Questa è la lista dei personaggi e interpreti della serie televisiva Mare fuori.
Personale dell'IPM Massimo Esposito (stagione 1-in corso), interpretato da Carmine Recano.Ispettore della polizia penitenziaria, è un uomo di grandi principi e dalla ferrea morale, ma capace di ragionare oltre le regole. Vive con la moglie Consuelo e con il figlio Pietro, verso il quale prova un profondo affetto. La sua vita giunse a un punto di svolta circa dieci anni prima del suo ingresso all'IPM: violando le regole dell'omertà denunciò il suo allora migliore amico Antonio Valletta, colpevole di omicidio, facendo sì che questi venisse arrestato; in seguito a questa scelta fu costretto ad allontanarsi dal suo quartiere e farsi terra bruciata attorno senza più guardarsi indietro. Lui e Paola hanno vedute differenti sulla rieducazione dei ragazzi, il che li porta a qualche contrasto all'inizio della collaborazione, tuttavia con il tempo imparano a rispettarsi arrivando addirittura a provare dei sentimenti l'uno per l'altra e ad intrecciare una travagliata relazione. È un uomo responsabile e deciso, ma dal cuore d'oro e con una grande forza di volontà che non si arrende mai e fa di tutto per aiutare il prossimo. Cerca in tutti i modi di convertire i ragazzi dell'IPM a una vita onesta tentando di tenerli lontani dal reclutamento malavitoso che non porta da nessuna parte se non alla rovina totale; tuttavia il suo è un lavoro che gli dà poche soddisfazioni ma, nonostante quest'oscura e spesso dolorosa consapevolezza, non è mai disposto a demordere. Intrattiene con i detenuti rapporti differenti, anche difficili, ma sa farsi rispettare e ascoltare da loro, soprattutto si affeziona tantissimo a Rosa Ricci e Carmine Di Salvo che a loro volta vedono in lui una figura paterna: in particolare quest'ultimo è per lui un figlio. Quando Paola riparte per Ancona, Massimo si separa comunque dalla moglie in quanto il loro era ormai un matrimonio inesorabilmente infelice e va a vivere in un'altra casa, sempre a Napoli, anche se entrambi cercano di continuare a essere dei bravi genitori rimanendo in buoni rapporti. Lo stupro subito dalla moglie Consuelo a opera degli scagnozzi del clan Di Salvo stravolge la vita di Massimo, mettendo in dubbio le sue certezze, ma grazie a Carmine supera il senso di rabbia che lo stava logorando. Inizia a provare dei sentimenti corrisposti per Maria Caputo, la madre di Rosa, i due intraprendono una relazione che però finisce quando Rosa decide di entrare nel programma di protezione testimoni e dunque lei e Maria lasciano Napoli insieme.
Paola Vinci (stagioni 1-3), interpretata da Carolina Crescentini.È la direttrice dell’IPM all'inizio della narrazione della serie. Viveva e lavorava ad Ancona prima di essere inviata a Napoli dal ministero. A causa del suo vistoso zoppicare aiutata dal supporto di un bastone, i detenuti le hanno affibbiato il soprannome Punto e Virgola. Rimase coinvolta in un tragico incidente stradale, al quale sopravvisse insieme al marito Lorenzo; tuttavia, perse il bambino che portava in grembo, perse la parziale mobilità di una gamba e subì un intervento che la privò definitivamente della possibilità di concepire un figlio. Cercò di far fronte alla depressione dovuta al drammatico incidente con la promiscuità, che la portò a rompere i rapporti con Lorenzo. È infatti divorziata dal marito, che la ama ancora. Per lei il carcere deve essere un luogo di rieducazione e non solo di detenzione, riesce a diventare una figura amata e rispettata tra guardie e detenuti e a rendersi conto che le regole spesso non siano sufficienti per riportare i ragazzi sulla giusta strada; se, infatti, inizialmente risulta dura e severa, dimostra più avanti di essere una donna empatica e gentile nei confronti dei giovani carcerati. Tuttavia emerge spesso che, a dispetto della sua indiscussa preparazione, la sua poca conoscenza del mondo criminale in cui i detenuti sono cresciuti, non le consente di fare fronte ai problemi che il suo lavoro affronta costantemente. Stringe una relazione con Massimo, comandante della polizia penitenziaria. Prende in custodia Futura, la figlia di Carmine, ma, in seguito al suicidio di Viola (che aveva messo in pericolo la bambina) proprio nel carcere minorile, i servizi sociali le tolgono l'affido. Inoltre, in seguito a quest'episodio, Paola viene sollevata dall'incarico, quindi decide di interrompere la sua storia con Massimo ed è costretta a far ritorno ad Ancona.
Sofia Durante (stagioni 3-6), interpretata da Lucrezia Guidone.Giunta all'IPM sotto le mentite spoglie di una nuova educatrice, è in realtà un'ispettrice inviata dal ministero per indagare sulla gestione del penitenziario dopo l'evasione di Filippo e l'omicidio compiuto da Totò. Manesca e abile nell'autodifesa, i suoi metodi poco ortodossi e la preparazione accademica di alto livello le hanno consentito di fare rapidamente carriera e di guadagnarsi la stima dei suoi superiori. Cresciuta nella periferia di Roma, in passato assistette impotente alla morte di sua sorella, causata da un gruppo di delinquenti che le avevano aggredite con l'obiettivo di violentarle. Diventa madre in giovane età, infatti ha avuto una figlia da un uomo più grande di lei, Lorenza. Dal suo atteggiamento si evince il suo astio nei confronti dei giovani detenuti, che vede solo come dei soggetti deviati da punire, considerandoli antropologicamente uguali ai criminali che uccisero sua sorella. Dopo la morte di Viola viene nominata nuova direttrice dell’IPM in sostituzione di Paola e fin da subito gestisce il penitenziario in maniera molto diversa rispetto a quest'ultima, essendo una donna dal temperamento molto autoritario, freddo e forte e mantenendo un'obiettiva distanza dai detenuti. Lei e Massimo non vanno molto d'accordo e si scontrano spesso sulla gestione dell'IPM, tuttavia impara con il passare del tempo ad apprezzarlo osservando come lui si prodiga per aiutare i ragazzi del penitenziario. Inizia sin da subito ad affezionarsi a Rosa, capendo che entrambe hanno un dolore simile avendo perso i familiari al quale tenevano molto, per merito di Rosa finalmente Sofia capisce che la redenzione per i giovani detenuti dell'IPM non è irraggiungibile. Capendo di provare dei sentimenti per Beppe, inizia con lui una relazione. Decide di ospitare Lorenza a casa sua, a Napoli, tentando di costruire un rapporto con lei dato che per molto tempo ha trascurato la figlia. Lorenza si mette nei guai a causa di Federico e Samuele (due detenuti) diventando complice dei loro crimini e ciò getta Sofia nello sconforto: quando Lorenza si pente del proprio comportamento lei e Sofia si riconciliano, la ragazza affronterà delle accuse penali e quindi Sofia pur di restarle accanto lascia Napoli con lei e dà le dimissioni, ponendo anche fine alla sua relazione con Beppe. In contemporanea Rosa sconta la sua pena in carcere, quindi anche lei abbandona Napoli, infine Rosa e Sofia si salutano con affetto.
Stefano Stazi (stagione 6-in corso), interpretato da Romano Reggiani.Sostituisce Sofia come nuovo direttore dell'IPM venuto da Bologna. Essendo molto giovane, nonché goffo e insicuro, si rivela poco preparato per questo incarico. È laureato in legge a pieni voti oltre che in criminologia, ha seguito le orme del padre (a sua volta grande avvocato) ma la sua passione è la musica, gli piace suonare l'armonica e la chitarra. Lavorando nello studio legale del padre non è riuscito ad affermarsi come avvocato, tanto che il genitore, stufo di lui e non volendo più stargli dietro, ha costretto Stefano a diventare il nuovo direttore dell'IPM di Napoli. È stato infatti il padre, con la propria influenza, a fargli assegnare l'incarico.
Giuseppe "Beppe" Romano (stagione 1-in corso), interpretato da Vincenzo Ferrera.È l'educatore dell'Istituto dai sani principi, comprensivo e generoso. Proviene da una ricca famiglia proprietaria di una grande azienda di cui, per scelta, ha deciso di non far parte, non essendo mai stato interessato al mero profitto: l'unica cosa che davvero lo rende felice è occuparsi di filantropia. Per lui tutti i ragazzi detenuti hanno diritto a una seconda possibilità e ad essere reinseriti nella società, per questo è sempre pronto a elargire la sua fiducia nei loro confronti oltre gli ostacoli, anche se spesso ne paga le conseguenze, venendo ritenuto come un ingenuo. In passato praticava vela a livello agonistico: ciò gli consente di organizzare gite in barca per i ragazzi dell'IPM quando possibile. Nella seconda stagione, Beppe scopre di essere il padre biologico di Kubra, figlia di una prostituta con cui lui aveva avuto un'importante relazione diciassette anni prima. Beppe si occupa di Kubra in IPM, ma senza riuscire a dirle la verità. Quando però Latifah, la madre di Kubra, viene uccisa, a Beppe non rimane altro da fare che confermare i suoi dubbi, pur essendo consapevole che se si venisse a sapere uno dei due dovrebbe essere trasferito, dato che per legge padre e figlia non possono stare nello stesso istituto penitenziario. Kubra e Beppe imparano a volersi bene e, quando lei viene trasferita nell'IPM di Torino, lui decide di riconoscerla legalmente in modo che lei possa raggiungerlo e andare a vivere con lui una volta che avrà scontato la sua pena. Ha avuto una relazione con la direttrice dell'IPM Sofia, lei però lo lascia quando abbandona Napoli: pur tenendo a Beppe, non è stata capace di trovare spazio per lui nella propria vita.
Elisabetta "Liz" Centola (stagioni 1-3), interpretata da Anna Ammirati.Agente penitenziaria bella e affascinante, è sposata con un poliziotto ed è dotata di un carattere deciso e autoritario e sa farsi rispettare da tutti i detenuti, maschi o femmine che siano. Anche se si sforza di avere un approccio equo con tutti i ragazzi, tradisce una certa preferenza per Edoardo, nonostante quest'ultimo la deluda spesso per via del suo carattere egoista e sconsiderato. Proprio per aiutare il giovane, Liz commetterà un'irregolarità ospitandolo a casa propria, dopo che questi si presenterà da lei implorandole aiuto, dato che i Ricci intendono ucciderlo. Ciò però non è sufficiente a proteggerlo dal pericolo, infatti i sicari dei Ricci stanano Edoardo, il quale ha rischiato di morire, pur salvandosi. Dopo questa esperienza Liz, capendo che il suo eccessivo attaccamento a Edoardo non le ha permesso di agire in maniera etica e imparziale, decide di dare le dimissioni.