Maestro Pulce - fiaba in sette avventure di due amici (Meister Floh – Ein Märchen in sieben Abenteuern zweier Freunde) è un racconto lungo dello scrittore tedesco E. T. A. Hoffmann pubblicato nel 1822, mutilato in due capitoli dalla censura prussiana sospettosa che Maestro Pulce, apparentemente una fiaba d'autore moderna, contenesse allusioni satiriche legate all'attività professionale di Hoffmann come membro di una Commissione investigativa dello stato prussiano dotata di poteri inquisitori. Il testo completo fu pubblicato solo nel 1908.

Storia editoriale E.T.A. Hoffmann (1776-1822), dopo gli studi universitari giuridici a Königsberg, entrò in magistratura nel 1800, ma ben presto iniziò a irritare le autorità con le sue satire e nel 1806 fu allontanato dal servizio dagli occupanti francesi; si dedicò quindi alla musica, alla pittura e alla letteratura. Fu riassunto all'amministrazione prussiana della giustizia nel 1814 e rimase in servizio fino alla morte. Il 1º ottobre 1819 divenne membro della "Immediat-Untersuchungs-Kommission zur Ermittlung hochverräterischer Verbindungen und anderer gefährlicher Umtriebe". ("Commissione direttissima d'inchiesta per l'indagine su associazioni eversive e altre attività demagogiche", IUK.), una commissione investigativa istituita da Federico Guglielmo III di Prussia in seguito all'emanazione dei deliberati di Karlsbad, col compito di operare contro le organizzazioni cospiratorie nell'ambito della cosiddetta "Persecuzione dei demagoghi".. Benché avverso ai nazionalisti esasperati, Hoffmann fu fermo nella convinzione che anche i funzionari dello stato fossero tenuti all'osservanza delle leggi; assunse, quindi, la difesa di numerosi inquisiti contro i metodi arbitrari utilizzati contro di loro dal direttore generale del ministero della polizia Karl Albert von Kamptz, che in "Maestro Pulce" Hoffmann rappresenterà come "Consigliere Knarrpanti"..

Nell'agosto 1821, dopo che ebbe lasciato la "IUK", Hoffmann annunciò al suo editore di Francoforte Friedrich Wilmans di aver iniziato a scrivere una fiaba che avrebbe dovuto essere pubblicata nel periodo natalizio del 1821.. Hoffmann, sofferente di una grave malattia neuromuscolare, procedette tuttavia a rilento nella scrittura e solo all'inizio di novembre 1821 poté inviare al suo editore i primi due capitoli del manoscritto, di cui tuttavia non aveva fatto copia. Pertanto Hoffmann non aveva più la prima parte del racconto quando scrisse i capitoli successivi che spedì in quattro invii entro il marzo 1822 al suo amico Hitzig perché li revisionasse.

Nel gennaio 1822 Kamptz e il ministro dell'Interno e della Polizia Friedrich von Schuckmann, venuti a conoscenza del contenuto dello scritto di Hoffmann grazie a spie e informatori, fecero confiscare il manoscritto di Meister Floh allo stampatore Wilmans e vi identificarono due sequenze – nel quarto e nel quinto capitolo (chiamati da Hoffmann "avventure") – in cui, a giudizio di Kamptz e Schuckmann, erano riscontrabili dei passi con contenuti «contrari alla legge e punibili». Il 19 gennaio Hoffmann scrisse a Wilmans di tagliare alcuni passi dell'opera; ma la lettera pervenne il 23 gennaio, dopo che il manoscritto era già stato sequestrato, fu consegnata da Wilmans alla polizia, utilizzata da Kamptz e Schuckmann come testimonianza della colpevolezza di Hoffmann contro il quale si chiesero iniziative disciplinari. Su consiglio di Hitzig, il 4 febbraio 1822 Hoffmann scrisse al cancelliere prussiano Karl August von Hardenberg una memoria difensiva (“Verteidigungsschrift”) in cui dichiarava che Meister Floh era un'opera umoristica e fantastica, non satirica. Il procedimento disciplinare intentato contro Hoffmann non fu tuttavia mai portato a termine perché l'autore, gravemente malato, morì poco dopo.

Maestro Pulce fu pubblicato il 30 aprile 1822, priva di parte delle "avventure" quattro e cinque (la cosiddetta "trama di Knarrpanti").; Hoffmann aveva tuttavia dato il proprio assenso ai tagli della censura.. I critici contemporanei ebbero l'impressione che la narrazione mancasse di coerenza. Goethe lo accolse con freddezza; Heine, che pure ammirava Hoffmann, non lo capì: definì "divino" il primo capitolo, ma trovò noiosi i successivi., aggiungendo che «se il rilegatore avesse legato i fogli a caso nessuno se ne sarebbe accorto»«Wenn der Buchbinder die Blätter desselben willkürlich durcheinander geschossen hätte, würde man es sicher nicht bemerkt haben» (Heinrich Heine, Sämtliche Schriften, Vol 2, München, Hanser, 1969, p. 66).. Il testo eliminato dalla censura fu scoperto solo nel 1906 da Georg Ellinger nell'Archivio Segreto di Stato a Berlino (Ristampa da: Deutsche Rundschau vol. 32, n. 10, 1906, pp. 79–103). e il testo completo, curato da Hans von Müller, fu pubblicato nel 1908, ottantasei anni dopo la morte di Hoffmann..

Meister Floh è stato tradotto in numerose lingue. Sono registrate almeno sette traduzioni in lingua italiana: Giorgio Imperatori (1943)., Giorgio Vigolo (1944)., Gemma Sartori (1981)., Laura Bocci (1994)., Luca Crescenzi (1997)., Alberto Schiavone (2010). e Matteo Galli (2014)..

Trama Il racconto è diviso in sette capitoli, che Hoffmann chiama "avventure". Il testo di ciascuna avventura è preceduto da brevi intertitoli riassuntivi in prosa.

Prima avventura

Peregrinus Tyß torna a casa, a Francoforte sul Meno, dopo tre anni di peregrinazioni e scopre che, durante la sua assenza, i suoi genitori sono morti. Il padre, un ricco uomo d'affari, gli ha lasciato in eredità una grande abitazione. Peregrinus, timido e un po' misantropo e misogino, vive quindi una vita solitaria, assistito da Aline, anziana e brutta governante della famiglia Tyß la quale si prende cura di tutto permettendo al trentaseienne Peregrinus di vivere come se la sua infanzia non fosse ancora finita. Per Natale Peregrinus si regala giocattoli e libri per l'infanzia che poi regala ai bambini poveri. Peregrinus si stupisce di trovare vuoto uno dei pacchetti natalizi che aveva preparato per sé. In seguito si reca a casa del povero rilegatore di libri Lämmerhirt per lasciare dei regali ai bambini. Mentre sta per uscire da casa Lämmerhirt, gli si fa incontro una donna molto graziosa che finge di conoscerlo da molto tempo. La misteriosa donna, che dice di chiamarsi anch'essa Aline e sembra essere ben informata sulle abitudini di Peregrinus, si fa prendere in braccio dal giovane, che sta ritornando a casa a piedi, quindi, fingendo si perdere i sensi, fa sì che Peregrinus la porti nella propria abitazione. Qui la giovane Aline chiede a Peregrinus la consegna di un prigioniero che si troverebbe nell'appartamento. Ma Peregrinus non ha idea di chi stia cercando la donna, la quale poi va via da casa indispettita.

Seconda avventura

La seconda avventura si svolge inizialmente in casa del domatore di pulci Leuwenhoek il quale gestisce un circo delle pulci dove, per mezzo di un "microscopio notturno", si può assistere alle evoluzioni di pulci ammaestrate travestite da soldati. Le pulci però sono appena scappate con il loro "Maestro" e il pubblico ora grida che il domatore di pulci è un imbroglione. George Pepusch, un amico di Leuwenhoek, viene a sapere che è scomparsa anche la bella Dörtje Elverdink, che il domatore di pulci teneva come una schiava e usava come attrazione per il suo spettacolo. George aveva detto a Leuwenhoek di essere innamorato di Dörtje. Il domatore di pulci aveva confidato a Pepusch che egli era il fabbricante di microscopi Antoni van Leeuwenhoek, sepolto nell'antica chiesa di Delft nel 1723, che inoltre era anche un negromante e che Dörtje Elverdink era in realtà la principessa Gamaheh, figlia del re Sekakis e della Regina dei fiori. Per sfuggire al principe Sanguisuga, il più grande nemico della Regina dei fiori, la principessa Gamaheh si era rifugiata a Famagosta, dove però era stata rintracciata da Sanguisuga che l'aveva morsa per succhiarle il sangue. Il genio Thetel aveva ucciso il principe Sanguisuga e rimpicciolito la principessa che era stata poi adagiata sul polline di un tulipano. Lì la principessa aveva dormito fino a quando un negromante, per mezzo di un potente microscopio solare, la vide e informò Leeuwenhoek della scoperta. Leeuwenhoek riuscì a svegliare la principessa e a riportarla alla sua dimensione naturale. Da allora Leeuwenhoek considera la principessa di sua proprietà e lei lo accompagna nei suoi viaggi; in Germania la chiamano Aline. George Pepusch dichiara allora a Leeuwenhoek di essere un cardo (Cactus Grandiflorus) di nome Zeherit, di aver ucciso il principe Sanguisuga per mezzo delle sue punte e che sarebbe stato in grado di riportare in vita la principessa se non fosse stato preceduto dall'intervento improvvido e intempestivo del genio Thetel. Pepusch insulta quindi il domatore di pulci e gli distrugge il microscopio. Più tardi Pepusch, camminando senza meta di notte per le strade di Francoforte, all'improvviso vede Dörtje Elverdink attraverso una finestra illuminata; quando si avvicina alla finestra per osservarla più da vicino, viene fermato da un guardiano notturno che lo arresta come presunto scassinatore.

Terza avventura

Nella sua camera da letto, Peregrinus Tyß viene svegliato da un piccolo essere, alto appena una spanna: è "Maestro Pulce", la guida carismatica delle pulci, di solito visibile dagli esseri umani solo con una lente d'ingrandimento. Maestro Pulce racconta a Peregrinus che era nella scatola apparentemente vuota che Peregrinus aveva scartato il giorno di Natale e che bella Aline, la ragazza che Peregrinus aveva portato in casa la sera prima, è la principessa Gamaheh, chiamata anche Dörtje Elverdink. Era stato Maestro Pulce ad aver svegliato la principessa Gamaheh dal suo sonno nel tulipano, ma lei lo aveva tradito col domatore di pulci. Costui, a sua volta, ha bisogno di Mastro Pulce per poter dominare il popolo delle pulci. La principessa Gamaheh sta ora cercando Maestro Pulce per consegnarlo al domatore e farà di tutto per catturarlo. Peregrinus promette a Mastro Pulce che non lo consegnerà mai a lei. Maestro Pulce promette a Peregrinus che gli darà un microscopio del pensiero, un piccolissimo strumento che sarà inserito nell'occhio di Peregrinus e gli permetterà di leggere i pensieri delle persone; la funzione sarà attivata ogni qual volta Peregrinus schioccherà le dita.La mattina dopo Peregrinus apprende dalla sua governante Aline che la principessa non è ancora uscita da casa ma è rimasta nella stanza di un inquilino, il vecchio signor Swammerdamm (che per brevità di solito si fa chiamare Swammer). Poco dopo, Swammerdamm si presenta a Peregrinus per annunciargli la presenza di Dörtje. Come il suo collega Leuwenhoek, anche Swammerdamm è un microscopista, identico al naturalista olandese Jan Swammerdam morto nel 1680. Si scopre che Swammerdamm è il negromante che scoprì la principessa Gamaheh addormentata in un tulipano e chiese aiuto al domatore di pulci Leuwenhoek per svegliare e liberare la principessa dal tulipano; Leuwenhoek si impadronì della principessa e da allora i due negromanti microscopisti sono diventati nemici. Poco dopo che Swammerdamm è uscito, appaiono all'improvviso i delegati del consiglio comunale di Francoforte che dicono a Peregrinus che devono arrestarlo e confiscare i suoi documenti. Peregrinus non ha altra scelta che seguirli. Mastro Pulce, accomodato nella sciarpa di Peregrinus, lo accompagna.

Quarta avventura