È nota per le sue poesie romantiche e per il suo attivismo: le opere di Carolina Coronado riflettono la sua preoccupazione per i problemi sociali dell'epoca, in particolare la condizione delle donne nella società spagnola. Ebbe anche un ruolo diplomatico, essendo sposata con Horatio Perry, segretario americano della Legazione degli Stati Uniti a Madrid. Negoziò con la famiglia reale spagnola in privato e, attraverso una serie di scritti, promosse gli obiettivi dell'amministrazione Lincoln, in particolare l'abolizione della schiavitù.
Biografia Figlia di Nicolás Coronado y Gallardo e María Antonia Romero de Tejada y Falcón. La sua famiglia era agiata, ma aderiva a un'ideologia progressista che portò suo padre e suo nonno a essere perseguitati.
Dopo essersi trasferita con la famiglia nella capitale provinciale di Badajoz, Carolina ricevette l'educazione formale per le ragazze del suo tempo: cucito e lavori domestici. Nonostante avesse avuto un'educazione molto limitata, sviluppò una grande passione per la poesia fin dall'infanzia e dimostrò sin da giovane un interesse per la letteratura, iniziando a leggere opere di generi molto diversi e scrivendo fin da giovanissima. Corrispondeva con il drammaturgo liberale Juan Eugenio Hartzenbusch che l'aiutò a pubblicare la sua prima raccolta di poesie nel 1846 e ne scrisse l'introduzione.
Dopo il matrimonio con Horatio Justus Perry, col quale si trasferì a Madrid, Carolina Coronado era già ben nota per via delle sue pubblicazioni, anche su periodici, così la sua casa in Calle de Lagasca divenne un centro della vita letteraria madrilena, e rifugio di politici perseguitati dopo il tentativo di rivolta del giugno 1866.
Ebbe tre figli di cui solo una, Matilde, nata nel 1861, sopravvisse ai fratelli: il figlio, Carlos Horacio (1853-1854), morì di tifo a sette mesi, e Carolina (1857-1873) morì per via del morbillo Dopo la perdita dei figli, si trasferì a Lisbona con la figlia superstite e il marito e quando anch'esso morì, nel 1891, lo fece imbalsamare e ne conservò il cadavere in casa.
Soffriva di catalessi cronica, fu anche data per morta diverse volte e per questo era ossessionata dalla morte e dal timore di essere sepolta viva.
Fino alla sua scomparsa, mantenne i suoi legami e le corrispondenze con altri esponenti del mondo letterario. Nel 1908 uscì la sua ultima raccolta poetica, intitolata Flor nueva de romances viejos.
Opere
El cuadro de la Esperanza, 1846 Paquita. La luz del Tajo. Adoración, 1850 Jarilla, 1851 Páginas de un diario. Adoración, 1851 El siglo de las Reynas, 1852 La Sigea, 1854 ¡No hay nada más triste que el último adiós!, 1859 España y Napoleón, 1861 La rueda de la Desgracia. Manuscrito de un Conde , 1873 A un poeta del porvenir, 1874 Vanidad de vanidades, 1875 Anales del Tajo. Lisboa. Descripción en prosa, 1875
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