Le donne nelle forze di difesa israeliane hanno avuto una presenza significativa nella scena politica del Paese fin dalla dichiarazione di indipendenza nel 1948. Israele è uno dei pochi Paesi al mondo a prevedere l'obbligatorietà del servizio militare anche per le donne, sebbene la coscrizione femminile sia limitata alle sole donne di etnia ebrea.

Secondo le statistiche militari, 535 donne soldato sono state uccise in servizio tra il 1962 e il 2016. L'integrazione femminile codificata nelle forze armate d'Israele è precedente alla sua stessa formale istituzione nel 1948, dato che donne dell'Yishuv furono attive nei ranghi di varie forze paramilitari ebraiche nel corso della guerra arabo-israeliana del 1948 (iniziata propriamente nel 1947). Un emendamento del 1999—2000 alla legge di Israele sui pari diritti delle donne (5711—1951) equipara pienamente — benché in modo separato — uomini e donne nelle forze armate.

Fino al 2001, le donne, dopo un periodo di cinque settimane di addestramento di base, potevano prestare servizio come impiegate, autiste, addette all'assistenza del personale, infermiere, operatrici radio, controllore di volo, addette alle munizioni, e istruttrici di corsi. Dal 2011, l'88% di tutti i ruoli nelle Israel Defense Forces (IDF) furono aperti a candidate di sesso femminile, benché, di fatto, si potessero ritrovare donne nel 69% di tutte le possibili posizioni."Women of the IDF". IDF Spokesperson's Unit. Consultato il 22 gennaio 2012."Statistics: Women’s Service in the IDF for 2010, 25 Aug 2010". Israel Defense Forces. 25 August 2010. Consultato il 22 marzo 2011.

Nel 2014 le IDF affermarono che meno del 4% di donne si trovavano in posizioni di combattimento come fanteria leggera o piloti di elicottero/caccia, mentre la loro presenza si concentra statisticamente in posizioni di "supporto al combattimento".Gaza: It's a Man's War The Atlantic, 7 Aug 2014

Storia Pre-indipendenza

Prima della formale istituzione d'Israele nel 1948, le donne erano attive in ruoli di combattimento presso i gruppi paramilitari ebraici della Palestina britannica che in seguito sarebbero divenuti la componente centrale delle Forze di difesa israeliane (IDF); la quota di donne arruolate in formazioni di combattimento arrivava al 20% Negli anni che avrebbero portato alla creazione delle IDF, esisteva il servizio militare femminile nelle forze paramilitari Hashomer e Haganah. L'Haganah stabiliva nel suo regolamento che le sue file erano aperte a "Ogni ebreo maschio o femmina, che è preparato e addestrato ad adempiere l'obbligo della difesa nazionale". La maggior parte delle donne reclutate operava come aiutanti di sanità, specialisti delle comunicazioni, e armaiole. Durante la Seconda guerra mondiale circa donne prestarono servizio volontario nelle forze di assistenza britanniche.

Negli anni 1940 a Tel Aviv fu costituito un battaglione con donne che svolgevano ruoli di sicurezza, trasporto di armi, e formavano l'equipaggio di postazioni antiaeree. Nell'inverno del 1948 le donne entrarono nei ranghi di combattimento del Palmach e viaggiavano da Tel Aviv a Gerusalemme nascondendo armi sotto gli abiti. Il Palmach (composto al 30% di donne) addestrò nove donne comandanti di plotone (ruolo tipicamente assegnato ad un sottotenente/tenente, o ad un sottufficiale esperto), e numerose altre donne comandanti di squadra (ruolo tipicamente ricoperto da sottufficiali).

Guerra d'indipendenza (1948)

Il 26 maggio 1948 David Ben-Gurion costituì ufficialmente le IDF con forza militare di Israele. Il 18 agosto 1948 iniziò la leva militare obbligatoria per tutte le donne israeliane senza figli nate tra il 1920 e il 1930, indipendentemente dal fatto che fossero nubili o coniugate.

Le donne facevano servizio in vari ruoli, tra cui infermiere, operatrici delle comunicazioni, autiste, impiegate, e cuoche. Il Corpo femminile, cui facevano capo tutte le donne in servizio militare, si doveva occupare delle loro necessità, addestramento, ed integrazione nelle varie unità IDF. Il Corpo femminile inviava anche donne soldato giovani e qualificate a fare le insegnanti nelle zone di Israele allora in via di sviluppo e nei quartieri di immigrati. Post-indipendenza

Eccetto nella Guerra arabo-israeliana del 1948, quando l'estrema penuria di combattenti portò molte militari israeliane su campi di battaglia terrestri, il governo israeliano storicamente vietò l'impiego in combattimento delle donne, che invece svolgevano una quantità di mansioni tecniche e di assistenza amministrativa. Poco dopo l'istituzione delle IDF, entrò in vigore un decreto che toglieva le donne dalla prima linea, e di conseguenza tutte le donne vennero collocate in zone più sicure. La dichiarata motivazione di questo provvedimento ruotava attorno alle preoccupazioni circa l'alta probabilità che militari israeliane fossero catturate e poi stuprate o abusate sessualmente da forze arabe ostili. Benché fosse generalmente ritenuto giusto ed equo richiedere alle donne pari sacrificio e servizio, si riteneva che il rischio per i prigionieri di guerra israeliani di subire molestie sessuali fosse infinitamente superiore tra i soggetti di sesso femminile, e perciò inaccettabile. La maggioranza delle donne che allora prestavano servizio nelle IDF assunsero posizioni da segretarie mentre le rimanenti operavano in veste di istruttrici, infermiere, impiegate, e operatrici telefoniche. Alcune donne lavorarono in missioni di trasporto aereo negli anni 1950; alcune donne furono accettate per l'addestramento di volo negli anni 1970, ma non completarono il programma prima che fosse precluso alle donne.

Yael Rom, prima donna addestrata come pilota nella Heyl Ha'Avir, ottenne la relativa abilitazione nel 1951 (bisogna precisare che all'epoca fu la sola donna pilota ad accedere al servizio attivo).

Hava Inbar, avvocato, fu nominata giudice della corte militare israeliana ad Haifa nel settembre 1969, divenendo così la prima donna giudice militare al mondo. Dichiarò in un'intervista: "Non so se voglio essere tutta la vita un giudice militare, ma sono lieta della nomina; dimostra che le IDF lasciano quasi tutte le porte aperte alle loro militari".

A causa della drammatica richiesta di forze terrestri nella Guerra dello Yom Kippur (1973), le donne furono impiegate in ruoli di combattimento. Secondo Rina Bar-Tal, al tempo presidente Israel Women's Network, per le donne i ruoli diversi dal supporto tecnico e di segretariato iniziarono solo tra la fine anni 1970 e i primi 1980, a causa della mancanza di personale. Da allora, alcune donne hanno raggiunto gradi superiori a colonnello. Nel 1986, Amira Dotan, allora capo del Corpo femminile, divenne la prima donna brigadier generale. Nel luglio 2018 la capitana IDF Or Naʽaman ordinò ad una batteria Patriot di abbattere un drone ed un caccia siriano sopra le Alture del Golan, il che le fece avere una menzione di merito.

Uguaglianza di genere

La pilota civile ed ingegnera aeronautica Alice Miller vinse un ricorso alla Corte suprema di Israele volto ad ottenere la propria partecipazione agli esami per entrare nel programma addestrativo dei piloti IAF, dopo esserne stata esclusa per motivi di genere. Durante il suo mandato, l'allora presidente ed ex comandante IAF Ezer Weizman si era opposto apertamente alla campagna di Miller. Benché quest'ultima non avesse superato l'esame, la sentenza fu uno spartiacque e aprì le porte in nuovi ruoli militari alle donne israeliane. Le parlamentari approfittarono di tale svolta per redigere una proposta di legge che consentisse alle donne di concorrere, a loro scelta, per ogni posizione cui fossero state qualificate.

Nel 2000, un emendamento alla legge israeliana del 1951 per la uguaglianza giuridica delle donne, con riferimento al servizio militare dichiara che "Il diritto delle donne di prestare servizio in qualsiasi ruolo nelle IDF è uguale al diritto degli uomini". L'emendamento, scritto da alcune parlamentari, attribuisce uguali opportunità alle donne che risultino fisicamente e personalmente adeguate ad un lavoro; la questione di chi e cosa esattamente fosse "adeguato" venne lasciata alla discrezione dei capi militari secondo un criterio caso per caso. In seguito all'emendamento, uno sparuto numero di donne iniziò ad essere impiegato in alcune aree di ruoli di assistenza al combattimento e combattimento leggero, tra cui il corpo di artiglieria, unità di artiglieria, e varie unità corazzate. Nel 2000 il 33º Battaglione "Caracal" divenne a tutti gli effetti un battaglione di fanteria ambosessi. Molte donne entrarono anche nella polizia di frontiera (corpo ad ordinamento militare).

La prima pilota di caccia israeliana, Roni Zuckerman, ricevette le insegne di tale qualifica nel 2001. Nel 2006 furono abilitate dai corsi di addestramento IAF le prime pilote e navigatrici, e diverse centinaia di donne entrarono in unità da combattimento, principalmente in ruoli di supporto come raccoglitrici di informazioni, istruttrici, lavoratrici sociali, personale di sanità, e geniere. La Guerra del Libano del 2006 fu la prima situazione dal 1948 in cui le donne soldato furono impegnate sul campo di battaglia a fianco dei maschi. La tecnica di volo elicotterista Keren Tendler fu la prima combattente israeliana uccisa in una zona attiva di guerra dopo l'approvazione dell'emendamento. Nel novembre 2007 la IAF nominò la prima vicecomandante di squadriglia.

Il 23 giugno 2011 Orna Barbivai divenne la prima donna aluf nelle forze armate israeliane dopo la sua promozione al ruolo di comandante del Direttorato del personale; fu la seconda donna a prestare servizio nello Stato maggiore delle forze di difesa israeliane. Nel 2012 Merav Buchris divenne la prima ufficiale addetta alle munizioni nella IAF. Nel 2013, per la prima volta, una donna soldato delle IDF fu chiamata a leggere la Tōrāh in un rito religioso celebrato in una base. Lo stesso anno le forze armate israeliane annunciarono che, per la prima volta nella storia d'Israele, avrebbero consentito ad una donna transgender di prestare servizio nell'esercito come soldato di sesso femminile.

Il 2014 vide numerose "prime volte" per l'argomento che trattiamo: Oshrat Bacher fu nominata prima comandante di battaglione in Israele; fu assegnata la prima dottoressa campale presso l'unità di elite Duvdevan; e sono autorizzate a lavorare nelle cucine delle basi militari le coordinatrici casherut.

Requisiti di servizio Il servizio militare obbligatorio per le israeliane ebree è di 24 mesi, tranne specifici ruoli che richiedono un servizio di 30 mesi. Le donne possono essere esentate dal servizio militare per ragioni di coscienza religiosa, matrimonio, gravidanza, o maternità. Una donna può ottenere un'esenzione per motivi religiosi alle seguenti condizioni: Abbia dichiarato che per ragioni di coscienza, o di un modo di vivere religioso, le è impedito di fare servizio militare e lo abbia provato in modo soddisfacente per la commissione di esenzione. Osservi le leggi di casherut a casa e fuori. Non viaggi durante lo Shabbat. Le donne che giungono in Israele all'età di 17 anni o superiore sono generalmente esenti dal servizio militare, ma possono prestarlo volontariamente. Inoltre, le donne generalmente non vengono chiamate per il servizio di riserva se sono sposate o hanno più di 24 anni.

Ruoli di combattimento

La clausola 16A della Legge israeliana sul servizio di difesa prevede che tutte le coscritte militari di combattimento svolgano servizio attivo per 2 anni e 4 mesi, e rimangano nella riserva militare fino all'età di 38 anni. Ogni anno donne vengono coscritte nelle Forze di difesa israeliane (IDF). Le donne vennero impiegate in ruoli di combattimento illimitato durante la Guerra arabo-israeliana del 1948; il fatto che alcuni soldati arabi avessero abusato dei cadaveri di donne soldato israeliane indusse il gabinetto israeliano a ritirare le donne dalla prima linea fino al 2000, anno in cui fu costituito il 33º Battaglione "Caracal".