale, in uno dei suoi capitoli, viene trattato il teama dell'entropia.

L'opera ha vinto, nel 2009, il Premio Hugo per il miglior racconto breve, il Premio Locus per il miglior racconto breve e il British Science Fiction Association Award for Best Short Fiction e nel 2021 il Premio Ignotus per il miglior racconto straniero pubblicato in Spagna.

Trama La storia è una memoria scritta da uno scienziato appartenente a una razza di esseri meccanici alimentati da polmoni intercambiabili riempiti con l'aria proveniente dal sottosuolo. Quando lo scienziato si rende conto che alcuni precisissimi orologi iniziano a funzionare più velocemente del normale, intuisce che il problema non risieda nel loro malfunzionamento ma nel fatto che il cervello delle persone stia elaborando più lentamente. Poiché la fisiologia della razza non è mai stata studiata a fondo, lo scienziato seziona il proprio cervello e scopre che funziona in base al flusso dell'aria che, soffiando attraverso minuscoli tubi, solleva microscopiche foglie d'oro che funzionano da interruttori. Lo scienziato ipotizza che il rallentamento dei pensieri sia dovuto a una variazione della pressione atmosferica conseguente al progressivo esaurimento della riserva sotterranea di aria.

Cosa ci si aspetta da noi Il titolo originale di questo racconto breve è What's Expected of Us ed è stato pubblicato per la prima volta nel 2005 sulla rivista Nature In Italia è stato pubblicato per la prima volta nell'aprile 2009 sull'antologia Anglostorie della collana Alia. L'arcipelago del fantastico. Trama L'uso di un piccolo dispositivo, simile a un telecomando, chiamato l'"Oracolo", inizia a diffondersi tra la gente. Consiste in un pulsante e una lampadina di colore verde. Quando si preme il pulsante, lo schermo lampeggia. Tuttavia, il lampeggio inizia esattamente un secondo prima che il pulsante venga premuto, prevedendo, di fatto, l'azione dell'utilizzatore. Milioni di questi dispositivi sono stati venduti. L'Oracolo è la prova che non esiste il libero arbitrio e che il futuro è immutabile. La scoperta impatta sui milioni di utilizzatori dell'Oracolo che perdono interesse alla vita, diventando letargici.

Il ciclo di vita degli oggetti-software

Il titolo originale di questo romanzo breve è The Lifecycle of Software Objects ed è stato pubblicato per la prima volta nel 2010. L'opera si è aggiudicata nel 2011 il Premio Hugo per il miglior romanzo breve e il Premio Locus per la stessa categoria; nel 2012 ha vinto il Premio Italia e il Premio Seiun.

Questa è la prima opera di più ampio respiro edita da Ted Chiang che, prima di essa, aveva pubblicato solo racconti, seppure di successo. L'intenzione di Chiang era quella di esplorare lo sviluppo di un'intelligenza artificiale e in particolare il processo di apprendimento e di crescita che porta un semplice software a diventare qualcosa di diverso: un essere dotato di autocoscienza. Intorno a questi temi, secondo l'autore spesso trascurati dalla fantascienza, si dipana la storia del romanzo.

Trama L'azienda Blu Gamma ha realizzato delle intelligenze artificiali (IA), i cosiddetti "digienti", messi in vendita a scopo ludico per essere allevati nel mondo virtuale chiamato Data Earth. Ciascun digiente è diverso dagli altri e si sviluppa differentemente grazie a un "motore genomico" informatico. I digienti sono un successo commerciale e attorno a loro si sviluppa un indotto per la fornitura di cibo virtuale e servizi. Le IA, grazie all'educazione impartitagli dai proprietari, si evolvono acquisendo intelligenza pari a quelle di adolescenti. Altre aziende sviluppano dei software basati su motori genomici differenti. Delle apposite periferiche vengono realizzate per permettere ai digienti di poter interagire nel mondo reale. Con il passare degli anni, la moda dei digienti passa e l'aggiornamento del loro software abbandonato. La chiusura di alcuni mondi virtuali a favore di nuove piattaforme, isola alcuni modelli di digienti, il cui obsoleto motore genomico è incompatibile con i nuovi mondi. I pochi proprietari, ancora affezionati ai propri digienti, si adoperano per trovare fondi per sovvenzionare l'upgrade. L'empatia e l'intelligenza raggiunta dai digienti accende l'interesse di un'azienda che li vorrebbe duplicare per utilizzarli come partner sessuali dopo averne potenziato i caratteri empatici e aggiornato il motore genomico per la compatibilità ai nuovi mondi virtuali. La scelta se accettare o meno l'offerta, assolutamente volontaria, solleva molti dubbi di carattere etico nei proprietari ma sarebbe l'unica possibilità per liberare i digienti dal loro isolamento. Sono gli stessi digienti a convincere i loro proprietari della bontà della soluzione; le IA sono oramai "adulte" e pronte a emanciparsi, anche legalmente.

Il brevetto della Tata Automatica di Dacey Il titolo originale di questo racconto breve è Dacey's Patent Automatic Nanny; è stato pubblicato per la prima volta nel 2011 nel volume The Thackery T. Labmbshead Cabinet of Curiosities: il curatore dell'antologia, Jeff VanderMeer, voleva raccogliere dei racconti, realizzati appositamente da vari autori, che si ispirassero alle illustrazioni, realizzate per l'occasione, da altrettanti artisti. L'illustratore Greg Broadmore ha proposto a Chiang il disegno di una balia robotica. Lo scrittore ha realizzato il racconto traendo ispirazione dalla leggenda metropolitana che vorrebbe lo psicologo Burrhus Skinner aver inventato una culla automatizzata per la figlia; l'utilizzo di tale marchingegno avrebbe influito negativamente sulla psiche della bambina portandola, da grande, al suicidio. La leggenda è falsa e la figlia di Skinner divenne adulta senza nessun trauma infantile irrisolto. Trama Reginald Dacey dopo essere stato testimone dell'incapacità di alcune bambinaie, sperimenta una tata meccanica, che ritiene molto più efficiente di una dipendente umana. All'inizio l'invenzione ha successo e molte famiglie acquistano gli automi; tuttavia, quando il malfunzionamento di un modello causa la morte di neonato, le "tate automatiche di Dacey" rimangono invendute. Il figlio di Reginald, anni dopo, tenta di dimostrare che l'invenzione del padre era sicura e la sperimenta per allevare suo figlio. Il piccolo sin dalla nascita ha avuto rapporti solo con la tata automatica ed è incapace di interagire le persone e con il padre.

La verità del fatto, la verità della sensazione Il titolo originale di questo racconto è The Truth of Fact, the Truth of Feeling ed è stato pubblicato per la prima volta nel 2013 sulla rivista Subterranean Online. Parte del racconto è stato ispirato all'Autore dalla lettura del saggio di Walter Ong intitolato Oralità e scrittura. Trama Un giornalista ha ricevuto l'incarico di scrivere un articolo sulla nuova tecnologia, chiamata "Remem" che permette di ritrovare ogni spezzone di video registrato nel corso della vita da un soggetto, e di proiettarlo a richiesta in un angolo del proprio campo visivo. Il giornalista teme che il Remem, andandosi a sostituire alla memoria episodica degli utilizzatori, abbia impatto negativo sulla loro essenza. L'uomo decide di testare la tecnologia su sé stesso, rendendosi conto di come la fallacia dei suoi ricordi abbia influito negativamente sulla relazione con la figlia, con la quale ha avuto un rapporto conflittuale da poco risolto. Contemporaneamente viene narrata la vicenda avvenuta in una remota regione della Nigeria; la popolazione Tiv viene in contatto per la prima volta con gli Europei e con la scrittura, che man mano va a sostituirsi alla memoria semantica collettiva con impatto sulle loro abitudini. I tiv erano tradizionalmente usi a gestire due diverse categorie di "realta": la verità precisa (vough) e la verità mediata dalla giustizia (mimi).

I due stravolgimenti sociologici causati dalle due tecnologie sulle diverse società vengono messi a confronto, rappresentando un espediente narrativo per riflettere sui ricordi e sulla differenza tra la "verità" e "realtà", così come la memoria li registra.

Il grande silenzio