Ha ricoperto i ruoli di comandante del Reggimento "Col Moschin", della Brigata "Folgore", del contingente italiano nella Guerra civile in Iraq, nonché della Task Force 45 durante la Guerra in Afghanistan.

La pubblicazione, ad agosto 2023, del libro Il mondo al contrario lo ha portato al centro di una considerevole attenzione mediatica, seguita da polemiche e denunce, a causa dei contenuti controversi espressi su temi quali omosessualità, immigrazione, femminismo e ambientalismo. Vannacci è stato sospeso provvisoriamente dall'Esercito in seguito ad un'inchiesta interna secondo la quale la pubblicazione del libro avrebbe compromesso il prestigio e il principio di terzietà della forza armata.

Candidatosi con la Lega come indipendente alle elezioni europee del 2024, è risultato eletto. Nel febbraio del 2025 ha cessato il servizio nell'Esercito e ad aprile ha preso la tessera della Lega, partito che ha abbandonato nel febbraio del 2026 per fondare Futuro Nazionale.

Biografia Nato a La Spezia, ma cresciuto a Ravenna, è figlio di un capitano di artiglieria spezzino, mentre suo nonno materno era un marinaio sardo originario de La Maddalena e sua nonna materna era una istriana di Pola di origine ungherese. Ha conseguito la maturità scientifica presso l'Istituto statale italiano Leonardo da Vinci di Parigi. Carriera militare Ha frequentato l'Accademia militare di Modena e la Scuola di applicazione di Torino; ha superato le selezioni per accedere all'unità di incursori dell'Esercito Italiano, il 9º Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin", dove ha completato il corso di formazione e ha conseguito il brevetto di incursore. Tra il 1992 e il 1994, da comandante di distaccamento operativo incursori, ha preso parte alle operazioni Ibis I e II in Somalia e all'operazione Ippocampo in Ruanda e Yemen. Tra il 1996 e il 2000 ha svolto servizio in Bosnia Erzegovina nelle operazioni IFOR e SFOR. Ha diverse lauree in ambito militare conseguite tramite percorsi che si inseriscono nella formazione accademica degli ufficiali delle Forze Armate: in scienze strategiche (conseguita presso l'Università di Torino), in scienze internazionali e diplomatiche (presso l'Università di Trieste), in scienze militari (presso l'Università di Bucarest), un master di II livello in scienze strategiche presso la Scuola interuniversitaria di scienze strategiche di Torino ed uno in studi internazionali strategico-militari presso il Centro alti studi per la difesa. La ricostruzione dettagliata degli esami sostenuti e dei crediti eventualmente riconosciuti per ciascun titolo non risulta interamente disponibile nelle fonti pubbliche.

Nel 2004 viene distaccato presso il neo costituito Comando interforze per le operazioni delle forze speciali (COFS) a Roma, dove ricopre i maggiori incarichi operativi e di staff, tra cui quello di capo ufficio Operazioni, sottocapo di stato maggiore operativo e vice comandante/capo di stato maggiore. Terminato nel 2009 l'incarico al COFS viene inviato in Afghanistan come assistente militare del capo di stato maggiore della International Security Assistance Force (ISAF), il generale Marco Bertolini, primo ufficiale italiano a ricoprire tale incarico. Da maggiore e tenente colonnello, ha condotto operazioni speciali in Iraq e in Afghanistan: ha comandato per due turnazioni (2005-2006) lo Special Forces Task Group in Iraq ed è stato il primo comandante della Task Force 45 in Afghanistan, schierata a Herat e Farah.

Nel 2011, durante la Primavera Araba, ha operato in Libia, svolgendo attività di supporto alle autorità diplomatiche italiane. Sotto tale incarico ha organizzato e portato a termine l'evacuazione d'emergenza della sede diplomatica di Tripoli e dei cittadini italiani ancora rimasti nelle vicinanze della capitale. Tornato in Afghanistan, nel 2013, poco prima della transizione da ISAF a Operazione Sostegno Risoluto, assume l'incarico di capo di stato maggiore delle forze speciali della NATO (ISAF SOF HQ).

Dal 2011 al 2013 ha comandato il 9º Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin". In seguito, dal 2014 al 2016, ha assunto l'incarico di capo ufficio relazioni internazionali presso il III reparto dello Stato maggiore della difesa. Nel settembre 2016, promosso generale di brigata, ha assunto il comando della Brigata paracadutisti "Folgore".

Dal settembre 2017 all'agosto 2018, in Iraq, ha assunto il comando del contingente nazionale terrestre dell'operazione Prima Parthica, nonché del Deputy Commanding General for Training della coalizione anti ISIS nell'ambito dell'operazione Inherent Resolve. In tali ruoli è stato responsabile dell'addestramento e dell'equipaggiamento delle forze irachene impegnate nei combattimenti contro lo Stato Islamico.

Dal 2018 al 2020 è stato capo di stato maggiore della Divisione "Vittorio Veneto" mentre nel 2019 è stato premiato dalla sezione di Firenze dell'Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS) con l'onorificenza "Armando Frigo e Bruno Neri-Lo Sport per la Pace" per le Missioni di pace all'estero. Nel giugno del 2020, Vannacci, in quanto datore di lavoro della missione Prima Parthica, ha denunciato il pericolo dell'esposizione alle particelle di uranio impoverito e ha presentato esposti alla Procura militare e alla Procura ordinaria di Roma denunciando "gravi e ripetute omissioni nella tutela della salute e della sicurezza del contingente militare italiano".

Da dicembre 2020 ha ricoperto l'incarico di addetto per la Difesa presso l'ambasciata d'Italia a Mosca, con accreditamenti anche in Bielorussia, Armenia e Turkmenistan. Sotto tale profilo ha gestito il periodo caratterizzato dal deterioramento dei rapporti tra Italia e Russia a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. Dichiarato persona non grata dalle autorità russe come rappresaglia per le espulsioni decise dal Ministero degli Esteri italiano a seguito delle vicende belliche tra Russia e Ucraina, ha concluso l'incarico nel maggio del 2022.

Promosso generale di divisione, il 21 giugno 2023 ha assunto il comando dell'Istituto Geografico Militare di Firenze.

Pubblicazione de Il mondo al contrario

Il 10 agosto 2023 Vannacci ha pubblicato tramite la piattaforma Kindle Direct Publishing di Amazon il libro Il mondo al contrario. Il libro ha ricevuto numerose critiche a causa dei suoi contenuti ritenuti omofobi e sessisti da parte di alcune testate giornalistiche, ma ha riscosso l'apprezzamento da parte di giornali di orientamento di destra e del generale ed ex capo di stato maggiore della difesa Mario Arpino. Il ministro della difesa Guido Crosetto ha preso le distanze dalle opinioni di Vannacci, definendole "farneticazioni personali che screditano l'Esercito, la Difesa e la Costituzione". Anche lo Stato maggiore dell'Esercito italiano si è dissociato dai contenuti espressi nel libro dall'ufficiale, che non erano stati sottoposti ad autorizzazione né valutazione da parte dei vertici militari, riservandosi l'adozione di provvedimenti a tutela della propria immagine. Le polemiche scaturite dalla pubblicazione del libro di Vannacci hanno avuto un'eco anche nella stampa di altri Paesi europei, fra i quali Germania, Francia, Regno Unito, Svizzera e Austria. Il libro è stato anche criticato per la grande quantità di errori grammaticali e sintattici. Il libro è salito al primo posto dei più venduti in Italia nella settimana dal 14 al 20 agosto 2023.

Pochi giorni dopo la pubblicazione del libro, Vannacci ha ricevuto la proposta di unirsi a Forza Nuova da parte del leader Roberto Fiore per candidarsi alle elezioni politiche suppletive nel collegio Lombardia - 06 (Monza), ma ha declinato l'offerta. A seguito della pubblicazione del libro, il generale è stato denunciato per diffamazione dalla pallavolista Paola Egonu per aver scritto che i tratti somatici dell'atleta "non rappresentano l'italianità". Tale accusa è stata poi archiviata dal GIP di Lucca.

Il 18 agosto Vannacci viene avvicendato al comando dell'IGM, dal generale di divisione Massimo Panizzi. Nello stesso giorno viene aperta dal Capo di stato maggiore dell'Esercito Italiano, generale di corpo d'armata Pietro Serino, un'indagine sommaria nei confronti di Vannacci per i contenuti del suo libro. Visti gli esiti di tale inchiesta, il 4 novembre viene comunicata al generale l'apertura di un'inchiesta formale nei suoi confronti per accertare eventuali infrazioni disciplinari. Tale inchiesta si conclude nel febbraio 2024 con la sospensione dal servizio per 11 mesi con stipendio dimezzato. Secondo le conclusioni del procedimento interno, infatti, la pubblicazione del libro avrebbe determinato una "lesione al principio di neutralità/terzietà della Forza Armata [...] compromettendo il prestigio e la reputazione dell'Amministrazione di appartenenza e ingenerando possibili effetti emulativi dirompenti e divisivi nell'ambito della compagine militare". Vannacci ha presentato un ricorso al Tar del Lazio, che è stato respinto; il suo legale ha annunciato che presenterà appello al Consiglio di Stato ed eventualmente ricorrerà alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Trasferito al Comando delle forze operative terrestri, a partire dal 21 agosto, a disposizione del comandante dell'Area territoriale, il 3 dicembre 2023 è stato nominato capo di stato maggiore del Comando delle forze operative terrestri; il Ministero della difesa ha chiarito che si trattava di un incarico di "coordinamento dello staff del comandante".

A marzo 2024 ha pubblicato Il coraggio vince, un libro autobiografico edito da Piemme.

Candidatura al Parlamento europeo con la Lega

In vista delle elezioni europee del 2024 Vannacci è stato candidato al Parlamento europeo, su annuncio del segretario Matteo Salvini, tra le liste della Lega Salvini Premier come indipendente in tutte le circoscrizioni italiane (e in quelle dell'Italia centrale e meridionale come capolista). Vannacci ha raccolto preferenze in tutt'Italia, risultando il primo dei non eletti nelle isole ed eletto europarlamentare nelle altre, nonché il candidato con il maggior numero di preferenze dopo Giorgia Meloni. Nella X legislatura è componente della Commissione per gli affari esteri, della Commissione per la sicurezza e la difesa e delle Delegazioni all'Assemblee parlamentari Caraibi-UE e paritetica OSACP-UE, oltreché membro sostituto della Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e della Delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti.

L'8 luglio è stato nominato vicepresidente del gruppo parlamentare europeo Patrioti per l'Europa, anche se a causa delle sue posizioni su diversi temi riguardanti diritti civili e sociali espresse in diverse dichiarazioni e nel suo libro Il mondo al contrario, considerate problematiche da esponenti dello stesso gruppo europeo, la nomina è stata ritirata pochi giorni dopo con una decisione collegiale a cui si è opposta solamente la Lega. Vannacci, nonostante iniziali notizie in senso contrario, è decaduto dalla carica il 17 luglio, un giorno dopo l'inizio della legislatura.

Ad agosto 2024, Forza Nuova ha proposto nuovamente a Vannacci di candidarsi nella loro lista alla presidenza della Regione Liguria per le elezioni regionali di quell'anno, indette a seguito delle dimissioni del presidente Giovanni Toti per le sue vicende giudiziarie di corruzione.

A novembre del 2023, il comitato Il mondo al contrario, associazione ispirata alle opinioni di Vannacci, è diventata a tutti gli effetti un movimento politico.

A febbraio 2025, all'età di 56 anni, è cessato dal servizio nell'esercito ed è entrato in riserva, avendo maturato il requisito pensionistico di 44 anni di contributi.

Il 6 aprile 2025, dopo aver partecipato ufficialmente al congresso federale della Lega, Vannacci ha ottenuto la tessera di partito, diventandone un membro a tutti gli effetti, successivamente è stato nominato vicesegretario federale.

Fondazione di Futuro Nazionale